I piani del futuro di Fiat sembrano essere chiari: il brand è al lavoro su una nuova microcar elettrica, così da allinearsi ai piani dell’Unione Europea per il futuro del settore automotive.
L’Unione Europea ha cambiato le carte in tavola in merito al futuro della mobilità nel Vecchio Continente. È di qualche settimana fa la notizia del rinvio allo stop dei motori termici nel 2035. A quanto pare, la Commissione UE vuole propendere per una “transizione neutrale“, non eliminando del tutto i motori endotermici.
Al tempo stesso, sembra essere confermata la volontà di puntare su microcar elettriche di ultima generazione, economiche – con un prezzo inferiore a 15 mila euro – ed efficienti. Per questa ragione, Fiat starebbe pensando ad un nuovo progetto da lanciare prossimamente sul mercato. Scopriamo insieme i piani del marchio del Gruppo Stellantis.
Microcar elettrica Fiat: sarà come la Topolino?
Nel settore delle microcar elettriche l’azienda è già presente con la Fiat Topolino. Tuttavia, il nuovo progetto del brand originario di Torino sarà diverso da questa vettura. Infatti, la Topolino è un quadriciclo leggero che rientra nella categoria L6e. La novità che dovrebbe arrivare a breve in Europa apparterrebbe, invece, alla categoria L7, ovvero un quadriciclo pesante.
Quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere per rispondere a tale omologazione? Un veicolo simile dovrebbe avere queste specifiche:
- Massa a vuoto non superiore a 400 kg, esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici;
- Velocità massima di 80 km/h fuori dai centri urbani;
- Potenza massima netta del motore fino a 15 kW.
Inoltre, si ricorda che i quadricicli pesanti possono essere guidati da coloro che sono in possesso di patente B o patente B1, quest’ultima conseguibile al compimento dei 16 anni. Insomma, il progetto della microcar elettrica Fiat si discosta dalla già nota Topolino e da modelli come la Citroen Ami, prefigurandosi come “l’anello mancante” tra microcar e city car elettrica.
Comunque, è ancora presto per conoscere i dettagli tecnici dell’auto e soffermarsi su aspetti come tempi di ricarica elettrica e capacità della batteria. Sicuramente nei prossimi mesi Fiat rivelerà qualcosa in più grazie ad anticipazioni e news sulla microcar elettrica L7 in sviluppo.
Vale la pena puntare su veicoli simili in Italia?
La scelta di Fiat potrebbe pagare? Secondo quello che dicono i numeri potrebbe essere un investimento sensato. Escludendo la volontà dell’UE sulle moderne kei car europee – che riceveranno anche incentivi statali – sin da ora i consumatori sembrano essere affascinati dalle microcar elettriche.
Prendendo come esempio la Topolino, le statistiche raccolte da Dataforce evidenziano come questo veicolo sia oggi leader del mercato italiano. Nei primi nove mesi dell’anno, sono stati immatricolati complessivamente 14.074 quadricicli, con una contrazione del 7,3%, riconducibile principalmente alla cessazione degli incentivi previsti negli anni precedenti.
All’interno di questo contesto, la Topolino è il modello più venduto, con 3.401 unità immatricolate e una crescita del 21,9%, seguita dalla “gemella” Citroën Ami. Tuttavia, l’andamento del mercato non appare uniforme: il comparto L6e evidenzia una riduzione del 12,7%, pari a 10.939 registrazioni, mentre il segmento L7e mostra un incremento del 18,6%, con 3.135 unità immatricolate.
Secondo Dataforce, tale dinamica indica una graduale maturazione del mercato e una conseguente orientazione dell’offerta verso modelli caratterizzati da prestazioni superiori e maggiormente idonei a un utilizzo sia urbano sia extraurbano.
Fonte foto: media.stellantis.com








