Dal 16 al 19 luglio 2026 la Val d’Ossola accoglie la tredicesima edizione di Nextones, festival internazionale dedicato alla sperimentazione sonora e al dialogo tra musica, performance, tecnologia e paesaggio. Ecco tutte le info da sapere.
Tra i festival nella natura da non perdere nel 2026 c’è anche il Nextones, che torna in Val d’Ossola con un’edizione costruita come un percorso tra luoghi naturali, spazi storici e architetture riconvertite alla cultura. Dal 16 al 19 luglio 2026, il festival conferma la sua vocazione internazionale e transdisciplinare, portando sul territorio artisti, producer, performer e progetti capaci di intrecciare linguaggi diversi.
La manifestazione, che nell’edizione precedente ha superato le 5mila presenze, nasce dalla collaborazione e dalla co-direzione artistica tra Fondazione Tones on the Stones e Threes Productions. Anche quest’anno il programma sarà diffuso: l’ex cava di granito di Tones Teatro Natura resterà il cuore degli appuntamenti notturni, mentre durante il giorno il festival si sposterà tra le Terme di Premia, gli Orridi di Uriezzo, l’antico Borgo di Ghesc e, per la prima volta, l’Oratorio di San Marco a Veglio.
L’edizione 2026 punta in modo particolare su lavori pensati in relazione diretta con gli spazi che li ospitano. Non semplici concerti o installazioni, quindi, ma esperienze costruite attorno alla materia dei luoghi: acqua, pietra, memoria, architettura e paesaggio diventano parte integrante del progetto artistico.
Di seguito ecco il programma del Nextones 2026 e le info su come arrivare nelle venues degli eventi.
Al Nextones 2026 corpo, suono e immagine diventano una cosa sola
Tra le principali novità di Nextones 2026 c’è Koppelia, una co-produzione che introduce nel festival un incontro strutturato tra musica e danza. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Alessandro Adriani, producer e DJ berlinese fondatore di Mannequin Records, e AiEP, associazione culturale attiva tra Milano e la Svizzera, guidata da Claudio Prati e dalla coreografa Ariella Vidach.
La performance prende ispirazione dal balletto Coppélia e dal racconto The Sandman di E.T.A. Hoffmann, rielaborandoli attraverso un linguaggio contemporaneo in cui corpo, suono e immagine si influenzano in tempo reale. Lo spettacolo sarà presentato a Tones Teatro Natura e utilizzerà un sistema markerless di motion-capture, capace di catturare i movimenti senza l’uso di marcatori fisici.
Grazie a questa tecnologia, le azioni dei performer verranno trasformate istantaneamente in elementi visivi e sonori. Il lavoro affronta così temi legati all’identità digitale, alla duplicazione del sé e alla presenza di un doppio virtuale, portando la danza in un territorio ibrido tra scena fisica e ambiente digitale.
Al Nextones ci sarà anche una sessione di ascolto subacqueo
Un altro progetto centrale del festival sarà Hydromantique, installazione sonora e sessione di ascolto subacqueo ospitata alle Terme di Premia. L’opera è stata ideata dall’artista visiva Michela de Mattei insieme a Palm Wine, progetto di Simone Bertuzzi, co-fondatore di Invernomuto, ed è curata con Operativa Arte Contemporanea.
L’installazione indaga l’esperienza dell’ascolto immerso nell’acqua. Quattro altoparlanti subacquei e una giara in terracotta collocata sotto la superficie diffonderanno una composizione sonora di circa 30 minuti. La traccia è pensata come un racconto aperto, fatto di narrazioni sommerse, voce parlata e frammenti musicali d’archivio. Hydromantique resterà fruibile per tutta la durata del festival.
Tra gli appuntamenti site specific spicca anche Shane Parish plays Autechre, in programma negli Orridi di Uriezzo. Il chitarrista e compositore statunitense Shane Parish rileggerà in chiave acustica le strutture elettroniche del duo britannico Autechre, trasponendole per chitarra solista con tecnica fingerstyle.
La scelta degli Orridi non è solo scenografica. La conformazione geologica del sito, con pareti rocciose e risonanze naturali, entrerà direttamente nella performance. Il suono della chitarra dialogherà con l’ambiente, modificandosi attraverso la propagazione acustica dello spazio e trasformando la pietra in una componente attiva del live.
I live notturni a Tones Teatro Natura
La programmazione serale e notturna avrà come punto di riferimento Tones Teatro Natura, l’ex cava di granito diventata uno degli spazi più riconoscibili del festival. Qui si concentreranno live, set audiovisivi e appuntamenti legati alla club culture.
Il cartellone include Daniel Blumberg, premiato ai BAFTA e agli Academy Award per la colonna sonora del film The Brutalist, insieme ad Abdullah Miniawy & Simo Cell, OKO DJ, Carrier e John T. Gast. Una selezione che conferma l’attenzione del festival per le traiettorie più avanzate della musica contemporanea, tra ricerca sonora, elettronica, performance vocale e sperimentazione audiovisiva.
Spazio anche ai dj set, con nomi di primo piano della scena internazionale come Helena Hauff, DJ Hell, OK Williams e il collettivo svizzero Somatic Rituals. La dimensione notturna completerà così il percorso del festival, portando nella cava una programmazione pensata per unire ascolto, corpo e paesaggio.
Come raggiugere la Val D’Ossola
In auto:
- Da Milano, prendere l’autostrada A8 in direzione di Gravellona Toce. Continuare sull’autostrada A26 in direzione di Gravellona Toce e uscire al casello per Domodossola. Seguire, quindi, le indicazioni per la Val d’Ossola o per le località specifiche della valle in cui si desideri arrivare;
- Da Torino, prendere l’autostrada A4 in direzione di Milano. All’incrocio di Biandrate, prendere l’autostrada A26 in direzione di Gravellona Toce. Uscire al casello per Domodossola e seguire le indicazioni per la Val d’Ossola.
Per chi decide di raggiungere la Val d’Ossola in auto, il consiglio è di monitorare il traffico in tempo reale così da non incappare in code o rallentamenti, e di munirsi del servizio di telepedaggio per velocizzare le operazioni ai caselli autostradali. Una volta giunti in loco, è possibile lasciare l’auto in uno dei parcheggi convenzionati presenti in zona. In ogni caso, prima di mettersi alla guida è bene verificare le previsioni del traffico di luglio.
In treno:
- Da Milano, ci sono treni diretti che collegano Milano a Domodossola, il principale centro della Val d’Ossola. Da Domodossola, si possono prendere treni locali o autobus per raggiungere altre zone della valle;
- Da Torino, ci sono treni diretti che collegano Torino a Domodossola. Da qui, poi, si prosegue con i mezzi pubblici per raggiungere le diverse località.
Una volta arrivato nella Val d’Ossola, si possono utilizzare gli autobus locali o si può noleggiare un’auto per spostarsi tra le varie località e per raggiungere i punti di partenza degli itinerari escursionistici.
Fonte foto: Pagina Facebook Ufficiale Nextones








