Sogni un viaggio su due ruote tra brughiere inglesi, strade panoramiche, una costa selvaggia e piccoli villaggi? Allora vale la pena scoprire il Nord Yorkshire, territorio ideale per un tour in moto nel Regno Unito: ecco l’itinerario perfetto per una settimana on the road.
Il Nord Yorkshire è la più vasta contea dell’Inghilterra e una delle più varie dal punto di vista paesaggistico. Al suo interno convivono due parchi nazionali – le Yorkshire Dales e le North York Moors –, ma anche graziosi borghi in pietra, abbazie desolate, castelli tra i più affascinanti al mondo e tratti di costa che alternano spiagge di scogli scenografiche e baie nascoste e piccoli porti. È una zona dove la presenza umana ha lasciato spazio alla natura e, infatti, qui sopravvive una forte identità rurale. Rispetto ad altre contee inglesi, specialmente quelle nei dintorni della ben più affollata Londra, nello Yorkshire il turismo è più lento e sostenibile, abbastanza da poter quasi parlare di “undertourism” in certe zone.
Insomma, c’è tutto il necessario: paesaggi, scarso traffico (occhio solo a mucche e pecore al pascolo) e strade molto panoramiche rendono il Nord Yorkshire perfetto per viaggi in moto spettacolari e senza folle. I panorami sfumano tra colline verdi disegnate da muretti a secco, distese di erica e brughiere e promontori affacciati sul Mare del Nord. Le strade sono ben tenute e regalano una guida piacevole e rilassata. Ovviamente non mancano pub tradizionali, locande accoglienti e punti panoramici dove fermarsi per una sosta “fotografica”.
Ecco allora un itinerario di 7 giorni in moto, pensato per esplorare la varietà di questa regione al giusto ritmo, scoprendola un po’ alla volta giorno per giorno.
Nord Yorkshire: i consigli utili per scoprirlo in moto
Innanzitutto, per scoprire il Nord Yorkshire in moto è necessario un minimo di preparazione. Il primo aspetto da tener presente è la guida a sinistra, che in un primo momento può risultare controintuitiva, specialmente nelle rotonde, agli incroci o lungo le stradine di campagna. Tuttavia, dopo qualche chilometro, ci si abitua in fretta, ma meglio tenere comunque un’andatura tranquilla ed evitare di improvvisare, specialmente agli inizi.
La rete stradale della regione, come dicevamo, è ben tenuta e composta in gran parte da strade secondarie asfaltate, ideali per chi viaggia su due ruote. Ma sempre attenzione a tratti stretti, curve cieche inaspettate e ai muretti bassi lato carreggiata, tipici dei paesaggi inglesi. Ricordiamo inoltre la possibilità di incontri ravvicinati con animali liberi e al pascolo, frequenti in particolare nelle aree più isolate, vicine ai parchi nazionali.
Altro dettaglio che può creare confusione: nel Regno Unito le distanze sono espresse in miglia e i limiti di velocità in miglia orarie (mph). Un limite di 30 mph, ad esempio, corrisponde a circa 48 chilometri orari. È utile tenere a mente la conversione, soprattutto se si guida una moto immatricolata in Italia, dove il tachimetro indica i km/h. Il casco, ovviamente, è obbligatorio. Sul sito dell’Aci trovi tutti i dettagli in merito e altre informazioni utili.
Oltre alla strada, però, un altro fattore da considerare è il clima. Anche nei mesi estivi, il meteo resta variabile e può cambiare rapidamente nel corso della giornata. Per questo è importante attrezzarsi con abbigliamento impermeabile e avere una certa flessibilità in caso di pioggia improvvisa o nebbia. I mesi migliori, anche da questo punto di vista, vanno da fine maggio a inizio settembre, quando le giornate sono più lunghe, le temperature miti e i paesaggi più verdi. Giugno e luglio che sono i mesi mediamente più stabili, agosto può invece essere più affollato nelle località turistiche sulla costa, mentre settembre è più tranquillo.
Fare rifornimento non è un grosso problema, ma lontani dai centri urbani (soprattutto all’interno delle Moors o delle Dales) conviene fare il pieno quando se ne ha l’occasione. Per quanto riguarda il pernottamento, la regione offre numerose soluzioni biker-friendly, dai bed & breakfast nella campagna alle locande tradizionali con parcheggio privato, ma meglio prenotare con un po’ di anticipo in alta stagione.
Viaggio in moto nel Nord Yorkshire: 7 giorni tra brughiere, villaggi e coste selvagge
L’itinerario proposto attraversa alcuni dei paesaggi più rappresentativi del Nord Yorkshire, alternando giornate all’interno dei parchi nazionali a tratti lungo la costa e soste in borghi storici. Si parte dalla città di York, perfetta come base iniziale, per poi raggiungere i promontori sul Mare del Nord tra Whitby e Robin Hood’s Bay, esplorare l’entroterra rurale con i suoi villaggi in pietra e infine attraversare le Yorkshire Dales, con curve panoramiche, valli verdi e strade che sembrano disegnate apposta per la moto.
Giorno 1: York, la porta del Nord

Il viaggio comincia da York, città simbolo del Nord Yorkshire, un tempo colonia romana (Eboracum), poi capitale vichinga (Jorvik) e importante centro ecclesiastico già in epoca normanna. Con il suo centro storico raccolto e facilmente visitabile a piedi, è la tappa ideale per ambientarsi prima di mettersi davvero in strada. Vale la pena iniziare dal Minster, la cattedrale gotica più grande del Nord Europa, prima di visitare il museo vichingo Jorvik, che ricostruisce la città ai tempi degli invasori scandinavi. Una sosta a The Shambles, l’antica via dei macellai, è d’obbligo: le case sembrano toccarsi e l’atmosfera ricorda davvero Diagon Alley della saga di Harry Potter. Un breve tour della città e un po’ di riposo, con la moto pronta per partire l’indomani.
Giorno 2: Da York a Whitby, passando per Helmsley e Goathland

Lasciata alle spalle la città, si entra nel paesaggio ondulato delle North York Moors, tra distese di erica e strade che attraversano piccoli villaggi e valli silenziose. Il percorso misura circa 90-100 km, quasi interamente su strade secondarie, piacevoli da percorrere e immerse nel verde. La prima sosta è a Helmsley, cittadina dal centro curato, con negozietti, fioriere, un castello in rovina e un piccolo giardino recintato che in estate profuma di lavanda. È anche il punto di partenza del Cleveland Way, uno dei sentieri più famosi della zona.
Da qui si riparte in direzione di Goathland, un borgo rurale circondato da brughiere, noto per essere stato la Hogsmeade cinematografica di Harry Potter. Se hai tempo, vale la pena una breve deviazione a piedi fino alla cascata di Mallyan Spout. L’ultima tappa della giornata è Whitby, affacciata sull’estuario dell’Esk, con il suo porto vivace, l’abbazia in cima alla scogliera e una storia legata a Bram Stoker e al suo Dracula. I 199 gradini che portano alla chiesa di St. Mary offrono una vista spettacolare sulla città e sul mare, mentre il centro storico, con il Magpie Café e le botteghe di mare, invita a una serata tranquilla dopo una prima giornata su strada.
Giorno 3: Borghi marinari e sentieri sulla costa da Whitby a Saltburn

Si lascia Whitby puntando verso sud, lungo la costa, alternando scogliere, brughiere e villaggi che sembrano uscito da un romanzo d’epoca. La prima tappa è Robin Hood’s Bay, un intreccio di vicoli e scalinate che scendono ripidamente a picco sul mare. Un tempo rifugio di pescatori e contrabbandieri, oggi è un borgo vivace, con botteghe artigianali, piccoli pub e casette georgiane affacciate sulla baia. Secondo una leggenda del posto, il nome deriverebbe da un improbabile scontro tra Robin Hood e pirati francesi, poi messi in fuga.
Vero o no, dopo una passeggiata in riva al mare si torna a salire lungo la costa in direzione nord, fino a Staithes, incastonato tra due pareti di roccia, con i suoi cottage dai tetti rossi e le stradine strette che scendono al porto. Qui visse da giovane il futuro capitano James Cook, e oggi il borgo conserva quell’atmosfera autentica che lo rende uno dei luoghi più affascinanti della costa. Se il tempo lo consente, è un buon punto per una pausa pranzo sul mare.
Mentre l’ultima tappa della giornata è Saltburn-by-the-Sea, ai confini del Nord Yorkshire. Questa conserva ancora il suo storico pier e la funicolare del 1884, collegamento tra la spiaggia e la promenade. La giornata in moto è breve, circa 60-70 km in tutto, ma i tratti sono ricchi di curve, scorci sull’oceano e salite impegnative.
Giorno 4: Guisborough, Thirsk e Grassington

Dalla costa si rientra nell’entroterra, attraversando le North York Moors da nord a sud su strade panoramiche che si snodano per un centinaio di chilometri tra colline boscose e tratti aperti di brughiera. Le curve sono dolci, il traffico è scarso, e a ogni svolta si aprono scorci su valli immerse nel silenzio o gruppi di pecore al pascolo.
Prima sosta a Guisborough, cittadina storica ai margini del parco, dominata dai resti dell’antica priory e circondata da sentieri e punti panoramici come Roseberry Topping, che si intravede dalla strada con la sua cima spigolosa.
Continuando verso sud, il paesaggio cambia: la brughiera lascia spazio a campi coltivati e colline più morbide. Si arriva a Thirsk, borgo tranquillo con una piazza centrale e piccoli pub dove fare una pausa. Qui visse il veterinario-scrittore James Herriot, a cui è dedicato un museo ricavato nella sua vecchia abitazione. È una sosta curiosa per entrare nell’atmosfera rurale dello Yorkshire di un tempo, prima di riprendere il tour.
L’ultima tratta del giorno è anche una delle più suggestive: si entra nei Dales, seguendo un susseguirsi di saliscendi tra prati verdi, boschi, muretti a secco e fattorie in pietra. L’arrivo a Grassington, invece, è tra i più belli dell’intero itinerario: un borgo vivo ma raccolto, con strade acciottolate, botteghe d’artigianato e viste che si aprono sulle valli circostanti. Una breve passeggiata lungo il fiume fino alle Linton Falls è l’ideale per concludere la giornata.
Giorno 5: Da Grassington a Reeth lungo lo spettacolare Buttertubs Pass

Il quinto giorno ci si spinge ancora di più nel cuore selvaggio della regione. Dopo una prima parte di saliscendi tra campi aperti e muri a secco, si arriva a Hawes, piccolo borghetto in pietra circondato da colline e celebre per il formaggio Wensleydale, che si può assaggiare direttamente in loco.
Da qui comincia il tratto più iconico del viaggio: il Buttertubs Pass, un valico ad alta quota che collega Wensleydale a Swaledale. La strada offre curve spettacolari e viste mozzafiato sulle valli sottostanti. In cima, il paesaggio si fa lunare, interrotto solo da profonde cavità calcaree dove un tempo i pastori tenevano al fresco il burro e i prodotti da vendere al mercato.
La discesa porta verso Reeth, in mezzo a campi fioriti e casette in pietra. Un tempo punto di riferimento per minatori e commercianti, oggi è un villaggio accogliente, con classici pub, tea room e una bella piazza centrale.
Giorno 6: In moto tra valli, castelli e cattedrali da Reeth a Ripon

La giornata comincia con una discesa dolce lungo le strade della Swaledale, lasciandosi alle spalle Reeth per raggiungere Richmond, elegante cittadina affacciata sul fiume dove spicca il castello normanno. Le curve sono morbide e il traffico scarso, ottime per una guida tranquilla. Fatta una passeggiata nella piazza principale o lungo il fiume, si riparte verso il Bolton Castle, che appare all’improvviso tra le colline. La strada si stringe leggermente, ma il panorama ripaga: campi aperti, greggi e uno dei castelli medievali meglio conservati dello Yorkshire, dove si può fare una breve visita o fermarsi per un paio di foto ricordo.
Nel pomeriggio si punta su Ripon, attraversando un tratto più aperto e veloce, con lunghi rettilinei tra campagne e piccoli villaggi. Ci si ritrova così in una città raccolta ma piena di storia: cattedrale, canali, mercatini e un bel centro che invita a una camminata prima di cena, accompagnata da un immancabile boccale di birra. Tutto per circa 90-100 km totali di viaggio.
Giorno 7: Ultimi chilometri da Ripon a York con tappa a Knaresborough

Siamo alla giornata finale, inaugurata da un tratto di campagna bucolico e rilassato, attraverso stradine secondarie e gli immancabili villaggi in pietra. La prima e unica vera sosta è a Knaresborough, cittadina arroccata su uno sperone di roccia sul fiume Nidd. L’arrivo in moto regala una vista spettacolare sul viadotto ferroviario che attraversa la gola e collega le due sponde. Il centro è fatto di scalinate, stradine medievali e terrazze panoramiche, mentre ai piedi della rupe scorre una passeggiata sul lungofiume dove ci si può fermare per una merenda o una breve pausa all’ombra.
Se il tempo lo permette, vale la pena deviare lungo uno dei sentieri che costeggiano il Nidd Gorge, oppure seguire la ciclabile che attraversa campi e frazioni fino a Harrogate.
Il rientro a York, distante poco più di mezz’ora, chiude il cerchio del viaggio: appena una sessantina di chilometri, perfetti per godersi gli ultimi paesaggi del Nord Yorkshire e pensare già al prossimo viaggio.








