Ordona, in Puglia, è il borgo più giovane d’Italia con un’età media tra le più basse del Paese. Un’eccezione in un’Italia sempre più anziana e con forte calo delle nascite.

In un Paese sempre più segnato dall’invecchiamento della popolazione e da un calo costante delle nascite, esistono alcune eccezioni che raccontano una storia diversa. È il caso di un piccolo borgo del Sud Italia che, contro ogni tendenza nazionale, si distingue per avere la popolazione più giovane del Paese. Un primato che sorprende e che si inserisce in un contesto demografico complesso.

Un Paese sempre più anziano (ma non ovunque)

La situazione demografica italiana conferma un trend ormai strutturale. Nel 2025 le nascite si sono fermate a circa 355.000, in calo del 3,9% rispetto all’anno precedente. Un dato che si inserisce in una dinamica di lungo periodo: da oltre dieci anni il numero dei nuovi nati diminuisce progressivamente.

Parallelamente, il tasso di fecondità è sceso a circa 1,13 figli per donna, ben al di sotto della soglia di ricambio generazionale. A questo si aggiunge un altro elemento decisivo: i decessi nel 2025 sono stati circa 652.000, confermando un saldo naturale negativo.

L’età media in Italia, all’inizio del 2026, si colloca tra i 48,4 e i 49,1 anni, tra le più alte al mondo. In Europa la media è più bassa, intorno ai 44,9 anni, con differenze territoriali evidenti: la Liguria è la regione più anziana (49,6 anni l’età media attuale), mentre la Campania è la più giovane (44,5 anni).

Il borgo più giovane d’Italia si trova in Puglia

Nel quadro nazionale emerge un caso che va in direzione opposta rispetto al trend generale. Il borgo più giovane d’Italia è Ordona, piccolo comune situato in Puglia, nella provincia di Foggia, nel cuore del Tavoliere.

Con circa 3.300 abitanti, Ordona presenta un dato demografico sorprendente: l’età media è compresa tra 37 e 37,6 anni, la più bassa tra tutti i comuni italiani. Un valore che lo colloca non solo come eccezione nazionale, ma anche tra i territori più giovani d’Europa.

Questo primato è legato anche a una dinamica locale particolare. In un contesto spesso segnato da spopolamento e migrazione giovanile, a Ordona una parte significativa della popolazione più giovane tende a restare sul territorio, contribuendo a mantenere un equilibrio demografico diverso rispetto alla media nazionale.

Storia, archeologia e identità del territorio

Il primato demografico si intreccia con una storia antichissima. Il territorio di Ordona è infatti legato all’area archeologica dell’antica Herdonia, città romana di grande rilevanza strategica. Gli scavi archeologici, avviati negli anni Sessanta, hanno portato alla luce resti di edifici e strutture che raccontano secoli di storia.

Accanto all’area archeologica si trova il Museo di Herma, inaugurato nel 2017, che raccoglie reperti che spaziano dalla preistoria fino al Medioevo. Il museo rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio e contribuisce a valorizzare la memoria storica locale.

Da non dimenticare anche la chiesa di San Leone Vescovo, edificio neoclassico del XVIII secolo, caratterizzato da una struttura sobria e da una pianta rettangolare con abside semicircolare. Un patrimonio che unisce dimensione religiosa e identità storica del borgo.

Come arrivare a Ordona tra autostrade e collegamenti

Raggiungere Ordona significa attraversare una parte significativa della rete infrastrutturale del Sud Italia. Il borgo non è servito da un casello autostradale diretto, ma si appoggia ai principali snodi di Foggia e Cerignola, da cui si prosegue su strade provinciali.

Chi arriva dal Nord Italia percorre generalmente l’Autostrada A14 Bologna-Taranto, in direzione Puglia, fino alle uscite di Foggia o Cerignola. Da lì il collegamento è breve e diretto.

Dal Centro Italia, in particolare da Roma, il percorso più utilizzato prevede l’Autostrada A1 Milano-Napoli fino a Napoli e successivamente l’immissione sulla A16 Napoli-Canosa, con uscita a Cerignola Ovest o Foggia.

Dal Sud, invece, si può utilizzare la stessa A16 oppure la SS16 Adriatica, una delle principali arterie costiere del Mezzogiorno. In tutti i casi, la fase finale del viaggio avviene su strade locali della pianura del Tavoliere, spesso percorribili anche con l’ausilio dei servizi di telepedaggio per rendere più rapido il transito autostradale. Consigliamo però di consultare le condizioni del traffico in tempo reale per evitare i flussi intensi, soprattutto nei periodi di alta stagione.

In alternativa, chi arriva dalla Puglia centrale può percorrere la SS16 verso nord oppure utilizzare l’A14, sempre con uscita a Cerignola. In ogni caso, la distanza finale da percorrere è contenuta: circa 20-25 chilometri separano Ordona dai principali nodi infrastrutturali.

Fonte foto: pagina Facebook Comune di Ordona