Sono arrivati gli autovelox di nuova generazione. Occhi elettronici in grado di cogliere ogni distrazione. Ma il cellulare alla guida rientra davvero nel mirino?

Dopo la sentenza del 2024 sul caso autovelox che ha scagionato un automobilista multato per aver superato il limite di velocità, evitandogli la decurtazione dei punti, una multa e la sospensione della patente, l’Italia si è trovata nel caos. Al centro di questa vicenda troviamo l’omologazione degli autovelox, risultata nulla per molti dispositivi sul territorio.

Proprio per questo motivo, da ottobre di quest’anno sono entrate in vigore nuove disposizioni sull’utilizzo degli autovelox. Inoltre, il Ministero dei Trasporti ha dato il via libera a un censimento per individuare i dispositivi illegali. Nonostante ci siano ancora alcune perplessità, secondo alcune fonti, sembrerebbe sia pronto all’uso il nuovo Autovelox SafeDrive.

Un dispositivo che permette non solo di rilevare la velocità, ma altresì l’uso del telefono e il mancato utilizzo della cintura di sicurezza. Ma le nostre strade sono pronte? Scopriamolo insieme.

Cosa sono i nuovi autovelox

Gli autovelox sono dispositivi indispensabili per la sicurezza stradale, poiché possono prevenire sinistri stradali. La loro presenza su tratti di strada di lunga percorrenza riduce la velocità media dei veicoli, diminuendo il numero e la gravità degli incidenti stradali che possono incidere sull’assicurazione auto.

Come anticipato, di recente è giunta notizia dell’arrivo di una nuova generazione di dispositivi intelligenti che promette di rivoluzionare la sicurezza delle strade italiane. Tale dispositivo è progettato per ridurre sensibilmente le distrazioni più comuni, come l’uso del cellulare alla guida (condotta vietata dall’articolo 173 del Codice della Strada) e la violazione dell’obbligo di cintura di sicurezza.

Nel dettaglio, sfrutta l’intelligenza artificiale, telecamere ad alta risoluzione e agli illuminatori LED per monitorare il comportamento dei conducenti durante la guida.

Come funzionano i nuovi dispositivi

Il funzionamento di questo nuovo dispositivo è molto semplice, nonostante la tecnologia avanzata. Le videocamere ad alta risoluzione catturano le immagini del veicolo in ogni condizione meteorologica e di luminosità, mentre l’algoritmo integrato di intelligenza artificiale analizza in tempo reale i comportamenti del conducente del veicolo.

Tuttavia, lo strumento non è ancora approvato dal Ministero dei Trasporti. In aggiunta, non può essere impiegato per accertare in modo automatico o da remoto le violazioni sopra citate e non può memorizzare i dati del veicolo. Tuttavia, possono scattare multe e sanzioni se agenti o militari sono presenti e accertano con i propri occhi la violazione.

In questi casi la violazione non può essere contestata.

Autovelox intelligenti e privacy, cosa viene davvero registrato

Quando si parla di tecnologia avanzata e riconoscimento delle infrazioni, la domanda è inevitabile: che fine fanno le nostre immagini? Il nuovo sistema nasce proprio con un’attenzione particolare alla tutela della privacy. I volti di conducente e passeggeri vengono automaticamente oscurati, impedendo qualsiasi identificazione.

Solo in caso di contestazione le autorità competenti possono accedere alle immagini complete, necessarie per verificare la violazione. Inoltre, i dati raccolti non vengono archiviati né condivisi con altri dispositivi. Il sistema opera in linea con la normativa europea sulla protezione dei dati personali, garantendo che ogni rilevazione resti confinata al singolo accertamento.