In Piemonte, a circa 1250 metri di altitudine, sorge il borgo occitano di Ostana. Emblema di rinascita e resistenza allo spopolamento, conquista i visitatori con il suo ricco patrimonio storico‑artistico, le antiche tradizioni e i meravigliosi paesaggi alpini.

Si trova in provincia di Cuneo, scenograficamente incastonato nell’alta Valle Po, ai piedi del Monviso: Ostana è un borgo minuscolo. Con meno di ottanta anime, è uno dei comuni meno abitati d’Italia e il più piccolo tra i Borghi più belli d’Italia, ma colpisce per la sua sorprendete storia di resilienza e rinascita.

Dopo anni di spopolamento, negli anni ’80 – grazie a un’amministrazione lungimirante – ha infatti avuto inizio il recupero del paese, con restauri rispettosi dell’architettura tradizionale: pietra del posto, tetti in lose e finestre strette per trattenere il calore, pienamente in sintonia con la cultura occitana.
Dal 2021 – inoltre – il programma di residenza temporanea “Ostana Res” accoglie ricercatori, artisti, agricoltori, giovani famiglie e chiunque intenda sviluppare progetti insieme alla comunità locale per favorire una nuova abitabilità dei borghi di montagna.
Non stupisce che, nel 2025, Ostana abbia anche ottenuto la prestigiosa Bandiera Verde, riconoscimento che premia qualità ambientale, sostenibilità e cura del territorio.

Ostana permette, insomma,  di scoprire la parte più autentica del Piemonte. Visitabile in ogni periodo dell’anno, è davvero un’ottima meta per chi apprezza tempi e ritmi del turismo lento.

Ostana, le origini e la tradizione occitana

La storia di Ostana affonda in epoche remote: il primo documento ufficiale risale al 1301 e attesta una lunga disputa di confine con il vicino comune di Crissolo, segno di una presenza già consolidata sul territorio.
Il toponimo “Ostana” deriverebbe probabilmente dal latino Augustana, forse legato al mese di agosto e alle pratiche di transumanza che per secoli hanno scandito la vita del borgo, allora semplice alpeggio estivo prima di trasformarsi in un insediamento stabile.
Per lungo tempo feudo dei Marchesi di Saluzzo e, nel 1548, sotto il dominio francese, Ostana conosce una fase di grande crescita tra il XIX secolo e l’inizio del XX, raggiungendo i 1187 abitanti nel 1921.

Oggi è anche un vivace centro di tutela della cultura e della lingua d’Oc.
Dal 2008 ospita il Premio Ostana – Scritture in Lingua Madre, festival internazionale dedicato agli autori che scelgono di raccontare il mondo attraverso le lingue minoritarie e gli idiomi territoriali.

Cosa vedere a Ostana

Ostana è uno splendido esempio di borgo rinato, capace di stupire per la varietà delle proposte.
Paese di borgate sparse, si sviluppa in una decina di frazioni e nuclei principali, tra cui La Ruà – cuore storico e amministrativo – e Miribrart, dove l’architettura recuperata dialoga armoniosamente con vedute mozzafiato.

Non resta che scoprire le principali attrazioni.

Museo etnografico di Ostana

​Il Museo Etnografico “Ostana – Alta Valle Po”, inaugurato nel 1996, permette di comprendere la vita quotidiana del borgo.
Le sale ricostruiscono ambienti domestici e rurali, accompagnati da schede, documenti e materiale visivo.
Di particolare interesse è la parte dedicata all’abbigliamento tradizionale utilizzato fino agli anni ’50 del Novecento.
Un armadio a vetrina custodisce – inoltre – i “preziosi” della collezione: monili, orologi, lumi d’epoca, copie di antiche pergamene e la riproduzione degli Statuti di Ostana del 1425.

Un piccolo scrigno di memoria che racconta l’identità profonda del paese.

Centro Centro Culturale Lou Pourtoun

Collocato a 1.400 metri di quota, nel cuore della borgata tardomedievale di Sant’Antonio, il Centro Culturale Lou Pourtoun è un innovativo polo civico polifunzionale che reinterpreta la tipica via coperta alpina per creare uno spazio di incontro e condivisione.

Ospita anche numerose iniziative e attività formative del Politecnico di Torino.

Cappella di San Nicolao

Del XII secolo e fra i migliori esempi di architettura romanica del territorio, si erge su uno sperone roccioso posto a circa 1421 metri sul livello del mare.
Raggiungibile a piedi con una camminata di 30-40 minuti dal centro del paese, offre un intenso percorso panoramico che anticipa la bellezza del luogo.

Conserva affreschi del Quattrocento raffiguranti episodi della vita del Santo.

Sentiero delle Meire

Il Sentiero delle Meire è un affascinante percorso ad anello, semplice e adatto a tutti, completabile in circa due ore.
L’itinerario attraversa le tradizionali baite alpine in pietra e legno – le cosiddette meire – e i boschi della Valle Po, regalando scorci silenziosi e belvederi sul Monviso.

Un cammino breve ma colmo di atmosfera, per scoprire i paesaggi naturalistici di Ostana.

Escursioni

Da Ostana si diramano numerosi itinerari escursionistici con viste frontali e ravvicinate sul Monviso, il “Re di Pietra”, la montagna che domina l’orizzonte con tutta la sua imponenza.
Le proposte spaziano da passeggiate culturali a percorsi più impegnativi, per esperienze di ogni livello, come:

  • La Via dei Morti – Itinerario storico di circa 1 ora e 30 minuti (A/R), dalla Chiesa di San Nicolao fino al Castel della Soma, nel comune di Paesana;
  • Tre Cime di Ostana – Trekking di 5 ore e mezza, con 830 metri di dislivello e partenza dalle Meire Morandini;
  • Anello di Punta Ostanetta e Punta Selassa – Tragitto di media difficoltà dalle Meire Durandini seguendo lo spartiacque tra Valle Po e Valle Infernotto.

Il consiglio è di concedersi una sosta in un rifugio o in un agriturismo di alta quota, per assaporare i piatti simbolo della cucina alpina tra polente fumanti, salumi e formaggi d’alpeggio.

Come raggiungere Ostana

Il modo più comodo e veloce per raggiungere Ostana è in auto.
Il borgo si trova nell’alta Valle Po ed è ben collegato al Nord Italia, con uscite che permettono di proseguire verso Paesana e Crissolo prima di salire in quota.
Le direttrici principali sono:

Per viaggiare senza stress, si raccomanda l’uso del servizio di telepedaggio e di controllo traffico in tempo reale, specialmente nei periodi di maggiore affluenza.