Il nuovo decreto autovelox introduce norme più rigide:  ma come funziona nelle “Città 30” come Bologna? Scopriamolo insieme!

Le nuove regole sugli autovelox, pubblicate ieri in Gazzetta Ufficiale, puntano a migliorare la sicurezza stradale e a limitare l’uso improprio dei dispositivi per il rilevamento della velocità per fare cassa. Le norme definiscono la distanza minima tra il cartello e l’autovelox, il numero massimo di multe per tratta e i luoghi di installazione degli apparecchi.

Ma sembra che il nuovo decreto non influenzerà Bologna e le altre Città 30. Le modifiche riguarderanno solo gli autovelox fissi che multano automaticamente gli automobilisti.

Attualmente non sembrano essere previste variazioni nell’uso dei dispositivi mobili, come i telelaser utilizzati dalle pattuglie per contestare le infrazioni sul posto.

Ma vediamo esattamente cosa prevede questa ultima normativa del Codice della Strada.

Decreto autovelox: cosa succederà nelle Città 30 come Bologna?

Il provvedimento promosso dal Ministro dei Trasporti Matteo Salvini- che aveva ricevuto il via libera dal Garante della Privacy nel marzo scorso- mira a rendere le strade più sicure con regole precise sul posizionamento degli autovelox e sulle sanzioni.

I tratti dove si potranno installare gli autovelox saranno scelti dal Prefetto e segnalati almeno 1 km prima, fuori dai centri abitati. Inoltre, stabilisce una distanza minima tra gli autovelox per evitarne la proliferazione.

Gli autovelox fissi non vengono utilizzati però nelle cosiddette “Città 30” per controllare il rispetto del limite di 30 km/h. Vengono sfruttati solo per il limite standard di 50 km/h nei centri urbani.

Solo le pattuglie mobili dei vigili urbani utilizzano infatti i telelaser per sanzionare gli automobilisti che infrangono le regole delle “zone 30″.

Un dato che riguarda, per citare un esempio noto, circa il 70% delle strade urbane della città di Bologna, dove le conseguenze del nuovo decreto saranno probabilmente molto limitate. Al contrario, l’impatto in provincia potrebbe rivelarsi di maggior portata.

Dove potranno essere installati gli autovelox?

Al di fuori di autostrade e strade extraurbane principali, solo il Prefetto potrà decidere dove collocare gli autovelox senza contestazione immediata, inclusi quelli mobili.

Le postazioni dovranno essere autorizzate con un decreto prefettizio, menzionato nel verbale e installate solo nelle aree ad alto tasso di incidenti, dove la contestazione immediata è difficile. Se il decreto non è adeguatamente motivato, può essere impugnato al TAR e le multe annullate.

Su strade urbane ciclabili e ciclopedonali gli autovelox si posso installare solo quando il limite di velocità è almeno di 30 km/h. Mentre sulle strade urbane a scorrimento il limite deve essere di almeno 50 km/h. Per questo motivo, nelle cosiddette “zone 30” non è consentito l’uso degli autovelox.

Invece sulle strade extraurbane gli autovelox possono essere utilizzati solo se il limite di velocità è quello previsto dal Codice della strada. O, se diverso, non può comunque essere inferiore ai 20 km/h rispetto al limite ordinario.