Kawasaki arriva a Milano con un pacchetto che mescola heritage e tecnologia: ritorna la Z1100, debutta la KLE500 di nuova generazione, si aggiorna la Z650 S e cresce la dotazione della Z900RS 2026. In più, spazio dedicato a elettrico e ibrido con prove dinamiche.
Kawasaki protagonista assoluta a EICMA 2025: tempo di gustarne tutte le novità. L’appuntamento? Dal 6 al 9 novembre 2025 (giornata stampa prevista il 4 novembre) a Fiera Milano Rho: Padiglione 11, Stand N46. La cornice è quella giusta per scoprire schede tecniche complete, accendere il dibattito tra nostalgici e innovatori e farsi un’idea concreta dei costi di possesso di ogni proposta, inclusi quelli dell’assicurazione moto.
Novità Kawasaki Eicma 2025: Z1100 e Z1100 SE, heritage con elettronica moderna
La “maxi Z” di Kawasaki torna in scena con due allestimenti e un obiettivo chiaro: riscrivere la storia della famiglia Z con lo stile e la tecnologia del presente. Il design riprende i tratti distintivi che hanno reso iconica la linea, reinterpretandoli con superfici più tese e un equilibrio tra muscolosità e pulizia formale. Sotto le carene pulsa un quattro cilindri in linea da 1.099 cm³, un motore capace di erogare 136 cavalli e 113 Nm di coppia, nato per offrire una spinta corposa e lineare fin dai medi regimi.
L’equipaggiamento elettronico è quello che ci si aspetta da una naked di ultima generazione. La piattaforma inerziale a sei assi (IMU) gestisce i principali sistemi di assistenza, garantendo controllo e sicurezza anche nelle pieghe più decise. Non mancano il cruise control, utile nei trasferimenti più lunghi, e le quattro mappe motore (Sport, Road, Rain e Rider personalizzabile) che permettono di adattare la risposta del propulsore al tipo di percorso e alle condizioni del fondo.
La versione Z1100 SE punta ancora più in alto, affinando la dinamica con sospensioni e freni di livello superiore. Le tarature sono state pensate per offrire un miglior sostegno in staccata e maggiore precisione nei cambi di direzione, mentre la componentistica più pregiata ne eleva il comportamento dinamico. I dettagli completi su dotazioni e listino arriveranno direttamente a EICMA, ma è già chiaro che questa SE sarà la scelta dei motociclisti più esigenti.
In sella, la nuova Z mantiene la tipica impostazione “Z”: l’avantreno resta comunicativo, la postura è attiva ma non estrema, perfetta per affrontare sia la città che i percorsi di montagna. L’elettronica lavora in modo discreto, lasciando al pilota la sensazione di essere sempre al centro dell’esperienza di guida. È una moto che non punta a impressionare con numeri o artifici, ma con equilibrio, precisione e quella solidità che da sempre caratterizza le grandi naked Kawasaki.
Novità Kawasaki Eicma 2025: KLE500, il ritorno dell’avventura “smart”
Kawasaki riporta in vita la KLE per il 2026, reinterpretandola in chiave moderna senza perdere lo spirito avventuroso che l’ha resa famosa. Il telaio a traliccio richiama la tradizione costruttiva del marchio, mentre il design si ispira alle moto da rally, con linee snelle, carene compatte e un’impostazione pronta per lo sterrato leggero. Sotto il serbatoio pulsa il bicilindrico in linea da 451 cm³, lo stesso collaudato motore visto su Z 500 e Ninja 500, qui rivisto. È una moto che parla direttamente ai possessori di patente A2, ma senza scendere a compromessi su solidità e piacere di guida.
La ciclistica è pensata per adattarsi a qualsiasi terreno. Davanti troviamo una ruota da 21 pollici, dietro una da 17 pollici, entrambe equipaggiate con pneumatici polivalenti che si comportano bene sia sull’asfalto che sulla terra. La forcella rovesciata KYB lavora insieme a un monoammortizzatore con leveraggi Uni-Trak, una soluzione che assicura progressività e stabilità nelle situazioni più impegnative. L’ABS disattivabile permette di gestire con libertà la guida in off-road, mentre l’ergonomia è uno dei punti forti del progetto: la KLE offre quattro diverse configurazioni di sella, tra cui una versione piatta pensata per favorire il controllo in piedi sui tratti più tecnici.
Il cruscotto digitale è completo e connesso all’app Rideology, che consente di visualizzare navigazione, tracciamento dei percorsi e notifiche direttamente sul display. Chi sceglie la versione SE trova dotazioni ancora più complete: schermo TFT, parabrezza maggiorato, paramani rinforzati, frecce a LED e una piastra paramotore in alluminio che protegge la base del motore da urti e detriti.
Per chi vuole personalizzarla, Kawasaki propone una lunga lista di accessori: borse laterali, top case, cavalletto centrale, faretti supplementari e persino uno scarico Akrapovič in titanio con paracalore in carbonio, disponibile in esclusiva per il mercato europeo. In sintesi, la nuova KLE 500 è una dual sport vera, accessibile ma curata, capace di portare l’avventura anche a chi si avvicina per la prima volta al mondo delle moto tuttofare.
Z650 S (MY 2026): più comfort, più controllo
La nuova media naked di Akashi cresce, si affina e diventa più matura, senza perdere quella maneggevolezza che l’ha resa una delle moto più equilibrate della categoria. L’ergonomia è stata rivista a fondo: il manubrio ora è un fat-type più largo e rialzato, le pedane sono riposizionate per garantire una postura più naturale e le selle ridisegnate offrono un comfort migliore anche dopo ore di guida. Davanti al pilota spicca il nuovo display TFT da 4,3 pollici, con luminosità automatica e connettività per smartphone, pensato per essere leggibile in ogni condizione.
Il bicilindrico da 649 cm³ rimane fedele alla sua impostazione elastica e fluida, con una coppia generosa ai medi regimi che rende la moto sfruttabile ovunque, dal traffico urbano ai percorsi tortuosi. Ora lavora insieme al KTRC, il controllo di trazione Kawasaki di serie, che interviene in modo discreto per garantire stabilità anche su fondi irregolari.
Sotto la pelle troviamo il telaio a traliccio in acciaio, leggero (appena 15 kg) ma rigido il giusto per assicurare precisione e feeling in curva. L’impianto frenante monta doppi dischi anteriori da 300 mm e un posteriore da 220 mm, con ABS Continental di ultima generazione. Il quickshifter, disponibile come optional, aggiunge un tocco sportivo alle cambiate, mentre un accorgimento intelligente, la canalizzazione dell’aria calda verso il basso, migliora il comfort nei tragitti cittadini, soprattutto d’estate.
Z900RS 2026: rétro fuori, moderna dentro
La nuova classica moderna di Kawasaki resta fedele alle sue origini, ma evolve in modo deciso. Il design mantiene il celebre serbatoio a goccia e i richiami alla leggendaria Z1, aggiornati con una cura dei dettagli che mescola fascino rétro e finiture moderne. Sotto la linea pulita, però, pulsa un cuore da 948 cm³ capace di sviluppare 124 cavalli e 97,4 Nm di coppia, numeri che raccontano una moto dal carattere deciso ma sempre gestibile. L’elettronica entra in scena con strumenti da vera sportiva: il ride-by-wire rende l’erogazione più precisa, il cruise control alleggerisce i lunghi trasferimenti, mentre le farfalle elettroniche ottimizzano risposta e consumi.
Il salto tecnologico è segnato soprattutto dall’introduzione della IMU che gestisce in tempo reale l’angolo di piega e permette l’intervento di sistemi avanzati come il KCMF, che coordina trazione e frenata anche in curva, e il quickshifter bidirezionale, per cambiate fulminee senza toccare la frizione. Una classica, sì, ma proiettata nel presente.
Sulla ciclistica non ci sono compromessi: davanti lavora una forcella rovesciata da 41 mm completamente regolabile, dietro un mono con leveraggio che tiene la moto composta in frenata e reattiva nei cambi di direzione. La potenza è affidata a un doppio disco anteriore da 300 mm con pinze radiali, capace di modulazione fine e staccate ripetute senza affaticarsi. La sella è posizionata a 835 mm, ma chi cerca più appoggio può scegliere l’opzione ribassata da 810 mm senza snaturare l’ergonomia.
La versione SE alza l’asticella: adotta un mono Öhlins con regolazione del precarico da remoto per passare in un attimo dal comfort al rigore, affiancato da freni Brembo con tubazioni in treccia che migliorano feeling e resistenza al fading. Sul manubrio spunta anche una USB-C comoda per navigatore e smartphone, mentre la livrea Metallic Spark Black firma l’insieme con un tocco più tecnico e cattivo.








