Bello immortalare in uno scatto quel momento incredibile o quello scorcio mozzafiato ma non sarà un po’ troppo rischioso? Può bastare un piede messo male per trasformare un momento memorabile nell’ultimo momento della propria vita. Alcune località turistiche sono corse ai ripari istituendo delle “No selfie zone”, per tutelare le bellezze naturalistiche e la vita degli incauti fotografi.

Un po’ più a destra, un po’ più vicino e, a volte, anche troppo vicino al burrone o al mare in tempesta. Sono moltissime le vittime dovute alla smania da foto ricordo e alla scarsa percezione del pericolo, che si aggiungono a coloro che, consapevoli o meno, arrecano danni ai monumenti o ai delicati ecosistemi.

Per tutelare salute e sicurezza, i luoghi più turistici hanno detto “basta” alla mania della foto ricordo e sono intervenuti con divieti e multe, anche salate, per chi non li rispetta.

Cosa sono le “No selfie zone”

Anche se, specialmente negli ultimi anni, si stanno diffondendo delle forme di turismo più rispettose dell’ambiente sia naturale sia urbano, come con il turismo sostenibile e il turismo lento, per contrastare il fenomeno del turismo di massa, sappiamo bene che, senza una regolamentazione e lasciando fare solo al buon senso, i risultati potrebbero tardare ad arrivare.

Ecco allora che le amministrazioni comunali e, in alcuni casi anche le aziende e i musei, sono corse ai ripari bloccando i tentativi di fotografie compulsive con le “No selfie zone”, delle zone appunto interdette all’uso del cellulare e di accessori, tipo i selfie-stick, per motivi di sicurezza e di salute.

Si è quindi ricorso a cartelli di avvertimento, limitato gli accessi alle zone potenzialmente pericolose, installate barriere e condotto campagne di sensibilizzazione sull’argomento volte a prestare sempre la massima attenzione e a non farsi distrarre armeggiando con il cellulare o cedendo alla tentazione dello scatto acchiappa like, a discapito della propria e dell’altrui incolumità.

Dove è vietato fare selfie

Alcune compagnie ferroviarie, per esempio la giapponese JR West Railway Company, sono state costrette a vietare l’uso di bastoni per i selfie per evitare il contatto con i cavi e le cadute sui binari.

Ed anche negli aeroporti, dopo aver usato il cellulare per prenotare il volo con l’app, sarebbe meglio fare attenzione nella fase di imbarco sull’aereo per evitare di cadere o scivolare, posticipando o anticipando il momento per la foto ricordo.

Prima di partire per la tua destinazione, ti segnaliamo alcuni luoghi e  città dove è vietato fare selfie per questioni di sicurezza e anche di rispetto nei confronti di opere d’arte e monumenti.

Divieti nel mondo

A Pamplona, in Spagna, è assolutamente vietato fare selfie durante la famosa corsa con i tori, dove un attimo di distrazione può veramente costare la vita.

Hallstatt, un piccolo e delizioso villaggio in Austria, non ha espressamente dichiarato una “No selfie zone” ma dopo, essere diventata famosa per aver ispirato il cartone animato Frozen della Disney, ha eretto delle barriere anti-selfie di legno nel punto più pittoresco per evitare l’affollamento dei turisti accorsi in massa.

Nella casa di Anna Frank, ad Amsterdam, non si possono fare selfie per una duplice ragione: la prima è per una questione di tutela dei manufatti contenuti all’interno della casa e l’altra è per rispettare questo luogo così importante, dedicandosi un momento per riflettere senza distrazioni.

Per chi visita il lago Tahoe, uno splendido lago vicino alle montagne della Sierra Nevada, negli USA è invece proibito scattare selfie con gli orsi, data l’estrema pericolosità dell’animale.

A Kyoto, l’antica città giapponese poco distante dall’incantevole foresta di bambù di Arashiyama, a causa dell’invadenza dei turisti, è vietato fare selfie e foto con le geisha, residenti nel quartiere di Gion, pena una multa del valore di circa 60 euro.

Divieti in Italia

In Italia, abbiamo i casi di Portofino e di Sassari, oltre che della Cappella Sistina, a Roma.

Nella famosa città ligure, è entrato in vigore un divieto che, più che contro i selfie, serve ad evitare assembramenti in zone critiche della città, come per le zone di Molo Umberto I e Calata Marconi. La città è molto piccola e gli spazi di manovra sono stretti quindi, per chi crea intralcio per fare foto, è prevista una sanzione da 65 a 275 euro.

Nella città sarda invece vige il pugno duro per i pedoni che si fermano in mezzo alla strada per fare i selfie, mettendo in pericolo sé stessi e gli altri. Per chi attraversa la strada usando il cellulare, senza prestare attenzione, è prevista una multa da 250 a 1.500 euro.

Oltre alla Cappella Sistina, in molti luoghi di culto è interdetto l’uso del cellulare per fare foto, anche qui per un duplice obiettivo di tutela delle opere e di rispetto per il clima di preghiera.

In molti musei, per tutelare le opere d’arte che espongono, ricorrono al divieto di usare il flash, invitando i molti turisti, che proprio non possono rinunciare, a fare selfie con delle fedeli riproduzioni, senza intaccare così gli originali.