Tra i vigneti dell’Alto Salento, il Primitivo di Manduria è il filo rosso che unisce borghi, cantine e sapori autentici. Un viaggio nel cuore della Puglia più genuina.

Il Primitivo non è solo un vitigno, ma una parte importante della tradizione agricola della Puglia meridionale. Tra le sue espressioni più note c’è il Primitivo di Manduria, vino simbolo dell’Alto Salento, riconosciuto con le denominazioni DOC e DOCG, prodotto all’85% esclusivamente con uve Primitivo. Corposo e intenso, nasce tra le campagne della provincia di Taranto e parte del brindisino.

Qui si trovano le terre del Primitivo, costellate di antichi borghi del vino, masserie e cantine che raccontano una storia legata alla terra e al lavoro contadino. Manduria, Sava, San Marzano di San Giuseppe, Torricella, Maruggio e Oria sono alcune delle tappe ideali per chi vuole scoprire questo vino nel suo contesto naturale. E durante l’estate, tra una visita in cantina e l’altra, non manca l’occasione per un tuffo nelle acque limpide del mare pugliese.

Tour nelle terre del Primitivo: tra vigne, borghi e spiagge nascoste

Nel territorio che si estende tra la provincia di Taranto e Brindisi, il Primitivo scandisce il ritmo della vita rurale. Vigneti ad alberello, uliveti e cantine disegnano un paesaggio che racconta la storia agricola dell’Alto Salento, dove il vino è parte della cultura locale.

Manduria è il punto di partenza per scoprire questo legame. Da qui l’itinerario si snoda tra tanti dei borghi più belli della regione, dove è possibile visitare aziende agricole, degustare il Primitivo e conoscere chi lavora la terra da generazioni. Ecco le tappe principali del tour.

Manduria

È la capitale indiscussa del Primitivo, sia per estensione dei vigneti che per il valore storico. Assolutamente imperdibile è il Museo della Civiltà del Vino Primitivo, custodito all’interno di una delle cooperative più antiche della regione, la Cantina di Produttori di Manduria, nata nel 1932.

Qui potrai godere di degustazioni e visite guidate, mentre a pochi passi si snodano un centro storico affascinante, un parco archeologico messapico e antiche masserie trasformate in cantine di riferimento. Tra queste, la Cantina di Soloperto, dove apprezzare un altro museo dedicato al Primitivo e alla civiltà contadina e assaggiare i vini locali.

Sava

Tra i borghi più legati alla viticoltura ad alberello, Sava conserva ancora un forte legame con le pratiche tradizionali di coltivazione. È una tappa interessante per chi vuole conoscere piccole realtà produttive, assaggiare etichette meno conosciute ma sorprendenti e respirare la quiete di un paese in cui il tempo sembra seguire il ritmo lento della campagna.

Dove fare una piccola degustazione? Tra le cantine più consigliate, la Vinicola Savese Pichierri, quattro generazioni di Artigiani del Primitivo, con una ricca selezione di vini e la possibilità di partecipare a interessanti visite guidate.

San Marzano di San Giuseppe

Piccolo comune di origine arbëreshe, è oggi una delle capitali moderne del vino grazie alla presenza di realtà vinicole di rilievo internazionale. Le cantine qui uniscono innovazione e valorizzazione del territorio, con percorsi di degustazione curati nei minimi dettagli e un’attenzione particolare all’enoturismo di qualità.

Se vuoi scoprire come funziona la logistica di una bottiglia di vino e provare una bella selezione di vini, è consigliata una tappa alla San Marzano Vini, nata nel 1962 dall’unione di 19 vignaioli, ben prima che nascesse la denominazione d’origine e il Primitivo di Manduria fosse riconosciuto in tutto il mondo.

Torricella e Maruggio

A pochi chilometri dal mare, queste due località offrono il perfetto equilibrio tra la Puglia rurale e quella più balneare. Torricella si distingue per la produzione vitivinicola e la presenza di vigne affacciate sul mare, mentre Maruggio – uno dei Borghi più belli d’Italia – regala scorci mediterranei e spiagge come quelle di Campomarino, perfetta per una piccola pausa prima di una nuova degustazione.

Dove portarsi a casa qualche bottiglia di vino? A Torricella c’è la Cantina Cooperativa Madonna delle Grazie di Torricella, realtà che oggi conta circa 900 soci con un’importante produzione di vini (primo fra tutti, il Primitivo) e olio di qualità. Mentre per cena e degustazione ci spostiamo alla Masseria Le Fabbriche di Maruggio, con vigneti, uliveti e una vista panoramica eccezionale.

Oria

Nell’entroterra brindisino, Oria si impone per la sua bellezza storica. Il castello svevo, le chiese barocche e il dedalo di viuzze del centro antico la rendono una tappa obbligata. Ma anche qui il Primitivo è protagonista, con piccole aziende vinicole che mantengono viva la tradizione, spesso in ambienti suggestivi come corti e palazzi storici.

Per chiudere il tour è d’obbligo una tappa all’Apoteca Winery, nata dal lavoro di “Nonno Costanzo” negli Anni Settanta e oggi curata dal nipote, anche lui Costanzo, e sua moglie Anna Maria. Insieme hanno creato l'”Apoteca”, producendo “vino sfuso” e vino in bottiglia di qualità.

Come raggiungere le terre del Primitivo

Il territorio del Primitivo si trova nella provincia di Taranto e parte del brindisino. L’aeroporto più vicino è lo scalo di Brindisi, distante circa 45 km da Manduria. In alternativa, è possibile arrivare anche da Bari, con circa due ore di auto. Si consigliano servizi di telepedaggio per risparmiare tempo ai caselli, specialmente in alta stagione.

Chi viaggia in treno può scendere alla stazione di Taranto o Francavilla Fontana e proseguire con mezzi pubblici o noleggiando un’auto in loco. Per chi vuole un’esperienza ancora più immersiva, alcune strutture offrono tour organizzati, anche in bici elettrica.