Non sempre le contravvenzioni stradali sono giustificate da comportamenti scorretti. A volte, l’automobilista è in buona fede ma viene ingannato da una segnaletica errata o imprecisa. Ecco come capire se una multa è ingiusta e cosa fare

Uno studio recente di Assosegnaletica ha portato alla luce delle percentuali quasi drammatiche: rispetto alle normative, è fuorilegge il 60% dei cartelli stradali (la cosiddetta segnaletica verticale), mentre per quanto riguarda la segnaletica orizzontale (cioè le scritte sul manto stradale) il dato è ancora peggiore con l’80% fuori norma.

Quali sono le normative che non vengono rispettate? Poca distanza dagli incroci, siepi o alberi che ne limitano la visibilità, grandi cartelli pubblicitari che di fatto coprono il segnale di attenzione, strisce pedonali ormai cancellate, cartelli posti a distanza troppo ravvicinata tra di loro e molto altro ancora.

Assosegnaletica pone l’attenzione su questo punto perché da corrette segnalazioni nascono i buoni comportamenti stradali: tenere un segnale di STOP dietro al ramo di un albero e al contempo avere la segnaletica orizzontale stinta può facilmente portare ad un incidente in quell’incrocio. Al contrario, una buona segnaletica stradale porta benefici a tutta la comunità, con meno sinistri e tutto ciò che può essere annesso: ambulanze libere in caso di emergenze, niente strade chiuse per i rilievi dei vigili, limitati effetti sui prezzi assicurativi e, in ultima analisi, più sicurezza per automobilisti, ciclisti e pedoni.

Segnaletica stradale fuori norma: le multe ingiuste

In una tale condizione, non è raro incappare in multe ingiuste, ovvero multe che non sono causate da una vera e propria scorrettezza dell’automobilista, ma dalla condizione generata dalla segnaletica stessa. Un esempio può essere la contravvenzione ricevuta per parcheggio in uno stallo riservato ma non ben segnalato. Ma esistono diverse altre casistiche:

  • Il gestore della strada ha installato un segnale diverso da quello prescritto dal Codice Stradale;
  • La segnaletica presenta una visibilità limitata o confusionaria, tanto da rendere poco chiari e difficili da comprendere a prima vista gli obblighi indicati;
  • Ci sono più segnali sovrapposti, di dimensioni diverse, o collocati in prossimità uno dell’altro con significati opposti, inducendo così il conducente a commettere errori;
  • I segnali sono stati vandalizzati con spray e graffiti, rendendo il loro contenuto illeggibile;
  • I segnali sono sbiaditi a causa delle condizioni atmosferiche e risultano illeggibili;
  • La vegetazione ha ricoperto i segnali stradali tanto da rendere impossibile la comprensione.

Cosa fare in caso di multa ingiusta dovuta alla segnaletica fuori norma

Qualsiasi multa può essere contestata. Nel caso di segnaletica errata o ambigua, è necessario dimostrare che, nonostante si sia prestata la massima attenzione, non si è avuta l’opportunità di percepire il segnale stradale e il suo significato in modo tempestivo e accurato.

Tuttavia, una semplice fotografia potrebbe non bastare, poiché non fornirebbe una certezza sulla data in cui è stata scattata. Per questo, è sempre bene ottenere anche la testimonianza di qualcuno che possa confermare che, alla data della violazione, il segnale era esattamente come raffigurato nella fotografia.

Segnaletica errata, chi deve sistemare?

Appurato che la stragrande maggioranza della segnaletica stradale in Italia è fuori norma, la domanda successiva da porci è questa: “a chi spetta sistemarla?”. La risposta, come spesso accade in questi casi, non è affatto semplice.

In maniera analoga alla pulizia in caso di neve, la competenza territoriale delle strade in Italia è un vasto puzzle tra Comuni, Provincia, Regione o Stato. Un rapido esempio? Una grossa arteria che attraversa una città può facilmente essere proprietà di tutti e quattro questi enti, a seconda del tratto interessato. Ecco quindi che potrebbe esserci un fastidioso rimpallo tra un soggetto e l’altro, con complessi problemi burocratici da risolvere e con cartelli fuori norma che, nella maggior parte dei casi, rimarranno sempre lì.

La segnaletica stradale fuori norma potrà mai essere ripristinata? Sarebbe un bene per tutti e tra le varie proposte c’è quella di creare un vero e proprio catasto presso il Ministero delle Infrastrutture per capire a chi spetta l’esatta competenza di ogni tratto stradale in Italia. Ma come si possono trovare fondi per un’operazione del genere? Ecco la buona notizia, almeno in parte: i fondi ci sono già, difatti il 50% dei proventi delle multe è destinato alla sicurezza stradale e il 12,5% di questa parte è appositamente dedicato alla manutenzione della segnaletica. Tutto risolto? Purtroppo no, perché nella maggior parte dei casi i Comuni utilizzano questa cifra per altre voci di bilancio.