Dall’11 al 26 luglio 2026 il Tarvisiano accoglie la 31ª edizione del No Borders Music Festival, una rassegna che intreccia concerti e attività all’aperto in uno degli scenari più suggestivi del Friuli Venezia Giulia.

La musica torna a risuonare tra i boschi e le montagne del Tarvisiano con una nuova edizione del No Borders Music Festival. Dall’11 al 26 luglio 2026, la manifestazione raggiunge il traguardo della 31ª edizione, confermandosi tra gli appuntamenti estivi più attesi in Friuli Venezia Giulia. Da oltre trent’anni il festival porta artisti e pubblico in un contesto naturale unico, dove il palco non è soltanto un luogo di spettacolo, ma parte integrante del paesaggio.

La filosofia resta quella che ha accompagnato la rassegna fin dalle origini: superare i confini, non solo geografici, ma anche culturali e musicali, attraverso proposte capaci di mettere in dialogo generi, linguaggi e sensibilità diverse.

Anche nel 2026 il cuore degli eventi sarà la conca glaciale dei Laghi di Fusine, nel territorio di Tarvisio, in provincia di Udine. Qui i concerti principali si svolgeranno durante il giorno, una scelta pensata per ridurre l’impatto sull’ambiente, evitare disturbi acustici nelle ore notturne e limitare l’inquinamento luminoso in un’area alpina di grande valore naturalistico.

Andiamo a scoprire nel dettaglio chi suonerà in questa nuova edizione e come raggiungere i Laghi di Fusine.

No Borders Music Festival 2026: il programma di quest’anno

L’edizione 2026 propone un cartellone di assoluto rilievo, capace di alternare rock, cantautorato, pop, musica contemporanea e sonorità internazionali. Sul palco saliranno:

  • 11 luglio 2026 – Tom Smith ed Elvis Costello;
  • 12 luglio 2026 – LP;
  • 18 luglio 2026 – Coez e I Patagarri;
  • 19 luglio 2026 – Ludovico Einaudi;
  • 25 luglio 2026 – Manu Chao;
  • 26 luglio 2026 – Mannarino.

Tutti i concerti inizieranno alle ore 14.00, ad eccezione dell’esibizione di Tom Smith, prevista alle ore 12.00.

I Laghi di Fusine, lo scenario naturale del No Borders Music Festival

Una parte fondamentale dell’identità del No Borders Music Festival è legata al luogo che lo ospita. I concerti si tengono nell’area dei Laghi di Fusine, ai piedi del gruppo del Mangart, a poca distanza dai confini con Austria e Slovenia.

Si tratta di due specchi d’acqua di origine glaciale immersi in una foresta alpina, con le cime delle Alpi Giulie che si riflettono sulla superficie dei laghi. Il risultato è uno dei paesaggi più riconoscibili e fotografati del Friuli Venezia Giulia, un ambiente in cui la natura diventa parte stessa dell’esperienza musicale.

Il pubblico arriva all’area concerti camminando oppure in bicicletta, lungo percorsi che passano tra alberi, prati e sentieri di montagna. In questo modo l’attesa dello spettacolo diventa già parte del viaggio, con il bosco che accompagna gli spettatori fino al palco.

La scelta dei Laghi di Fusine non è casuale nemmeno dal punto di vista simbolico. Il Tarvisiano è un territorio di incontro tra culture diverse, dove convivono influenze italiane, slovene e austriache. Proprio questa posizione di frontiera ha ispirato il nome del festival e il suo spirito: costruire un dialogo attraverso la musica, valorizzando le differenze e trasformandole in occasione di confronto.

The Natural Sound, tra concerti, passeggiate e attività all’aperto

Accanto ai grandi appuntamenti musicali torna anche The Natural Sound, il progetto che amplia il programma del No Borders Music Festival con eventi diffusi e iniziative dedicate alla scoperta del territorio.

Il cartellone porterà sul palco artisti e progetti diversi tra loro. Ci saranno I Ladri di Carrozzelle, storica formazione rock inclusiva, la cantautrice Mille insieme alla giovane Angelica Bove, le atmosfere ritmiche del Tropical Wave Quintet e le ricerche musicali e territoriali di Nicole Coceancig e del Laca Collective.

La proposta non si fermerà però ai concerti. The Natural Sound accompagnerà la musica con attività pensate per vivere il paesaggio in modo più lento e consapevole. Sono previste sessioni di yoga sui prati, passeggiate naturalistiche guidate alla scoperta della flora delle Alpi Giulie, momenti dedicati alle famiglie, degustazioni e incontri culturali.

L’obiettivo è raccontare il Tarvisiano attraverso esperienze diverse, facendo dialogare musica, ambiente, tradizioni e benessere all’aria aperta. In questo modo il festival diventa anche un’occasione per conoscere più da vicino il patrimonio naturale e culturale dell’area alpina che lo ospita.

Come arrivare ai Laghi di Fusine in bici (anche se vieni da lontano)

Raggiungere i Laghi di Fusine è già di per sé parte dell’esperienza. L’accesso all’area è consentito solo a chi arriva in bicicletta o a piedi: un’occasione per vivere la montagna all’insegna del turismo lento e sostenibile.

Chi viaggia in treno può fare tappa alla stazione di Tarvisio Boscoverde, collegata con Udine e il resto della regione. Da lì parte un itinerario ben segnalato, lungo la ciclovia Alpe Adria, che in circa 10 km conduce fino all’area del concerto. Il dislivello è contenuto e il percorso si snoda tra i boschi, offrendo scorci già di per sé spettacolari. Eventualmente, è possibile usufruire anche di un servizio bus navetta dalla stazione di Tarvisio Boscoverde all’area concerti del Lago Superiore di Fusine. Per le info sugli orari consigliamo di visitare il sito ufficiale di No Borders Music Festival.

Anche chi arriva da fuori regione può organizzarsi facilmente. L’autostrada A23 (Palmanova-Tarvisio) rappresenta la via più rapida per raggiungere il comprensorio del Tarvisiano in auto. L’uscita consigliata è Tarvisio-Camporosso (con possibilità di saltare la coda al casello grazie ai servizi di telepedaggio), da cui si può proseguire in bici verso i Laghi di Fusine. Camporosso è infatti uno dei punti di partenza ideali per chi vuole lasciare l’auto e affrontare in sella l’ultima parte del tragitto. Da lì, la ciclabile segue il tracciato dell’ex ferrovia e accompagna dolcemente i partecipanti fino alla meta.

L’importante è organizzarsi con un po’ di anticipo, monitorando il traffico in tempo reale per evitare code o rallentamenti e scegliendo l’itinerario più adatto alle proprie gambe e godersi il viaggio: perché qui, davvero, il tragitto conta quanto la destinazione.

Dove parcheggiare per chi arriva in auto

Per chi ha deciso di viaggiare in auto, il consiglio è quello di organizzarsi per tempo e scegliere uno dei parcheggi convenzionati o punti di appoggio previsti nelle vicinanze, dove poter lasciare il veicolo in tutta sicurezza prima di salire in sella. I parcheggi sono gratuiti, eccetto il parcheggio nell’area “Scichizza” (5 euro tutta la giornata, i proventi vengono destinati alla realizzazione di itinerari guidati) che è il più vicino alla location dei concerti dopo quello lungo la strada per i laghi ed è l’unico custodito.

Dopo aver parcheggiato l’auto a Fusine, si può e proseguire a piedi o in bici, percorrendo solo l’ultimo tratto di 1,5 km di strada di accesso ai laghi, sommato alla distanza dal parcheggio. Per chi parte da Tarvisio il percorso ha una durata di ca 2 ore a piedi e ca 45 minuti in bici (è tutta strada ciclabile tranne l’ultima tratta di 1,5 km).

Tutti i parcheggi ufficiali sono ben segnalati e presidiati da personale addetto. In ogni caso, il consiglio è di arrivare presto: l’organizzazione suggerisce di parcheggiare entro le 9:30 del mattino, in modo da avere il tempo necessario per affrontare con calma il percorso in bici e sistemarsi con anticipo all’interno dell’area concerto.

Fonte foto: Pagina Facebook Ufficiale No Borders Music Festival