Oggi martedì 21 maggio 2024 è stato indetto uno sciopero dei taxi che ha registrato adesioni in tutta Italia. Ecco tutti i dettagli sulla protesta.

Oggi, martedì 21 maggio, c’è lo sciopero dei taxi. Sarà dunque molto difficile trovarne in circolazione in tutta Italia, visto che la mobilitazione ha carattere nazionale e ha registrato moltissime adesioni.

La protesta culminerà con una manifestazione a Roma organizzata dai sindacati di categoria, che si svolgerà in piazza San Silvestro dalle 11:00 alle 17:00.

Scopriamo tutti i dettagli della protesta, dagli orari alle ragioni della mobilitazione.

Sciopero taxi: gli orari della mobilitazione nazionale

I taxi sciopereranno a livello nazionale dalle 8:00 alle 22:00, con un’adesione totale in tutto il Paese. Ad aderire le sigle Fast-Confsal taxi, Satam, Tam, Usb-taxi, Unica-Filt Cgil, Claai, Uritaxi, Uti, Unimpresa, Orsa-taxi, Ugl-taxi, Federtaxi-Cisal, Sitan Atn, Unione Artigiani.

Questa astensione dal lavoro, la prima dal luglio 2022, ha ottenuto il consenso di quasi tutti i sindacati e le sigle, a eccezione del 3570 di Loreno Bittarelli. Durante la protesta saranno garantiti i servizi di trasporto sociale per anziani, diversamente abili e malati.

A Torino centinaia di taxi al Grattacielo Piemonte: il dettaglio

Sebbene sia prevista una manifestazione nazionale a Roma, i tassisti di Torino hanno dato vita a una protesta particolare. Oltre 300 taxi si sono radunati nei pressi del celebre Grattacielo Piemonte– sede della Regione- per esporre le ragioni della protesta.

Erano partiti nelle prime ore della mattinata dai parcheggi dell’Allianz Stadium attraversando corso Settembrini e corso Traiano per raggiungere via Nizza, sede del Grattacielo. Una ben nutrita delegazione di tassisti torinesi si è poi recata nella Capitale per partecipare attivamente alla mobilitazione.

Le ragioni dello sciopero e le richieste dei tassisti

I tassisti chiedono al Governo di stabilire regole certe per il settore e cercheranno di spiegare le loro motivazioni ai cittadini distribuendo volantini. «La nostra non è e non deve sembrare una difesa corporativa, scenderemo in piazza anche a tutela dell’utenza», ha sottolineato il responsabile nazionale di Ugl taxi, Alessandro Genovese.

Tra le ragioni della protesta c’è l’ipotesi di un aumento del numero di auto in servizio, reso possibile dalla nuova normativa. Quest’ultima prevede l’apertura a nuove licenze e alle piattaforme online.

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante il Festival della Politica a Fregene ha precisato che «le norme sui taxi sono state ben recepite da quasi tutti i Comuni italiani a cui erano rivolte: i Comuni più significativi hanno in gran parte indetto concorsi straordinari, hanno rilasciato seconde guide, hanno rilasciato licenze temporanee o hanno programmato di farlo, secondo le nuove strumentazioni che si sono aggiunte a quelle preesistenti