Il termine per gli emendamenti al nuovo Codice della Strada scade il 15 luglio 2024 e dal Ministero delle Infrastrutture spingono per una rapida entrata in vigore. Resta, però, da vedere se ci sarà il tempo per un’approvazione definitiva entro l’estate.

Il Senato sta lavorando alla conclusione dell’iter di approvazione del disegno di legge che introdurrà il nuovo Codice della Strada. Il Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha ribadito la propria volontà di vedere la riforma approvata ed in vigore entro luglio.

Nuovo Codice della Strada: emendamenti entro il 15 luglio

La Commissione Ambiente del Senato ha fissato al 15 luglio il termine per la presentazione di emendamenti al disegno di legge. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ansa, tra alcune forze di maggioranza ci sarebbe l’intenzione di proporre modifiche al testo, una tra tutte la regolamentazione dell’uso del casco per chi noleggia un monopattino. Tuttavia, il 10 agosto sarebbe prevista la chiusura delle attività di Palazzo Madama per le vacanze estive, il che non lascia molto tempo per la discussione e l’approvazione definitiva del provvedimento.

Le perplessità del presidente ASAPS Biserni

Il presidente dell’ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale), Giordano Biserni, si è mostrato molto pessimista circa la possibilità che il nuovo Codice della Strada entri in vigore entro l’estate. «Era immaginabile, quasi certo, che la mini-riforma non riuscisse a tagliare il traguardo al Senato entro il 10 agosto», ha dichiarato Biserni in un comunicato, sottolineando che al Senato sono proseguite oltre 70 audizioni che hanno portato a numerose proposte di modifica. Secondo il presidente dell’ASAPS, inoltre, la nuova riforma non affronterebbe realmente le criticità della sicurezza stradale in Italia.

Perché è importante la tempistica dell’entrata in vigore?

Il nodo non è di poco conto. Secondo i dati della stessa ASAPS, solo nei weekend dell’estate 2023 si sono registrate 420 vittime in seguito ad incidenti stradali. L’auspicio dei promotori della riforma – e di chi invoca un giro di vite per la sicurezza sulle strade – è che la riforma diventi operativa già in estate per creare un deterrente contro le condotte sconsiderate alla guida.
Il nuovo Codice della Strada introduce regole più severe su guida con cellulare, in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, oltre che per l’abbandono di animali, con previsione di multe più salate e sospensione della patente per chi viola le norme. Per i monopattini elettrici obbligo di assicurazione, casco e targa. Novità anche per i neopatentati, con restrizioni sulla potenza delle auto guidabili e un nuovo percorso per ottenere il foglio rosa.