La nuova Audi Q7 è uno dei modelli più importanti che il marchio tedesco ha già messo nel calendario 2026. A marzo, durante l’Annual Media Conference, Audi ha parlato apertamente della terza generazione della Q7, inserendola tra i lanci principali dell’anno. È il segnale più netto fin qui emerso: non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di un cambio generazionale pieno per il grande SUV dei quattro anelli.

La scheda tecnica definitiva della nuova Audi Q7 non è ancora stata pubblicata. Tuttavia, Audi ha già confermato o lasciato intuire attraverso la propria strategia di prodotto alcuni aspetti. Poi ci sono i prototipi su strada che hanno lasciato emergere altri punti e le parentele tecniche con i modelli più recenti del marchio, in particolare Q5 e la semifinalista al Car of the Year 2026, A6. E proprio sulla base di queste informazioni inizieremo a fare la conoscenza della nuova Audi Q7.

Design e piattaforma della nuova Audi Q7: frontale più verticale e impostazione più tecnica

Le foto spia più recenti mostrano una Q7 più tesa nelle superfici e meno morbida dell’attuale. Il frontale appare più verticale, con una Singleframe più alta e presente, mentre i gruppi ottici sembrano seguire la nuova impostazione Audi a fari sdoppiati: in alto le luci diurne sottili, più in basso i proiettori principali integrati nel paraurti. Anche dietro si intravede una firma luminosa più sottile, probabilmente unita da una barra a tutta larghezza. Non ci sono ancora immagini ufficiali senza camouflage, ma la direzione estetica sembra ormai definita. Sul piano tecnico, il riferimento più credibile è la piattaforma PPC, già usata da Audi per Q5 e A6 termiche di nuova generazione.

Interni e tecnologia: il Digital Stage è l’ipotesi più forte

Dentro ci si aspetta un salto netto rispetto all’attuale Q7, che già oggi punta su spazio, comfort e impostazione familiare premium. La soluzione più probabile è il cosiddetto Digital Stage visto sulla nuova Q5: Audi virtual cockpit da 11,9 pollici, display centrale curvo da 14,5 pollici e, come optional, schermo passeggero da 10,9 pollici con Active Privacy Mode. Non è ancora una conferma riferita espressamente alla futura Q7, ma è l’architettura digitale che Audi sta portando sui modelli termici di nuova generazione, quindi è una pista valida anche per il maxi SUV. In parallelo, è facile aspettarsi materiali più ricercati, maggiore pulizia formale nella plancia e una dotazione di bordo allineata alla fascia alta del marchio.

Motori attesi per la nuova Audi Q7: mild hybrid, plug-in e una SQ7 ancora in gamma

La nuova base PPC nasce per motori longitudinali termici elettrificati, e questo restringe già il campo. Audi ha introdotto proprio su PPC la tecnologia MHEV plus a 48 volt, che aggiunge una componente ibrida più evoluta rispetto al mild hybrid tradizionale e permette anche brevi fasi di marcia parzialmente elettrica. Guardando alla famiglia A6 e Q5, gli indizi portano verso una gamma con benzina e diesel elettrificati, oltre a una plug-in hybrid più sviluppata dell’attuale. Oggi la Q7 TFSI e restyling usa già una batteria auto da 25,9 kWh lordi, 22 netti, con fino a 85 km di autonomia elettrica WLTP combinata: è ragionevole attendersi che la prossima generazione parta almeno da questo livello. Per la SQ7, Audi oggi offre ancora il V8 4.0 TFSI da 507 CV, e i muletti avvistati fanno pensare che anche la variante ad alte prestazioni sia prevista nella nuova famiglia.

Quando arriva la nuova Audi Q7

Audi ha già inserito la terza generazione della Q7 tra i modelli del 2026, ma le foto spia mostrano un progetto ancora in piena fase di sviluppo. Per questo la finestra più plausibile resta quella della fine del 2026, con possibile arrivo commerciale a cavallo con il 2027 nei vari mercati.

Il posizionamento resterà quello di sempre: SUV premium grande, familiare, adatto ai lunghi viaggi e destinato a giocarsela soprattutto con BMW X5 e Mercedes GLE. Chi la sta aspettando farà bene a guardare non solo ai motori e alla tecnologia, ma anche al costo complessivo d’uso, quindi pneumatici, bollo auto, eventuale superbollo sulle versioni più potenti e assicurazione auto.