La riforma del Codice della Strada introduce nuove normative sui monopattini elettrici, tra cui l’obbligo di casco, targa e assicurazione. Alcune norme sono già attive, altre in attesa di applicazione.

L’adozione di nuove normative per i monopattini elettrici in Italia ha segnato un importante cambiamento nel panorama della mobilità urbana. Mentre alcune disposizioni sono già entrate in vigore, altre attendono ancora di essere implementate.

Normative sui monopattini attualmente in vigore

Al momento, la legge prevede l’obbligatorietà del casco per tutti i conducenti (anche maggiorenni) di monopattini elettrici, una misura volta a migliorare la sicurezza personale. L’obiettivo è quello di una maggiore responsabilizzazione degli utenti e una riduzione dei rischi legati alla circolazione dei monopattini nelle aree urbane.

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La pubblicazione e il processo di attuazione

Il decreto legislativo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 13 dicembre 2023, ha segnato l’avvio formale del percorso legislativo delle nuove regole sui monopattini elettrici, con un’entrata in vigore stabilita per i 15 giorni successivi. Questo momento ha dato il via ufficiale al conto alla rovescia per l’attuazione delle misure previste, aprendo una fase critica per utenti, produttori e servizi di sharing.

Dopo l’entrata in vigore, è stato previsto un periodo di 90 giorni per l’emanazione del decreto interministeriale necessario a rendere operative le nuove disposizioni, specialmente per quanto riguarda l’obbligo di assicurazione. Questo periodo, che scadrà all’incirca a fine marzo 2024, è cruciale per definire i dettagli applicativi delle norme e per permettere agli stakeholder di adeguarsi alle nuove esigenze. Tuttavia, la natura non perentoria del termine di 90 giorni apre a possibili slittamenti nella piena attuazione delle regole.

Misure in attesa di applicazione

Fino ad allora, alcuni aspetti rimangono in sospeso, in attesa della definitiva implementazione:

  • Obbligo di targa: Sebbene sancito dalla legge, il processo per l’assegnazione e la gestione delle targhe per i monopattini elettrici richiede ulteriori chiarimenti. Questo passaggio è fondamentale per una corretta identificazione dei veicoli e per l’applicazione di sanzioni in caso di infrazioni;
  • Assicurazione obbligatoria: L’obbligo di assicurazione è stato definito, ma i dettagli su come gli utenti e i servizi di sharing possano conformarsi a questa disposizione sono ancora da delineare. In particolare, la possibilità di stipulare polizze Corporate offre un’opportunità per le flotte aziendali, ma necessita di un quadro regolamentare chiaro;
  • Limitazioni di circolazione: La restrizione all’uso dei monopattini elettrici esclusivamente su strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h rappresenta una novità significativa;
  • Requisiti tecnici: Le specifiche relative a frecce e doppio freno, già introdotte, richiedono un periodo di adeguamento per i veicoli già in circolazione. La verifica del rispetto di questi standard tecnici sarà cruciale per garantire la sicurezza.

Le nuove normative prevedono sanzioni significative per chi non rispetta le disposizioni, con multe che possono arrivare fino a 800 euro per violazioni quali la mancanza di targa, assicurazione o l’uso improprio dei monopattini elettrici.

Sfide e prospettive

La transizione verso il pieno rispetto delle nuove normative sui monopattini elettrici rappresenta una sfida significativa per tutti gli attori coinvolti. Da un lato, queste misure mirano a elevare la sicurezza, in risposta ai crescenti timori sulla convivenza tra monopattini e altri veicoli. Dall’altro, sollevano anche questioni relative al costo aggiuntivo per gli utenti, potenzialmente in contrasto con l’intento di offrire soluzioni economiche e sostenibili per la micromobilità.

La necessità di adeguarsi a requisiti come la targa e l’assicurazione obbligatoria richiede un aggiustamento sia logistico che economico. D’altro canto, l’approccio flessibile adottato dal legislatore, che consente la copertura assicurativa attraverso polizze Corporate, offre una via per facilitare l’adeguamento, specialmente per gli operatori di sharing e le flotte aziendali.

La chiave per il successo di questa transizione sarà la capacità di adattarsi in modo flessibile alle esigenze di sicurezza, praticità e sostenibilità, senza perdere di vista l’obiettivo di una mobilità urbana sostenibile e accessibile a tutti.