Tra i boschi dei Castelli Romani e le acque di un lago vulcanico, Nemi è celebre per le sue fragoline e per una storia che affonda le radici nell’età classica. Sarà lui a vincere il titolo di “Borgo dei Borghi 2026”?
Insieme a perle come Spilimbergo, Canossa e Châtillon, tra i candidati al titolo di “Borgo dei Borghi 2026” c’è anche Nemi. Il concorso, giunto alla tredicesima edizione all’interno del programma “Kilimangiaro” e condotto da Camila Raznovich su Rai 3, punta a valorizzare i piccoli borghi italiani dal forte patrimonio storico e paesaggistico, promuovendo un turismo attento e sostenibile.
Affacciato sull’omonimo lago dei Castelli Romani e noto in tutta Italia per la storica Sagra delle Fragole, Nemi rappresenta una delle immagini più iconiche del Lazio. Se sarà lui il vincitore si scoprirà solo al termine della trasmissione; intanto vale la pena conoscerlo più da vicino.
Storia di Nemi, candidato al titolo di Borgo dei Borghi 2026
Il nome Nemi deriva dal latino “nemus”, bosco, un chiaro riferimento al paesaggio che circonda il borgo e al santuario che sorgeva sulle rive del lago. Nell’antichità il territorio apparteneva alla città latina di Aricia e ospitava il santuario di Diana Nemorense, luogo di culto di grande importanza per la Lega Latina dopo la distruzione di Alba Longa nel VI secolo a.C. Il tempio, frequentato per secoli e ampliato tra il II e il I secolo a.C., era consacrato a Diana, divinità legata ai boschi e alla fertilità.
Tra il 1924 e il 1928 furono condotti scavi archeologici sulle sponde del lago per individuare l’area del santuario. Poco dopo, tra il 1927 e il 1932, vennero recuperate dal fondale del lago due imbarcazioni romane attribuite all’imperatore Caligola. Per ospitarle fu costruito il Museo delle Navi Romane, edificio progettato appositamente per accogliere gli scafi. Purtroppo, nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno 1944 un incendio distrusse completamente i resti delle navi.
Cosa fare e cosa vedere a Nemi e dintorni
Il percorso alla scoperta del borgo parte idealmente dall’area del Santuario di Diana, sulle sponde settentrionali del lago, e prosegue nel centro storico. Nella zona della Pullarella si trovano le tracce dell’originario impianto medievale, un tempo accessibile solo dall’ingresso del castello.
Tra le opere più recenti cè la Fontana della Medusa, realizzata nel 2008 dall’artista Luciano Mastrolorenzi e ispirata agli elementi decorativi bronzei delle navi romane recuperate nel lago. Sempre a Mastrolorenzi si deve la Statua della Grande Madre Terra, donata alla comunità nel 2012, che richiama simbolicamente i culti femminili del passato e il legame con Diana.
Dal Belvedere Ceyrat, lo sguardo abbraccia i tetti del borgo, il lago vulcanico e, nelle giornate limpide, il mare. In estate si può assistere al fenomeno delle cosiddette “tre lune”, con il riflesso dell’astro sia nel lago sia nel mare.
Sulla riva settentrionale del lago si trova il già citato Museo delle Navi Romane, costruito negli anni Trenta per custodire le imbarcazioni romane recuperate dal fondale e oggi testimonianza significativa di quella stagione di scavi.
Nemi è però conosciuta soprattutto per la Sagra delle Fragole, che si tiene ogni anno dalla prima domenica di giugno dal 1922. In quell’occasione il borgo si riempie di fiori e rievocazioni storiche; protagoniste sono le “Fragolare”, ragazze in costume tradizionale con gonna rossa, bustino nero e camicetta bianca. Le fragoline di bosco, raccolte tra maggio e ottobre, sono alla base di dolci, confetture, liquori e altri prodotti tipici locali.
Come arrivare a Nemi
Nemi si trova nei Castelli Romani, nei dintorni di Roma. Dal Grande Raccordo Anulare si può uscire su via Appia e, all’altezza dell’aeroporto di Ciampino, proseguire lungo la via dei Laghi fino al borgo; in alternativa, sempre dalla via Appia, si può passare per Genzano di Roma e poi imboccare via Nemorense. Chi arriva dall’autostrada A1 Milano-Napoli può uscire a San Cesareo e proseguire in direzione dei Pratoni del Vivaro fino a Nemi.
Considerata la vicinanza alla Capitale e l’afflusso nei fine settimana e nei periodi di alta stagione, può essere utile pianificare il viaggio in anticipo e valutare l’utilizzo di servizi di telepedaggio per rendere più agevole il passaggio ai caselli.
Per chi preferisce i mezzi pubblici, sono attivi collegamenti bus Cotral dalla stazione metro Anagnina verso Genzano, con coincidenze per Nemi, oltre a treni da Roma Termini verso Albano o Velletri con successivo collegamento in bus. È possibile raggiungere l’area anche con i treni regionali della linea Roma-Velletri scendendo alla stazione di San Gennaro e proseguendo con i bus intermodali. L’aeroporto più vicino è quello di Roma Ciampino, a pochi chilometri dai Castelli Romani.








