Anche Napoli potrebbe adottare un ticket d’ingresso ispirato a quello veneziano per contrastare il sovraffollamento turistico. La proposta del consigliere Gennaro Esposito prevede l’introduzione di un biglietto a pagamento per accedere al centro storico della città partenopea, con l’obiettivo di salvaguardare i residenti e il patrimonio storico-artistico.

Napoli potrebbe essere la prossima città a introdurre un biglietto d’ingresso per accedere al suo centro storico, dai Decumani a San Gregorio Armeno. L’idea, proposta in consiglio comunale dal consigliere Gennaro Esposito, si ispira a modelli simili già applicati in altre città, come Venezia, Tropea, Pompei e Roma, dove per accedere alla Fontana di Trevi è stato introdotto il numero chiuso.

La proposta mira a rendere più vivibile il centro storico, spesso sotto pressione a causa del fenomeno dell’overtourism. Il ticket, dal valore di 5 euro e valido solo nei periodi di massimo afflusso come le festività natalizie, potrebbe rappresentare una risorsa strategica in vista di grandi eventi come il Giubileo 2025 e l’anniversario della fondazione di Napoli.

Ecco i dettagli.

Napoli, arriva il ticket d’ingresso per il centro storico?

Il centro storico di Napoli, patrimonio UNESCO, è una delle aree più visitate della città, ma l’afflusso di milioni di turisti ogni anno genera una pressione insostenibile.

Durante periodi critici, come le festività natalizie, il sovraffollamento rende spesso impraticabili strade e piazze, creando disagi per i turisti e per i residenti. Zone centrali come Spaccanapoli e San Gregorio Armeno diventano congestionate, limitando la fruizione degli spazi pubblici e impedendo una visita confortevole anche ai turisti stessi.

Ma il problema si estende anche ai residenti, che subiscono un peggioramento della qualità della vita a causa di traffico, rumore e inquinamento. La proposta mira a recuperare risorse economiche attraverso il ticket per investire in servizi pubblici, infrastrutture e iniziative volte a garantire un equilibrio tra accoglienza turistica e sostenibilità urbana.

Overtourism, il caso di Venezia

A inizio anno, Venezia ha avviato un progetto sperimentale per introdurre un “contributo di accesso” destinato ai turisti che visitano il centro storico in una giornata, da acquistare anche via app e online.

Un sistema che mira a promuovere un turismo più sostenibile, ridurre l’impatto ambientale e sociale e finanziare i servizi per i cittadini. Obiettivi che ora Napoli vorrebbe replicare, per favorire un maggiore equilibrio tra residenti e visitatori.

Ticket d’ingresso a Napoli: i vantaggi per la città

L’introduzione di un ticket d’accesso al centro storico potrebbe portare benefici concreti a residenti, visitatori e al patrimonio storico-artistico di Napoli.

La proposta mira principalmente a gestire i flussi turistici nei periodi di maggiore affluenza, riducendo il sovraffollamento e migliorando l’esperienza dei visitatori. Questo sistema favorirebbe anche un turismo più sostenibile e responsabile, incentivando soggiorni più lunghi e con una maggiore ricaduta economica rispetto al turismo “mordi e fuggi”.

Un ulteriore beneficio riguarda la tutela del patrimonio storico e artistico, che sarebbe meno soggetto a usura e sovraccarico delle infrastrutture. I residenti, inoltre, ne trarrebbero vantaggio grazie a una riduzione di traffico, inquinamento e stress, migliorando così la qualità della vita.

La gestione del ticket avverrebbe tramite una piattaforma digitale, semplificando prenotazioni e pagamenti, con esenzioni previste per residenti, studenti, lavoratori e categorie vulnerabili. I fondi raccolti sarebbero destinati al potenziamento dei servizi pubblici, alla manutenzione del patrimonio e alla promozione di un turismo più consapevole.

Un approccio innovativo per limitare l’overtourism in Italia, che potrebbe fare di Napoli un esempio virtuoso di equilibrio tra accoglienza turistica e sostenibilità urbana.