Il MIT ha inviato una tabella con 795 possibili sanzioni per il nuovo Codice della Strada, con multe fino a 10 mila euro. Tra le novità spiccano il rincaro per la mancata assicurazione auto e le nuove regole per i monopattini.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato lo scorso 3 settembre una tabella alle associazioni coinvolte nella consultazione pubblica riguardanti le novità del Codice della Strada. Il documento riscrive in profondità il quadro sanzionatorio. Non si tratta ancora del testo definitivo: è un prospetto tecnico su cui categorie economiche e associazioni devono ancora esprimersi. Numeri alla mano, il documento codifica 795 possibili violazioni. Gli importi vanno da pochi euro fino a punte di 10 mila euro. Vediamo insieme come cambia la mappa delle multe e quali sono le novità più rilevanti per chi guida ogni giorno.
Quante sono le sanzioni e quanto pesano in media
Il numero complessivo delle violazioni previste è di 795. Se si guardano solo gli importi fissi, cioè quelli svincolati da variabili come il tempo di sosta o l’eccesso di velocità, il conteggio scende a 780. Su queste sanzioni fisse riferite alle autovetture, la media aritmetica sfiora i 389 euro. Il dato, da solo, potrebbe sembrare un aggravio generalizzato. Va invece inquadrato nel contesto più ampio della revisione. Secondo i calcoli del Ministero, la rimodulazione complessiva porta a una contrazione media teorica del 7% rispetto al quadro attuale. Su 795 voci, gli aumenti riguardano appena 66 fattispecie, circa l’8% del totale. Per la maggior parte dei casi si registra invarianza o un leggero ribasso.
Resta confermato lo sconto del 30% per chi paga entro 5 giorni dalla notifica della multa o dalla contestazione della stessa. Lo sconto è escluso per le violazioni che comportano la confisca del veicolo o il cosiddetto “divieto di guida”. Quest’ultima è la nuova denominazione della sospensione della patente.
Dalle multe più salate ai 25 euro: come si distribuiscono gli importi
Nella fascia alta della tabella, tra 2.000 e 10.000 euro, la gran parte degli importi non riguarda le infrazioni commesse ogni giorno alla guida. Si tratta piuttosto di illeciti amministrativi o commerciali legati a operatori economici del settore, come omologazioni falsificate, gestione abusiva di autoscuole o mancati richiami dei veicoli. Il tetto massimo di 10 mila euro, ad esempio, riguarda chi commette violazioni come:
- Aprire un’autoscuola senza aver presentato la SCIA o gestirne una del tutto abusiva;
- Rendere dichiarazioni false durante le procedure di omologazione;
- Falsificare o alterare le prove di omologazione;
- Mettere in commercio veicoli privi di omologazione o con documenti contraffatti;
- Non rispettare gli obblighi informativi legati ai richiami dei veicoli o non aggiornare il relativo elenco.
Tra le sanzioni più alte che colpiscono davvero chi guida, spicca quella per la guida senza patente: 4.800 euro, in calo rispetto ai 5.100 euro attuali. Stesso importo per queste sanzioni:
- Condurre macchine agricole senza l’abilitazione richiesta;
- Utilizzare una patente di una categoria diversa da quella necessaria;
- Esporre pubblicità stradale abusiva lungo autostrade e strade extraurbane principali;
- Non inviare tempestivamente dati tecnici utili a un eventuale richiamo.
Seguono, con 2.000 euro, violazioni gravi come:
- Circolare contromano in autostrada o effettuare un’inversione di marcia su autostrade e strade extraurbane principali;
- Manomettere il tachigrafo o alterare la piastra del telaio;
- Circolare con targa o numero di telaio alterati, contraffatti o mancanti;
- Trasportare merci pericolose senza le autorizzazioni previste;
- Circolare con un veicolo già sequestrato o confiscato.
All’estremo opposto si trovano 26 fattispecie da appena 25 euro, più altre 199 violazioni da 40 euro. Tra le infrazioni più leggere (25 euro) rientrano:
- Attraversare fuori dalle strisce pedonali, quando queste non distano più di cento metri;
- Sostare in gruppo sui marciapiedi con intralcio agli altri pedoni;
- Circolare con monopattini, tavole o pattini sui marciapiedi e sulle piste ciclabili;
- Apporre adesivi che rendono illeggibile la targa dei monopattini elettrici;
- Non rispettare l’obbligo di un conducente per ogni veicolo a trazione animale;
- Far circolare il bestiame nei centri abitati fuori dai casi consentiti;
- Prolungare la sosta oltre il 10% del tempo pagato, in caso di pagamento insufficiente.
Le novità che cambiano le regole: assicurazione, monopattini e precedenze
Tra i 66 rincari confermati e le 85 nuove fattispecie introdotte, pari all’11% del totale, alcune misure avranno un impatto diretto su chi guida ogni giorno. La più significativa riguarda la mancata copertura assicurativa. La sanzione base per chi circola senza assicurazione auto sale da 866 a 1.000 euro.
Cambia anche il fronte della micro-mobilità, già modificata dalle nuove regole introdotte negli ultimi mesi. Vengono introdotte sanzioni specifiche, tra 40 e 160 euro, per i monopattini che creano intralcio ai pedoni. La stessa fascia di importi riguarda il transito non autorizzato di veicoli a due o tre ruote sui marciapiedi.
Non manca l’attenzione alla sicurezza del territorio. È prevista una nuova sanzione da 250 a 1.000 euro per chi accende fuochi in prossimità o in vista della sede stradale. Cambiano anche gli importi per chi non rispetta le regole di precedenza durante manovre di retromarcia, immissione o inversione. L’importo minimo passa da 42 a 80 euro.
Sul piano del linguaggio, il testo base introduce una semplificazione terminologica importante. La dicitura “sospensione della patente” viene sostituita da “divieto di guida”. La sostanza della misura accessoria resta però invariata, ed esclusa dallo sconto del 30% per il pagamento anticipato.
Va ricordato che si tratta ancora di un documento in fase di consultazione. Prima di diventare operativo per gli organi di accertamento, il testo dovrà completare l’iter di decretazione attuativa. Servirà poi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Chi guida ogni giorno farà bene a seguire gli sviluppi nelle prossime settimane, per farsi trovare pronto quando le nuove regole entreranno davvero in vigore.








