Il Giappone prova ad arginare il fenomeno dell’overtourism. Annunciate la chiusura della via delle geisha a Kyoto e una nuova tassazione per salire sul Monte Fuji.

L’overtourism è un fenomeno che si estende a livello mondiale: una problematica seria, che negli ultimi anni ha iniziato ad entrare nell’agenda politica di moltissime nazioni. In sostanza, si tratta di sovraffollamento turistico: una piaga che danneggia in primis le località interessate, ma che in generale va contro agli stessi turisti, costretti molto spesso a passare una vacanza decisamente poco rilassante. Proprio il contrario del turismo sostenibile. In Italia sono state adottate alcune misure per affrontare situazioni divenute ormai insostenibili. Basti pensare alla tassa di sbarco maggiorata a Capri, al biglietto d’ingresso a Venezia e alle discussioni sui limiti ai flussi turistici nelle Cinque Terre. E, ancora, alla possibile introduzione di una tassa di ingresso a Tropea. Decisioni di questo tipo le sta approntando anche il Giappone, che ha ufficialmente vietato l’ingresso ai turisti nei vicoli privati della via delle geisha a Kyoto e introdotto una tassa per salire sul Monte Fuji. Ecco tutti i dettagli.

Il Giappone contro l’overtourism: vietato l’ingresso nei vicoli privati della via delle geisha ai turisti

Il consiglio distrettuale di Gion, uno dei quartieri più suggestivi e storici della città di Kyoto, in Giappone, ha preso una decisione significativa riguardante. Gion, famoso per le sue case da tè tradizionali e per essere il luogo in cui le geisha e le loro apprendiste si esibiscono indossando abiti tradizionali, ha visto un incremento esponenziale nel numero di visitatori. Questo afflusso ha portato a una serie di comportamenti irrispettosi che hanno disturbato la tranquillità del quartiere e la vita privata dei suoi abitanti.

Negli anni, i residenti di Gion hanno espresso crescente preoccupazione per le intrusioni e la mancanza di rispetto manifestata dai turisti. Attratti dalla possibilità di avvistare le geisha nel loro ambiente tradizionale, hanno spesso oltrepassato i limiti del decoro, inseguendole con i telefoni cellulari, toccando o addirittura tirando i loro preziosi kimono. In alcuni casi hanno anche violato la privacy delle loro abitazioni o costringendole a posare per fotografie. Questi atteggiamenti, aggravati da una comprensione errata e stereotipata delle geisha, che le associa ingiustamente a figure di intrattenimento sessuale, hanno creato un clima di forte disagio tra i residenti. La paura che il quartiere di Gion potesse trasformarsi in un mero parco a tema per turisti, perdendo la sua autenticità e dignità, ha spinto la comunità locale a chiedere misure restrittive.

In risposta a queste preoccupazioni, il consiglio distrettuale di Gion ha preso una decisione importante. A partire dal mese successivo, sarà vietato ai turisti l’accesso ai piccoli vicoli privati del quartiere. Questa misura mira a preservare la serenità e l’intimità di queste stradine, solitamente larghe non più di uno o due metri, garantendo che solo i residenti, le geisha, le apprendiste e i loro clienti possano accedervi. La strada principale di Gion, Hanamikoji-dori, rimarrà accessibile ai visitatori.

Annunciata anche una tassa per salire sul Monte Fuji

A partire dal 1° luglio, verranno attuate normative specifiche anche per controllare il flusso di scalatori sul Monte Fuji. Questi ultimi spesso si affollano lungo i sentieri, lasciando rifiuti e rischiando incidenti a causa di un equipaggiamento non adeguato. La nuova politica prevede un limite giornaliero di 4.000 persone che potranno intraprendere l’ascensione attraverso il sentiero Yoshida, il più popolare tra quelli disponibili.

Per accedere al sentiero, sarà necessario versare un contributo di 2.000 yen, circa 12 euro. Inoltre, viene introdotto un divieto di partenza per gli escursionisti nelle ore tra le 16:00 e le 2:00. L’obiettivo è scoraggiare le cosiddette “scalate a proiettile”, ovvero quelle effettuate senza soste.

Consigli per visitare il Giappone

Iniziare il viaggio verso il Sol Levante dall’Italia è semplice: è sufficiente prenotare un volo diretto da Milano a Tokyo, che dura circa 12 ore senza necessità di fare scali. La capitale è considerata una delle 100 città imperdibili secondo Euromonitor International: da lì ci si può spostare facilmente grazie allo Shinkansen, l’efficiente sistema ferroviario ad alta velocità del Giappone.

Per gli spostamenti all’interno del paese, può risultare particolarmente conveniente il Japan Rail Pass (JR Pass), che offre viaggi illimitati sui treni giapponesi. Tuttavia, è importante notare che di recente le tariffe medie di questo abbonamento sono aumentate.