Sull’Italia è in arrivo la prima vera ondata di caldo del 2026, ma quanto durerà? Il picco è atteso nel weekend, quando le temperature saranno vicine ai 40°C e le notti tropicali. Ecco le previsioni meteo nel dettaglio.

Il grande caldo inizia a farsi sentire: l’Italia si prepara a fare i conti con la prima vera ondata di caldo africano della stagione. A partire da domani le temperature inizieranno a salire, con un progressivo rafforzamento dell’anticiclone che porterà aria molto calda dal Nord Africa verso il Mediterraneo.

Secondo le previsioni, il caldo non sarà soltanto intenso ma anche persistente. L’ondata di caldo dovrebbe infatti accompagnare gran parte del finire di giugno 2026, con valori termici tipici di luglio inoltrato o addirittura dei primi giorni di agosto. A rendere ancora più pesante la situazione saranno l’umidità elevata e l’assenza di ventilazione, soprattutto nelle ore serali e notturne.

Ondata di caldo in arrivo sull’Italia: fino a 40°C

Alla base di questa fase meteorologica c’è un robusto promontorio anticiclonico di origine subtropicale che dall’entroterra sahariano si estenderà verso l’Italia, creando una sorta di barriera alle perturbazioni atlantiche. Il risultato sarà una drastica riduzione delle precipitazioni su gran parte del Paese e un costante aumento delle temperature.

Le aree più esposte all’afa dovrebbero essere la Pianura Padana, le regioni centrali tirreniche e la Sardegna. L’ondata di calore sarà accompagnata anche da un periodo di notti tropicali, con temperature minime che in molte località non scenderanno sotto i 20°C. In alcuni centri urbani le minime potrebbero restare comprese tra 25 e 26°C. Questo rende più difficile il raffreddamento delle strade e degli edifici e aumenta il disagio fisico, soprattutto per le persone più fragili.

Rischio di forti temporali di calore su Alpi e Prealpi

Non mancheranno tuttavia alcune eccezioni. Sulle Alpi e sulle Prealpi il forte riscaldamento diurno potrebbe favorire la formazione di temporali di calore, generalmente nel pomeriggio o in serata. Venerdì viene indicato come uno dei giorni più delicati sotto questo aspetto, con la possibilità di fenomeni intensi anche su alcune aree della Valle Padana occidentale.

Gli esperti invitano a monitorare l’evoluzione perché potrebbero crearsi condizioni favorevoli allo sviluppo di supercelle temporalesche, associate a forti rovesci, grandinate e raffiche di vento. Invitiamo quindi a seguire i bollettini meteo in tempo reale pubblicati sul sito dell’Aeronautica Militare.

Le città da bollino giallo e arancione domani

Il Ministero della Salute ha emanato, per giovedì 18 giugno, i primi cinque bollini arancioni della stagione, livello che indica condizioni meteorologiche potenzialmente pericolose per la salute, soprattutto per anziani, bambini e persone con patologie croniche.

Le città interessate dal livello arancione sono Bologna, Brescia e Torino al Nord, insieme a Firenze e Perugia al Centro. Qui i termometri potrebbero avvicinarsi ai 40°C, mentre nell’Oristanese si potrebbero raggiungere punte fino a 41°C.

Aumenta anche il numero delle città bollino giallo: Ancona, Bolzano, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Pescara, Rieti, Roma, Venezia, Verona e Viterbo, sono tutte attenzionate.

Con l’intensificarsi dell’ondata di calore non è escluso che ulteriori città possano passare a livelli di allerta più elevati nel corso del fine settimana.

L’ondata di caldo si intensificherà nel weekend, ma quanto durerà?

Il fine settimana dovrebbe coincidere con la fase più intensa dell’ondata di caldo, in particolare nelle grandi città e nelle aree interne.

L’apice del caldo è atteso in concomitanza con il solstizio d’estate, previsto per domenica 21 giugno, quando la maggiore altezza del Sole sull’orizzonte contribuirà a esaltare ulteriormente gli effetti dell’anticiclone africano. In molte zone del Centro-Nord e della Sardegna si potranno registrare valori prossimi ai 40°C, mentre lungo le coste il caldo sarà mitigato solo in parte dalle brezze marine.

Le uniche insidie resteranno legate ai temporali pomeridiani sulle zone alpine e prealpine, fenomeni che potrebbero risultare localmente intensi ma che non saranno sufficienti a interrompere il dominio dell’alta pressione sul resto della Penisola.

Quando finirà l’ondata di caldo? Stando alle ultime analisi il caldo intenso potrebbe proseguire nella prima parte della prossima settimana, per poi attenuarsi gradualmente.