Dopo la berlina elettrica SU7, entro fine anno Xiaomi si prepara al lancio di un SUV elettrico che potrebbe fare concorrenza alla Tesla Model Y. Sarà una sfida molto accesa sul terreno dell’innovazione tecnologica e della mobilità sostenibile.

L’ interesse della famosa azienda cinese, leader nel settore degli smartphone, verso il mercato dei veicoli elettrici è iniziato nel 2021 e cresce con l’annuncio di un nuovo e molto atteso modello: dopo l’esordio con una berlina, si parla di un SUV.

Il SUV elettrico Xiaomi in arrivo

Dopo il successo della berlina elettrica SU7, rivale diretta di Tesla Model 3 – che ha raggiunto il traguardo di 100 mila ordini in pochi mesi – è la volta di un modello molto di moda tra le diverse aziende automobilistiche: un SUV che dovrebbe andare ad insidiare il diretto concorrente elettrico, la Tesla Model Y.
Secondo le indiscrezioni, il lancio del SUV a marchio Xiaomi, che potrebbe chiamarsi SU8, dovrebbe avvenire entro la fine di quest’anno, massimo l’inizio del 2025 , in concomitanza con la realizzazione di uno nuovo stabilimento di assemblaggio a Pechino, che porterà la capacità annua produttiva a circa 300.000 veicoli.
Un modello che ha segnato il debutto di altri brand cinesi, come Nio e Li Auto, e che per Xiaomi sta arrivando, invece, dopo essersi presentata con un’elegante berlina. Questo grazie anche alla passione per questo tipo di auto del fondatore Lei Jun che ha sottolineato più volte come “la berlina permetta una migliore esperienza di guida“.

Le caratteristiche del nuovo modello

Secondo le indiscrezioni, il nuovo modello verrà costruito molto probabilmente sulla piattaforma “Modena“, la stessa utilizzata per la SU7, che proprio per la scelta del nome ha suscitato numerose polemiche da parte del governo italiano, impegnato nella tutela di nomi e brand legati al nostro territorio per prodotti realizzati in altri Paesi.
Oltre che con la Tesla Model Y, questo SUV vorrebbe, almeno nelle ambiziose intenzioni della casa madre, entrare in competizione anche con la Porsche Cayenne e il rivale cinese Li Auto, leader in Cina nella categoria dei SUV di lusso. Un segmento che sta riscuotendo un grande successo, in tutte le sue declinazioni.

Cuore elettrico e mente tecnologica per il SUV Xiaomi

Il SUV di casa Xiaomi dovrebbe avere quindi misure generose, taglia medio/grande, con una motorizzazione elettrica di tipo EREV, “Extended Range Electric Vehicle“, ovvero un veicolo con un motore elettrico ed un piccolo motore termico di supporto. Una motorizzazione che va per la maggiore tra i costruttori di veicoli elettrici e che sembra sarà opzionata anche da Xiaomi.
Seguendo gli elevati standard tecnologici nel settore automotive cinese, anche questo modello in arrivo promette di essere molto avanzato, con un’elevata struttura di infotainment e numerosi optional digitali, seguendo forse proprio le caratteristiche della berlina che lo ha preceduto, dotata di guida autonoma, grazie al Pilot Pro ADAS con vision, un head-up display, un mini-frigorifero e un sistema audio Dolby Atmos. La berlina è proposta in tre diversi allestimenti (Standard, Pro e Max) e vedremo, invece, quali saranno le versioni scelte per il SUV di Xiaomi e presentati al suo pubblico.

I brand cinesi alla conquista del mercato internazionale

Recentemente, le case automobilistiche cinesi sono al centro dell’attenzione per il dibattito sull’introduzione di eventuali dazi doganali da parte di Europa e Stati Uniti, al fine di limitare l’espansione sul mercato di questi nuovi modelli, tanto avanzati tecnologicamente quanto concorrenziali nel prezzo.
Del resto, bisogna ammettere la loro forte competitività nel mercato delle auto elettriche, interessato da forti incentivi in molti Paesi Europei, a sostegno della direzione ecologica intrapresa negli ultimi anni.
Anche in Italia c’è grande interesse per questi competitor emergenti, come BYD e il gruppo Chery con i brand Omoda e Jaecoo. Senza dimenticare le aziende automobilistiche italiane, come Fiat che presenterà nei prossimi anni tanti modelli nuovi, tra i quali la Nuova Fiat 500 ibrida, sempre ispirati dalla necessaria transizione ecologica e dal costante sviluppo tecnologico nel mondo automotive.