Il nuovo Codice della Strada ha prodotto un aumento significativo dei ritiri di patente nei primi tre mesi dall’entrata in vigore. L’incremento ha coinvolto sia la polizia stradale che le polizie municipali, con numeri record in diverse città italiane.

Con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada il 14 dicembre scorso, oltre al record di multe, anche il numero delle patenti ritirate è aumentato in modo esponenziale.

Da un’inchiesta de Il Sole 24 Ore, emerge che nei primi tre mesi dalla riforma le forze dell’ordine hanno registrato circa 17.000 ritiri, una cifra che rappresenta quasi la metà del totale annuale previsto.

Nuovo Codice della Strada: aumento record dei ritiri di patente

L’inasprimento delle sanzioni del nuovo Codice della Strada ha generato un incremento del 73% dei ritiri di patente rispetto al periodo precedente la riforma. Tra i principali fattori alla base di questo aumento vi sono la stretta normativa sulla guida con il telefono – vietato anche durante la fila al semaforo rosso – e l’introduzione delle cosiddette mini sospensioni.

L’uso del cellulare al volante, ad esempio, comporta ora il ritiro immediato della patente, mentre le mini sospensioni, che vanno da 7 a 15 giorni e raddoppiano in caso di sinistro stradale, sono state applicate a numerose infrazioni, tra cui sorpassi irregolari e guida contromano per brevi tratti – per conducenti con meno di 20 punti sulla patente -. L’intensificazione dei controlli ha contribuito a rendere più stringente l’applicazione delle sanzioni.

L’impennata dei ritiri nelle principali città

A Roma, nei primi due mesi del 2025, le forze di polizia hanno effettuato 530 ritiri, rispetto ai circa 200 dello stesso periodo dell’anno precedente – più del doppio -. A Milano, invece, il numero ha superato i 600 ritiri, contro i 183 dell’anno precedente – più del triplo -. Anche città come Palermo, o come Bari e Napoli, hanno segnalato aumenti significativi.

L’aumento dei ritiri di patente è dovuto a due fattori principali. Da un lato, l’inasprimento delle regole del nuovo Codice della Strada ha portato a sanzioni più severe e immediate per infrazioni specifiche. Dall’altro, una maggiore attività di controllo da parte delle forze dell’ordine sta rendendo esecutive le nuove disposizioni. L’incremento dei controlli, applicato in maniera capillare su tutto il territorio nazionale, ha puntato a garantire il rispetto rigoroso delle nuove norme da Nord a Sud del Paese.

Un carico amministrativo pesante per i comuni

Oltre alle sanzioni, l’intensificazione delle attività di controllo ha comportato anche un significativo aumento delle pratiche da gestire negli uffici comunali, mettendo a dura prova l’efficienza amministrativa. L’effettivo impatto di questa mole di lavoro sulla riduzione degli incidenti stradali resta ancora da verificare. Sebbene in alcune aree si sia registrata una diminuzione, i dati non mostrano ovunque un calo evidente.

Per sensibilizzare i cittadini sui cambiamenti normativi, sono stati programmati eventi informativi a livello locale e nazionale. L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza delle regole e una guida più responsabile. Gli incontri pubblici e i seminari sono stati organizzati in collaborazione con enti locali e associazioni per garantire una diffusione capillare delle informazioni.