Le nuove regole per la stagione sciistica 2025-2026 introducono casco obbligatorio per tutti, assicurazione RC attiva e contributi ai soccorsi in caso di imprudenza. Una guida completa per sciare in sicurezza e senza rischi.
La stagione sciistica 2025-2026 segna una svolta importante per la sicurezza in montagna. Le nuove norme, introdotte negli ultimi anni e ora pienamente operative, hanno l’obiettivo di ridurre incidenti, responsabilizzare gli sciatori e rendere più chiaro il quadro delle tutele obbligatorie. Il risultato è un sistema più rigoroso, che punta a prevenire comportamenti rischiosi e a garantire la sostenibilità degli interventi di soccorso. Dal casco obbligatorio per tutti, alla necessità di una polizza assicurativa attiva, fino alle nuove regole sul pagamento dei salvataggi, ecco tutto ciò che bisogna sapere prima di mettere gli sci ai piedi.
Casco obbligatorio per tutti: cosa prevede la nuova norma
Dalla stagione 2025-2026 non ci sono più eccezioni: come per le moto e ormai anche per i monopattini elettrici, il casco diventa obbligatorio per chiunque scii o utilizzi una tavola da snowboard, indipendentemente dall’età. La misura, introdotta con il decreto Sport e operativa dal 1° novembre scorso, riguarda tutte le discipline praticate sulle piste: sci alpino, snowboard, telemark e perfino slitte e slittini. Una novità assoluta in Europa, che allinea gli adulti alle prescrizioni già vigenti per i minorenni.
Il casco deve essere omologato secondo gli standard previsti e non solo chi lo indossa è soggetto a controlli: anche produttori e venditori sono tenuti a rispettare le normative, pena sanzioni. Le multe per chi scia senza casco possono arrivare a 150 euro, ma è la recidiva a rappresentare il vero deterrente: a chi viene colto più volte senza protezione può essere ritirato lo skipass da uno a tre giorni, compromettendo di fatto un’intera vacanza sulla neve.
La misura trova un riscontro positivo nei dati sulla sicurezza. L’utilizzo del casco riduce significativamente il rischio di traumi cranici anche nelle cadute meno gravi, contribuendo a rendere più sicura la pratica dello sci in un contesto dove la velocità e l’affollamento delle piste aumentano ogni anno.
Assicurazione obbligatoria e controlli sugli skipass
Oltre al casco, chi scia deve obbligatoriamente avere con sé una polizza di responsabilità civile verso terzi. La regola, già attiva dal 2022, è valida sulle piste battute e riguarda sciatori e snowboarder di qualsiasi età. Lo scopo è garantire il risarcimento di danni o infortuni causati ad altri, evitando contenziosi complessi e tutelando gli utenti più vulnerabili.
Il controllo avviene direttamente in fase di acquisto dello skipass: se lo sciatore non dispone di una copertura RC, l’impianto può negare l’accesso alle piste. Per agevolare gli utenti, i gestori devono mettere a disposizione polizze di assicurazione personale giornaliere acquistabili insieme allo skipass, sia online sia in biglietteria. Si tratta di polizze dal costo contenuto, in genere tra 2 e 4 euro al giorno, che attivano automaticamente la copertura per la giornata di sci.
Per chi frequenta la montagna più spesso, esistono formule stagionali o annuali, spesso più vantaggiose delle soluzioni giornaliere. Alcune assicurazioni includono anche servizi aggiuntivi, come il rimborso del servizio skipass in caso di infortunio o il soccorso su pista, mentre le coperture più complete possono estendersi anche alle attività fuori pista.
Quando il soccorso diventa a pagamento: le nuove regole dal 2026
La sicurezza passa anche dalla responsabilità. Per questo, dal 2026 entrerà in vigore una novità importante: il soccorso effettuato dalla Guardia di finanza potrà diventare a pagamento nei casi in cui l’intervento sia reso necessario da imprudenza, colpa grave o comportamenti vietati. La misura riguarda non solo la montagna, ma anche le operazioni di ricerca e recupero in mare o in acque interne.
Il principio è semplice: chi mette a rischio la propria vita infrangendo le regole dovrà contribuire ai costi del soccorso. Le tariffe, definite ogni anno dal ministero dell’Economia, terranno conto delle risorse effettivamente impiegate: personale, attrezzature, mezzi terrestri e soprattutto elicotteri, che possono superare anche i 5.000 euro l’ora.
Il pagamento non sarà dovuto nei casi in cui la situazione sia imprevedibile o inevitabile. Tuttavia, con l’aumento delle uscite fuori pista, delle escursioni improvvisate e delle violazioni di divieti, le richieste di soccorso sono cresciute sensibilmente. Nel 2024 la Guardia di finanza ha effettuato oltre 2.500 interventi, salvando più di 2.800 persone.
Altre regole da conoscere per sciare in sicurezza
Le normative vigenti prevedono ulteriori obblighi per garantire una convivenza sicura sulle piste. Tra questi, il divieto assoluto di sciare sotto l’effetto di alcol o droghe. Chi viene trovato positivo ai controlli può incorrere in sanzioni che vanno da 250 a 1.000 euro, oltre al possibile ritiro dello skipass. È un provvedimento che equipara la condotta sulle piste a quella prevista per la sicurezza stradale, riconoscendo che anche sugli sci è fondamentale mantenere lucidità e prontezza di riflessi.
A queste regole si aggiungono le norme del Dlgs 40/2021, che definisce i comportamenti corretti in pista, dalle precedenze agli obblighi di moderare la velocità in prossimità di incroci e tratti affollati.








