Rappresentante di un’antica e preziosa arte del vetro, Murano è un’isola gioiello che si affaccia sulla Laguna veneta. Scopri i suoi tesori e fatti conquistare dalla sua ricca storia.

Chi sta programmando una visita a Venezia in un giorno o in una settimana, specie ora che il Carnevale è in partenza, non può mancare di fare tappa a Murano, culla della più celebre arte del vetro nel mondo.

Ottenuto con una tecnica decorativa a caldo che, da secoli, si tramanda da mastro vetraio ad apprendista, il vetro di Murano è sicuramente l’attrattiva principale dell’isola.

Ma il centro abitato nasconde tesori sconosciuti a molti, che puoi scoprire girovagando come un local lungo i vicoli, tra botteghe e palazzi eleganti.

Qual è la storia di Murano, l’isola del vetro?

Venezia è una delle mete più amate e visitate dai turisti, tanto che il Comune ha reso necessario prenotare un ticket d’ingresso per accedere al centro storico, il quale si affolla notevolmente nei periodi di festa.

Murano è certamente una delle tappe immancabili per coloro che desiderano conoscere la città che un tempo riuscì a conquistare il titolo di Serenissima.

In origine, l’isola del vetro era un luogo di transito dove i viaggiatori trovavano ristoro nel loro peregrinare.
Nel X secolo d.C. il centro abitato si era garantito una certa autonomia grazie al suo valore di snodo commerciale e di porto.
Con il diffondersi dell’arte del vetro soffiato a Venezia, molto apprezzata dalle famiglie della nobiltà, Murano, suo malgrado, divenne la casa dei vetrai locali. Tutto ciò a causa di un decreto del doge Pietro Gradenigo (1250-1311) che, preoccupato dai rischi d’incendio portati dalle numerose fornaci presenti in città, fece trasferire tutte le botteghe del vetro proprio a Murano.

Gli artigiani della preziosa arte vetraria non potevano lasciare l’isola senza un permesso, dato che la Repubblica, gelossisima delle proprie maestranze, non voleva che i segreti del vetro fossero diffusi. Nonostante questo svantaggio, nel tempo ottennero uno status importante, al pari di quello della nobiltà; tanto che erano persino autorizzati a sposare le figlie dei Patrizi.

Cosa vedere a Murano?

Il cambiamenti climatici stanno influendo sul turismo e, proprio per questo, è fondamentale preservare quelle località fragili ma soprattutto meravigliose come Murano. Lo si può fare anche attraverso una più approfondita conoscenza del luogo, naturalmente nel rispetto dell’ambiente e delle persone.

L’isola accoglie molteplici tesori che è possibile ammirare in una o più giornate.

La Basilica di Santa Maria e Donato, un gioiello in stile veneto-bizantino nel cuore di Murano

Come molti centri abitati antichi in Italia, anche Murano ha una propria, prestigiosa Basilica.

Tra gli edifici di culto più antichi della Laguna, fu probabilmente fondata nel VII secolo d.C. e ricostruita nell’XI secolo d.C.

Con un’architettura esterna ed elaborata, resa rossiccia e calda dall’uso del mattone, la Basilica accoglie al suo interno un prezioso mosaico rappresentante la Madonna orante, la cui figura è incastonata su un fondale d’oro, caratteristico del mosaico bizantino.

Da menzionare anche il colorato mosaico pavimentale, che riporta decorazioni paleocristiane, figure di animali e vegetali, e anche personaggi biblici.

Il Faro di Murano, l’antico simbolo della vita lagunare

Il faro lagunare dell’isola di Murano è un edificio suggestivo che risale ai tempi della Repubblica.

Inizialmente torre in legno che accoglieva sulla propria sommità dei fuochi per indicare la via ai navigatori, nel 1912 fu ricostruito in ferro, mentre nel 1936 si cambiò nuovamente materiale, e venne usata la pietra d’Istria.

Naturalmente, nel tempo anche l’illuminazione mutò. Dopo il fuoco si passò alla lampada ad olio girevole, poi alla luce a gas acetilenico.

Il faro attuale è ancora in uso e ha un aspetto molto semplice, con tre fasce nere sulla sommità per garantire la visibilità anche in caso di nebbia, e due bassorilievi che raffigurano la Madonna.

Il Museo del Vetro, per conoscere la preziosa arte di Murano

Non poteva mancare nell’isola un centro dedicato al materiale che ha reso celebre Murano: il vetro.

Il Museo del Vetro è ubicato in un’antica residenza patrizia che, nei secoli, è passata di proprietà in proprietà, prima nelle mani del Vescovo di Torcello, poi in quelle del Patriarcato di Venezia, e infine in quelle del Comune di Murano (dal 1923 di Venezia).

Il primo museo-archivio dell’isola venne allestito attorno al 1861.

Il percorso di visita è di tipo cronologico e permette di scoprire 700 anni di storia di un’arte unica, che ancora oggi continua a conquistare.

Il Museo, nel corso dell’anno, accoglie anche eventi e mostre, che è possibile consultare presso il sito ufficiale MUVE.

Gli amanti del vetro possono poi entrare nelle diverse vetrerie, molte delle quali organizzano visite guidate con tanto di dimostrazioni da parte dei maestri vetrai.

Il Palazzo Da Mula, un edificio nobile che racconta il prestigio dell’isola

Un’ultima tappa a Murano è presso il Palazzo Da Mula, un raffinato edificio, forse risalente al XII secolo d.C. nonostante l’aspetto cinquecentesco, in passato abitato da nobili veneziani. Essi, come molti altri, avevano scelto di soggiornare nell’isola poiché un tempo vi era la convinzione che le fornaci accese per lavorare il vetro rendessero l’aria pulita.

Secondo le ricostruzioni, i primi a vivere nel palazzo furono gli esponenti della famiglia Diedo, e solo in seguito passò ai Da Mula. Questi ultimi, spinti da esigenze che li portavano lontano, a un certo punto affittarono l’edificio ai Fontanella, una famiglia che non era propriamente nobile, ma che aveva uno status particolare. I Fontanella, infatti, erano mastri vetrai.

Nel complesso, questo palazzo in stile gotico veneziano è particolarmente affascinante sia per la sua storia che per il suo aspetto, e merita di essere ammirato durante una gita presso l’isola.

Come arrivare a Murano?

L’isola di Murano è raggiungibile solamente in barca. Per farlo puoi acquistare i biglietti per il vaporetto a Venezia.

Per arrivare nel capoluogo veneto, invece, hai diverse opzioni.

In aereo, hai la possibilità di partire da molte città importanti italiane ed estere e scendere presso l’aeroporto Marco Polo.

Chi preferisce viaggiare in treno, invece, può arrivare alla stazione S. Lucia.

Se hai tempo a disposizione e sei un cicloturista, puoi pensare anche di fare un avventuroso tour lungo e percorrere la pista ciclabile VenTo.

Infine, chi opta per l’auto, può parcheggiare in Piazzale Roma a Venezia. Da qui, è possibile arrivare a piedi agli approdi dell’Actv. Per strada, usufruisci dei servizi carburante in app per rendere il tuo viaggio più veloce e sereno.