La carta d’identità cartacea è destinata a scomparire: entro agosto il passaggio alla nuova versione elettronica diventerà definitivo per tutti.

La carta d’identità elettronica (CIE) è il nuovo documento di riconoscimento che sostituisce progressivamente la vecchia carta d’identità cartacea, che ad agosto non sarà più valida. Più resistente e sicura, è dotata di un microchip che contiene i dati anagrafici e biometrici del titolare e consente anche l’accesso ai servizi digitali della Pubblica amministrazione.

Il cambiamento rientra nel processo di adeguamento agli standard europei in materia di identificazione digitale, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, interoperabilità e semplificare l’accesso ai servizi online. La CIE sarà valida anche per l’espatrio, per viaggiare nei Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen, oltre che in quelli che la accettano in alternativa al passaporto.

Carta d’identità cartacea addio: quando diventa obbligatoria la CIE

Il termine da tenere presente è il 3 agosto 2026. Entro questa data la carta d’identità cartacea verrà definitivamente dismessa e non sarà più valida, anche se la scadenza riportata sul documento è successiva.

Il passaggio alla CIE diventerà quindi obbligatorio per tutti i cittadini. Per evitare problemi negli ultimi mesi utili, è possibile richiedere la nuova carta elettronica in qualsiasi momento, senza dover attendere la scadenza del documento cartaceo.

La sostituzione non è considerata un duplicato, quindi non comporta costi aggiuntivi legati a smarrimento o deterioramento.

Nuova carta d’identità elettronica: come richiederla

La carta d’identità elettronica si richiede presso il Comune di residenza o di dimora. Nella maggior parte dei casi è consigliata la prenotazione, che può essere effettuata tramite la piattaforma Agenda CIE o attraverso i canali messi a disposizione dal proprio Comune.

Alcune amministrazioni consentono anche l’accesso diretto allo sportello, ma modalità e disponibilità variano a livello locale. La prenotazione resta la soluzione più efficace per evitare lunghe code.

Per completare la richiesta è necessario presentarsi all’appuntamento con:

  • un documento di riconoscimento valido, se disponibile;
  • la vecchia carta d’identità cartacea;
  • una fototessera recente conforme agli standard richiesti;
  • il codice fiscale o la tessera sanitaria;
  • la ricevuta della prenotazione, se effettuata online.

Durante l’appuntamento vengono acquisiti i dati biometrici, come impronte digitali, fotografia e firma. La carta non viene consegnata subito: viene prodotta nell’Istituto Poligrafico dello Stato e spedita all’indirizzo indicato, generalmente entro sei giorni lavorativi.

In caso di assenza al momento della consegna, è possibile ritirarla presso l’ufficio postale o delegare un’altra persona.

Il costo complessivo è composto da una quota fissa di 16,79 euro, a cui si aggiungono i diritti comunali, che variano di solito tra circa 5 e 8 euro.

Per agevolare la transizione, molti Comuni stanno introducendo aperture straordinarie, open day e corsie dedicate proprio a chi deve sostituire la carta cartacea.

A cosa serve la CIE

La carta d’identità elettronica è prima di tutto il documento ufficiale di identificazione personale in Italia, ma offre funzionalità aggiuntive rispetto al vecchio formato cartaceo.

Può essere utilizzata come documento di viaggio nei Paesi in cui è riconosciuta in alternativa al passaporto e consente di accedere ai servizi online della PA, anche come alternativa allo SPID.

Grazie al chip e alla tecnologia NFC, la CIE permette l’autenticazione digitale tramite smartphone o computer, utilizzando app dedicate come CieID o software specifici. Può inoltre essere impiegata per operazioni che richiedono un’identificazione sicura e, in alcuni casi, anche per la firma elettronica avanzata nei rapporti con la PA. Si tratta quindi di uno strumento pensato non solo per l’identificazione, ma anche per accompagnare la progressiva digitalizzazione dei servizi pubblici.

La durata, invece, varia in base all’età: tre anni per i minori sotto i 3 anni, cinque anni per i minori fino a 18 anni e dieci anni per i maggiorenni.