La notte prima degli esami di maturità possono essere un momento critico per molti studenti. Ecco dieci strategie efficaci per ridurre l’ansia e arrivare riposati e lucidi alla prova.
Per molti studenti italiani, la notte prima degli esami di maturità è un momento mitico, sospeso tra mito e realtà. Lo racconta anche Antonello Venditti nella sua celebre canzone: è una “Notte di lacrime e preghiere”.
Ma al di là del simbolismo, per chi deve affrontare una prova tanto importante, è anche una notte carica di ansia, pensieri ricorrenti e stanchezza. Dormire bene sembra impossibile, ma proprio il sonno è l’alleato più sottovalutato per il benessere interiore e per arrivare lucidi e preparati al grande giorno.
10 consigli per affrontare al meglio la notte prima degli esami
Prepararsi alla maturità non significa solo studio o toto temi – specie a ridosso della prima prova – ma anche sapersi fermare, gestire l’ansia e ricaricare corpo e mente. Vediamo quindi dieci consigli pratici per affrontare al meglio la notte prima dell’esame, integrando le indicazioni di esperti e buone pratiche consolidate.
Non studiare fino all’ultimo minuto
Anche se ti sembra di non ricordare nulla, passare la notte sui libri è controproducente. Il rischio è confondere le idee e aumentare l’ansia. Fidati della preparazione accumulata. Il cervello, durante l’esame, saprà riorganizzare le informazioni. La notte prima, chiudi i libri e prenditi una pausa vera.
Rispetta i ritmi del tuo corpo (conosci il tuo cronotipo)
Ogni persona ha momenti della giornata in cui è più ricettiva: c’è chi lavora meglio al mattino e chi alla sera. Riconoscere il proprio cronotipo – allodola o gufo – aiuta a pianificare lo studio nelle ore più produttive e a migliorare il riposo notturno.
Fai attenzione a cosa bevi (e a quando lo fai)
Evita caffè, tè e bevande energizzanti dal tardo pomeriggio. La caffeina può restare in circolo per ore e interferire con il sonno. Meglio optare per una tisana rilassante o una tazza di latte tiepido con un cucchiaino di miele, come suggeriscono alcuni esperti di disturbi del sonno.
Prepara un rituale serale rilassante
Prima di dormire, crea un piccolo rituale che favorisca la transizione al sonno: una doccia calda, un po’ di lettura leggera, ascoltare musica tranquilla, chiacchierare con una persona cara. Come un computer, anche il cervello ha bisogno di tempo per “spegnersi”.
Spegni gli schermi almeno un’ora prima di andare a letto
Telefoni, tablet e computer emettono luce blu, che inibisce la produzione di melatonina, l’ormone del sonno. Spegni tutto per tempo e cerca di mantenere la stanza in buio completo: meglio se l’unica luce è quella della luna o delle stelle.
Evita l’attività fisica intensa in serata
Fare sport è ottimo per scaricare lo stress, ma non subito prima di dormire. L’esercizio fisico serale può attivare troppo il corpo e rendere difficile l’addormentamento. Se vuoi muoverti, meglio farlo al mattino: anche pochi minuti di stretching possono aiutare.
Dormi solo nel letto (e non studiarci sopra)
Riserva il letto solo al riposo. Se ti abitui a studiare o mangiare a letto, il tuo cervello non lo assocerà più al sonno. Nei giorni che precedono l’esame, fai in modo che letto significhi rilassarsi e ricaricarsi.
Condividi l’ansia e stacca la spina
Parlare con amici, familiari o anche semplicemente scrivere su un diario ciò che ti preoccupa aiuta a ridurre la tensione. Non tenerti tutto dentro. Anche uscire a fare due passi o cantare a squarciagola può aiutare a “resettare” la mente.
Se non riesci a dormire, non restare a rigirarti nel letto
L’insonnia non si vince combattendola. Alzati, bevi un bicchiere d’acqua, leggi qualche pagina o guarda il cielo dalla finestra. Poi torna a letto solo quando ti senti di nuovo rilassato. Meglio spezzare il circolo dei pensieri ossessivi.
Visualizza il tuo posto sicuro
Tecniche di immaginazione guidata come visualizzare un luogo tranquillo – una spiaggia da sogno, un rifugio in montagna, una stanza accogliente – possono aiutarti a rilassarti e prendere sonno. Anche contare le pecore o concentrarti sul respiro può funzionare: trova la tecnica che ti fa sentire più sereno.








