Il famosissimo Titanic solcherà di nuovo i mari nel 2027  grazie al progetto visionario di un miliardario australiano. Si chiamerà Titanic II e seguirà esattamente la stessa rotta che si rivelò fatale per il suo predecessore oltre un secolo fa. 

Salperà da Southampton, nel Regno Unito, nel giugno 2027. E approderà, da programma, al porto di New York, negli Stati Uniti. Il Titanic II- proprio come il celebre predecessore- nasce dal sogno di grandezza e dall’ambizione di Clive Palmer. Un miliardario ed ex membro del Parlamento australiano che da anni, ormai, insegue il miraggio di riportare in mare il transatlantico più famoso al mondo.

Il ritorno del Titanic: è la volta buona?

Qualche settimana fa Clive Palmer ha annunciato che i lavori per la realizzazione del “gigante dei mari” partiranno il prossimo anno per procedere spediti fino al viaggio inaugurale, previsto per giugno 2027.

Non è la prima volta che il miliardario australiano insegue il sogno di dar vita al Titanic: già nel 2012 aveva promosso l’impresa, ma erano sorti dei problemi finanziari con la società cinese Citic- all’epoca partner dell’iniziativa- e il progetto era stato sospeso nel 2015.

Nel 2018 era nata la collaborazione con la società di design finlandese Deltamarin, che aveva ripreso i disegni originari. Ma senza successi. Stavolta Palmer, da presidente della compagnia Blue Star Line, rilancia il progetto. Chiarendo che le società vincitrici delle gare d’appalto avranno l’arduo compito di ricreare fedelmente, in ogni più piccolo dettaglio, il transatlantico reso immortale anche nella storia del cinema.

Titanic II: tutti i dettagli di un progetto visionario

Costerà tra i 500 milioni e 1 miliardo di dollari: è questa la stima del miliardario australiano che punta a riprodurre esattamente tutti gli elementi iconici del Titanic originario.

Il Titanic II sarà largo 32,2 metri e lungo 269 metri. Con un peso complessivo di 56.000 tonnellate e una struttura distribuita su ben nove ponti. Per i 2.345 passeggeri previsti saranno disponibili 835 cabine, così ripartite:

  • I classe: 383 cabine;
  • II classe: 201 cabine;
  • III classe: 251 cabine.

L’intenzione è quella di favorire una vera e propria fusione tra passeggeri e ambiente, accuratamente ricreato secondo il modello originario. Per arricchire questa formula di turismo esperienziale i passeggeri- almeno secondo le intenzioni del patron del progetto- saranno invitati a utilizzare gli abiti tipici dell’epoca. L’obiettivo è offrire un’esperienza autentica, sulla base della quale a quelli che viaggeranno in terza classe saranno serviti pasti a base di stufati e purè su tavolate comuni, come sul Titanic del 1912.

Sul fronte della sicurezza, il Titanic II utilizzerà la migliore tecnologia disponibile. È  previsto un ponte di servizio che ospiterà le scialuppe di salvataggio secondo le moderne normative IMO, l’Organizzazione Marittima Internazionale. Infine saranno installati specifici impianti per il trattamento dei rifiuti, la depurazione e il trattamento delle acque, nell’ottica di azzerare l’inquinamento da plastica e ridurre l’impatto ambientale.

Teatro, casinò, lusso e stile: come saranno gli interni della nave

Secondo la CNN il cronoprogramma dei lavori sarebbe già definito. E la compagnia di navigazione avrebbe già indetto gare d’appalto per iniziare i lavori di costruzione di questo rinnovato transatlantico entro il primo trimestre del 2025. Palmer, inoltre, preferirebbe che le aziende appaltatrici avessero sede in Europa.

Per quanto concerne gli interni del Titanic, le premesse per fare un salto nel passato ci sono tutte: gli arredi saranno identici agli originali, compresa la lussuosa scalinata d’onore per raggiungere le sale per il pranzo, suddivise per classi. Ci sarà un teatro, un casinò– esattamente come nel modello del 1912- e una caffetteria.

La leggenda immortale del Titanic: da James Cameron al sogno di Clive Palmer

Tra i relitti sommersi più famosi, il Titanic è certamente quello che gode di maggior fama. Forse perché quel naufragio colpì l’opinione pubblica, che lo ha sempre utilizzato come termine di paragone per i disastri navali successivi. O forse perché l’opera cinematografica di James Cameron con Kate Winslet e Leonardo Di Caprio– vincitrice di ben undici Premi Oscar– ha reso quel naufragio romanticamente e terribilmente immortale.

Fatto sta che la scelta stessa di ripercorrere lo stesso tragitto dell’imbarcazione inabissatasi nella notte tra il 14 e il 15 aprile del 1912 ha dell’ambizioso. I passeggeri a bordo in questa seconda traversata saranno ben 145 in più rispetto ai 2.200 del Titanic originale.

A differenza del transatlantico affondato oltre un secolo fa,  i passeggeri moderni potrebbero contare su maggiori garanzie rispetto alla sicurezza: in primis, oggi, è possibile affidarsi a una buona assicurazione viaggi per garantirsi tranquillità e serenità in ogni spostamento. In secondo luogo, da progetto, sembrerebbe che Palmer sia disposto a investire buona parte del proprio capitale proprio per implementare il numero di scialuppe e i dispositivi tecnologici sulla sicurezza.

Tuttavia, il sogno del miliardario australiano ha sollevato diverse preoccupazioni e critiche: c’è chi lo ha definito folle e di cattivo gusto. Gli ambientalisti hanno percepito l’idea del Titanic II come l’ennesima e inutile ostentazione di ricchezza, nonché una scelta davvero poco attenta nei confronti del Pianeta. Di certo, quella proposta da Palmer è una formula di viaggio in forte contrapposizione rispetto ai modelli sempre più diffusi di turismo sostenibile.