Il sindaco di Tropea ha dichiarato che il Comune potrebbe presto introdurre la tassa d’ingresso per i visitatori.

Uno dei problemi delle località balneari più gettonate del Bel Paese è sicuramente quello del sovraffolamento turistico. Tra le mete più belle della Calabria c’è Tropea, che pare abbia deciso di affrontare questa situazione con una soluzione precisa. Infatti, il sindaco Giovanni Macrì ha discusso la possibilità di introdurre una tassa d’ingresso per i visitatori della città. Andiamo a scoprire maggiori dettagli.

Tropea, come funzionerà la tassa d’ingresso?

Durante un’intervista rilasciata a una stazione radiofonica locale, il sindaco ha evidenziato l’impressionante crescita del turismo nella piccola comunità calabrese, conosciuta come la perla della Costa degli Dei. Ha sottolineato come l’overtourism, ovvero l’eccesso di flussi turistici, possa rappresentare una minaccia per l’equilibrio del luogo se non adeguatamente gestito.

Ed è così che è stata annunciata la possibilità di introdurre una tassa d’ingresso. Il principale obiettivo di questa misura sarebbe quello di mitigare il problema dell’over-turismo. Questo fenomeno, caratterizzato da eccessive folle e disordine, affligge l’isola durante i mesi estivi ormai da troppi anni. Esattamente il contrario del turismo sostenibile, godibile a ritmi lenti e senza impattare eccessivamente sull’ambiente.

Le parole del primo cittadino di Tropea sono chiare: «L’overtourism si governa o si subisce, con effetti devastanti. Non c’è una terza possibilità. Limitato ad alcuni periodi dell’anno un proporzionato ed accessibile ticket di ingresso potrebbe sicuramente aiutare il governo complessivo del territorio e contribuire a garantire servizi di qualità in aggiunta al valore derivante dalla gestione ottimale della tassa di soggiorno, che a Tropea investiamo sulla manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni culturali, sulla riqualificazione del territorio, sulla creazione di servizi, nella messa in atto delle nostre politiche di marketing e di internazionalizzazione».

L’obiettivo principale è quindi ridurre i disagi che si manifestano regolarmente, i quali compromettono l’esperienza turistica nel suo insieme. In aggiunta, la tassa andrà a generare nuove risorse finanziarie volte a elevare la qualità dell’accoglienza turistica e a rafforzare i servizi disponibili per residenti e visitatori.

Tropea pensa ad un turismo più sostenibile

Con l’Italia riconosciuta come un punto di riferimento globale per il turismo lento, Tropea si propone di seguire questa tendenza, puntando a diventare una destinazione che privilegia un approccio più rispettoso e sostenibile, distante dalle dinamiche del turismo di massa.

Questa riflessione da parte della giunta comunale di Tropea non è isolata. Si inserisce in un contesto più ampio in cui altre città e comunità italiane stanno adottando soluzioni simili per controllare il fenomeno del turismo di massa. Basti pensare alla tassa di sbarco maggiorata a Capri, al biglietto d’ingresso a Venezia e alle discussioni sui limiti ai flussi turistici nelle Cinque Terre.