Uno dei punti più controversi del rinnovato Codice della Strada è quello che riguarda le corsie ciclabili: rischiano davvero di scomparire? Ecco cosa potrebbe succedere con l’approvazione definitiva delle nuove normative. 

Nel 2020 l’Italia ha ufficializzato le corsie ciclabili, dette anche Bike Lane. Si tratta di una parte della carreggiata delimitata da segnali ben visibili e strisce continue sul bordo, dedicata soltanto ai ciclisti. Molti hanno apprezzato questa soluzione più economica rispetto a una pista ciclabile, ma efficace e sicura specialmente nei contesti urbani caratterizzati da poco spazio su strada.

Tuttavia, con il nuovo Codice della Strada le corsie ciclabili potrebbero scomparire. Ecco lo scenario delineato dalle principali associazioni di categoria.

Noleggiare una e-bike nelle principali città italiane:
leggi le guide di Moveo


Perché le corsie ciclabili potrebbero sparire?

In molte città d’Italia le corsie ciclabili hanno aumentato il numero di ciclisti su strada, contribuendo a ridurre il traffico e l’inquinamento atmosferico attraverso la mobilità urbana sostenibile. Tuttavia, restano gli scettici secondo i quali le corsie ciclabili non offrirebbero le giuste protezioni – in termini di sicurezza stradale – a chi le utilizza. Proprio perché non ci sono barriere a separare materialmente i ciclisti dalle automobili.

Va precisato che le corsie ciclabili sono chiaramente visibili grazie alla segnaletica stradale, orizzontale e verticale.  E che i diversi Paesi europei – tra cui Spagna e Olanda – nei quali Bike Lane e piste ciclabili sono da sempre realtà concrete non hanno mai pensato di abolirle.

Al momento, l’eliminazione delle corsie ciclabili non è ancora ufficiale. Ma le normative del Nuovo Codice della Strada sono piuttosto stringenti, soprattutto sui mezzi di micromobilità elettrica. La speranza degli appassionati, degli esperti, degli operatori e delle associazioni di categoria potrebbe essere appesa al filo di un emendamento.

Le Bike Lane sono appese al filo di un emendamento

Cosa vuol dire? Semplice: un emendamento specifico sulle Bike Lane potrebbe modificare la proposta di legge attualmente al vaglio in Senato. Non è una novità: è successo nelle scorse settimane sui punti più controversi della normativa in riguardo all’obbligo per i maggiorenni di indossare il casco su monopattini elettrici oppure l’obbligo di casco per i minori che girano in bici.

L’ANCI – l’Associazione Nazionale Comuni Italiani -, le associazioni cicloambientaliste e i più importanti tecnici esperti del settore si stanno già mobilitando. Gli appassionati della mobilità a due ruote sperano che i loro sforzi abbiano un riscontro positivo, modificando il Nuovo Codice della Strada e impedendo che le Bike Lane scompaiano definitivamente.