Il volto di Maradona è tornato a splendere nei Quartieri Spagnoli dopo tre mesi di lavori: ecco come raggiungerlo senza intoppi, ma anche la storia di uno dei murales più famosi di Napoli.
Per raccontare Napoli bisogna passare anche dal calcio e, inevitabilmente, da Diego Armando Maradona, diventato negli anni un simbolo che va ben oltre lo sport. Il luogo che più di ogni altro racconta questo legame si trova nei Quartieri Spagnoli, dove il grande murale dedicato al campione argentino domina via Emanuele De Deo.
Dopo circa tre mesi di lavori, il volto del Pibe de Oro è tornato visibile con colori ravvivati e un azzurro nuovamente intenso. E i turisti hanno subito ripreso ad affollare Largo Maradona, ormai una delle mete più conosciute del centro di Napoli. L’inaugurazione ufficiale dell’area riqualificata è attesa tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, ma il murale è già nuovamente accessibile alla vista.
La storia del murale di Maradona ai Quartieri Spagnoli
Il murale si trova sulla facciata di un palazzo di via Emanuele De Deo, nel cuore dei Quartieri Spagnoli. Nacque nel 1990, nell’anno del secondo scudetto del Napoli, grazie all’iniziativa dei tifosi della zona e al lavoro del giovane artista napoletano Mario Filardi. L’opera venne realizzata in pochi giorni, anche durante la notte, mentre i sostenitori illuminavano la parete con i fari delle automobili e raccoglievano i fondi necessari. Una volta terminato il ritratto, il quartiere festeggiò con fuochi d’artificio.
Il passare degli anni, però, aveva progressivamente scolorito l’immagine. Nel 2016 il murale fu restaurato da Salvatore Iodice, mentre l’anno successivo l’artista argentino Francisco Bosoletti intervenne nuovamente sul volto di Maradona. Dopo la morte del campione nel 2020, Largo Maradona ha assunto ancora di più le caratteristiche di un vero luogo di pellegrinaggio per tifosi e turisti.
Il nuovo restauro e l’inaugurazione
Il recente intervento non ha riguardato soltanto il dipinto, ma anche la riqualificazione dell’area circostante. Il progetto è stato seguito dall’architetto Giuseppe Klain e i lavori sono stati sostenuti da privati con un investimento complessivo indicato in circa 150 mila euro. I colori sono stati ravvivati cercando di recuperare l’aspetto originario dell’opera e rendere lo spazio più adatto a sostenere il continuo afflusso di visitatori.
Il risultato ha però diviso il quartiere. Alcuni residenti non sono convinti del nuovo sfondo e preferivano l’aspetto consumato dal tempo che, negli anni, era diventato parte integrante del murale. Altri considerano invece il restauro necessario per evitare un ulteriore deterioramento dell’opera. Le reazioni contrastanti non sembrano comunque aver frenato la curiosità: cittadini e turisti sono già tornati numerosi davanti al volto del numero 10.
Come arrivare al murale di Maradona
L’indirizzo da raggiungere è via Emanuele De Deo, nei Quartieri Spagnoli. Uno dei sistemi più semplici è utilizzare la Linea 1 della metropolitana di Napoli, scendere alla stazione Toledo (considerata una delle stazioni metropolitane più belle al mondo) e proseguire a piedi: Largo Maradona dista circa 5-8 minuti dalla fermata.
Utilizzare servizi mezzi pubblici in app per acquistare i biglietti in formato digitale aiuta a evitare code ai tornelli, soprattutto nei weekend più affollati.
Si può arrivare anche in auto, ma meglio informarsi prima su dove parcheggiare a Napoli. La zona del murale è infatti caratterizzata da vicoli stretti, diverse aree pedonali e limitazioni alla circolazione che possono rendere difficile spostarsi in macchina. Un’altra soluzione è appoggiarsi ai parcheggi convenzionati disponibili nelle aree circostanti e completare il tragitto a piedi o in metropolitana. In questo modo si riduce il rischio di entrare involontariamente in Ztl e, soprattutto, si evita una lunga ricerca del parcheggio a pochi passi da una delle attrazioni più frequentate di Napoli.








