Situato nel cuore della Basilicata Acerenza non è solo uno dei borghi più belli d’Italia, ma anche uno tra i più misteriosi della nostra Penisola. Leggende locali narrano che qui possa essere custodito il Sacro Graal, una delle reliquie più cercate al mondo. Scopriamo di più sulle origini di questi racconti e, ovviamente, anche sulla storia di questo incredibile luogo.

Il piccolo borgo di Acerenza si trova in provincia di Potenza, in Basilicata, ed è ampiamente riconosciuto per essere uno dei borghi più belli d’Italia. Si narra che questo piccolo centro, secoli fa, sia stato attraversato dai cavalieri templari. Per questo motivo, secondo la leggenda, sarebbe anche il luogo che ospita il Sacro Graal: la celebre e ricercatissima reliquia che Gesù avrebbe utilizzato durante l’Ultima Cena.

Acerenza è quindi un luogo ricco di fascino e mistero, tappa ideale- insieme alla più popolare Matera e all’incantevole Maratea– per chi sta programmando un viaggio last minute alla scoperta di questa incredibile Regione, magari sfruttando il meteo favorevole in questo weekend.

Acerenza: inseguendo i Templari in questo borgo avvolto nel mistero

Il borgo di Acerenza sorge su una collina di tufo alta all’incirca 800 metri, dominando la vallata formata dal fiume Bradano e dal torrente Fiumarella. Acerenza è conosciuto anche come la “città-cattedrale” per via della Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Canio Vescovo, principale edificio religioso e punto di riferimento per i visitatori e per la gente del luogo.

Risalente all’XI secolo, questa cattedrale- in stile romanico-cluniacense-  sembrerebbe essere proprio il luogo dove dovrebbe trovarsi il famoso Sacro Graal. Che sarebbe stato nascosto qui da Hugues de Payns, fondatore dell’Ordine dei Templari. Questa teoria sembrerebbe avvalorata anche dalla toponomastica di piazza Glizzi, che avrebbe una radice linguistica gaelica. Inoltre, San Canio in gaelico significa proprio “magnifico sorvegliante”. È forse un caso?

La storia poi si complica ulteriormente quando, nel 1524, una finestra della cattedrale fu murata per ordine del Conte Ferrillo Balsa, membro dei Cavalieri di Gerusalemme, alimentando il mistero su quale fosse il luogo esatto di occultamento del Graal. Questo enigma ha dato vita a una caccia al tesoro che dura praticamente da 500 anni, attirando appassionati e curiosi in questo piccolo borgo lucano.

Quali sono le altre leggende legate ad Acerenza?

Oltre al Sacro Graal, al piccolo borgo di Acerenza si legano anche altre storie e misteri. In primis, quello che riguarda il famoso conte Dracula, Vlad III di Valacchia. Si crede che nella cattedrale riposi addirittura la figlia del conte, poiché il simbolo di Dracula- un drago alato- è impresso su una delle pareti della chiesa. In più, diverse statue riproducono l’atto di mordere il collo delle proprie vittime.

Ma non finisce qui: secondo altre leggende anche il demone Lilith sembrerebbe aggirarsi intorno alla cattedrale per consumare il sangue delle sue vittime. Acerenza, dunque, potrebbe essere la destinazione ideale anche per gli amanti di horror, noir e mistero.

Come arrivare ad Acerenza?

Per raggiungere il suggestivo borgo di Acerenza, ci sono diverse opzioni. Chi arriva da fuori regione, può prendere un volo- acquistando comodamente i biglietti anche in app – fino al vicino aeroporto di Bari, in Puglia.

Una volta atterrati, si può noleggiare un’auto e percorrere la SS96 e la SS658 fino a Potenza, seguendo poi le indicazioni per Acerenza.

In alternativa, si può prendere un treno o un pullman fino alla stazione di Potenza. Da qui, ci sono diverse linee di autobus regionali- tra cui la linea 095 bus- che conducono fino ad Acerenza e dintorni.