Il Pacific Crest Trail è uno dei sentieri escursionistici più iconici del mondo. Circa 4.000 Km e mesi di cammino nell’ovest degli Stati Uniti, dal confine col Messico fino al Canada, per un’avventura indimenticabile.
Considerato dai veri amanti del trekking come uno dei percorsi più impegnativi e affascinanti in assoluto, il Pacific Crest Trail fa parte della famosa Tripla Corona dell’escursionismo degli Stati Uniti (Triple Crown of Hiking), insieme al Sentiero degli Appalachi (Appalachian Trail) e al Continental Divide Trail.
Questi tre itinerari a lunga percorrenza rappresentano il vertice dell’escursionismo americano. Un totale di 12.674 Km che solo pochi escursionisti hanno completato integralmente
Tra essi, il Pacific Crest Trail si distingue per la sua spettacolarità: un tracciato di circa 4.270 Km che corre lungo la costa occidentale degli USA, collegando il confine con il Messico al Canada attraverso tre stati – California, Oregon, Washington – ben 25 foreste e 7 parchi nazionali.
Insomma, un’esperienza epica che unisce resistenza fisica, introspezione e paesaggi da cartolina.
Pacific Crest Trail, storia di un percorso leggendario
Il Pacific Crest Trail – in italiano Sentiero delle Creste del Pacifico e comunemente abbreviato in PCT – è uno dei percorsi escursionistici a lunga percorrenza più celebri al mondo. La sua origine risale al 1926, quando l’insegnante Catherine Montgomery propose l’idea di un sentiero che collegasse California, Oregon e Washington. Negli anni ’30, il progetto prese forma grazie all’impegno di Clinton C. Clarke, che ne promosse la realizzazione coinvolgendo associazioni escursionistiche e giovanili.
Nel 1968, il Congresso degli Stati Uniti designò ufficialmente il PCT come National Scenic Trail, sancendo la sua importanza a livello nazionale. La costruzione e la definitiva messa a punto del percorso proseguirono per decenni, fino al 1993, quando il sentiero fu dichiarato completato. Quindi riconosciuto come uno dei grandi tesori dell’escursionismo USA.
Punto di partenza ed arrivo del Pacific Crest Trail
Il viaggio lungo il PCT inizia a Campo, una piccola località della contea di San Diego (California), al confine con il Messico. Da qui parte il thru‑hike completo, cioè l’intero percorso fino al Canada. L’arrivo ufficiale è al Parco Provinciale E.C. Manning, in Columbia Britannica (Canada).
Il tragitto è percorribile a piedi, a cavallo e, persino, in bicicletta lungo il Pacific Crest Bicycle Trail (PCBT): un itinerario di circa 4.000 km progettato sulle strade e strettamente parallelo al PCT, con cui incrocia in circa 27 punti.
Completare il Pacific Crest Trail richiede in media 5–6 mesi di cammino, variabili in base al ritmo, alla preparazione fisica e alle condizioni meteo.
Le sezioni di viaggio
Non tutti affrontano il Pacific Crest Trail dall’inizio alla fine.
Il percorso è suddiviso in cinque grandi sezioni, ciascuna percorribile anche singolarmente in 2–6 settimane. Questo rende il sentiero accessibile anche a chi desidera vivere solo una parte dell’avventura, scegliendo il paesaggio che meglio rispecchia il proprio spirito.
- California meridionale, poco più di 1.000 Km dominati da deserti, colline brulle e canyon profondi. In questo tratto il sentiero mette subito alla prova con caldo intenso e scarsità d’acqua. Le San Jacinto Mountains offrono un sorprendente cambio di scenario: vette innevate, foreste alpine e panorami che spaziano fino alla Coachella Valley;
- Sierra Nevada, circa 700 Km che costituiscono forse la parte più evocativa e difficile del PCT. Di particolare interesse è il John Muir Trail che collega la Yosemite Valley con la vetta del Monte Whitney, attraversando i parchi nazionali di Yosemite, Kings Canyon e Sequoia;
- California settentrionale, intorno ai 1.300 Km tra vulcani solitari, foreste e vallate per una connessione più profonda con la natura e sé stessi;
- Oregon, circa 750 Km di strada caratterizzata da sentieri mediamente più pianeggianti, foreste rigogliose e numerosi laghi vulcanici come il Crater Lake, il lago più profondo degli Stati Uniti;
- Washington, gli ultimi 800 Km sono tra i più accidentati e spettacolari del percorso con attrazioni suggestive come il Goat Rocks Wilderness, il maestoso Mount Rainier ed il Glacier Peak Wilderness. È un crescendo di emozioni che culmina con l’arrivo al Parco Provinciale E.C. Manning, in Canada.
Quando partire?
Per affrontare al meglio il Pacific Crest Trail è consigliabile partire nei mesi estivi, seguendo la direzione da sud verso nord. La scelta della stagione giusta è fondamentale perché le condizioni del manto nevoso possono influire in modo significativo sull’avanzamento. Alcuni tratti del PCT raggiungono, infatti, altitudini molto elevate: al Forester Pass, nella Sierra Nevada, si toccano i 4.009 metri, rendendo indispensabile una pianificazione attenta e prudente.
Per maggiori informazioni e approfondimenti è opportuno consultare il sito Pacific Crest Trail Association.
Come arrivare al punto di partenza
Il punto di accesso preferenziale al Pacific Crest Trail è in California, raggiungibile dall’Italia tramite voli diretti o con scalo, della durata di circa 13-15 ore.
Si decolla dai principali aeroporti del Paese – come Roma Fiumicino e Milano Malpensa – fino a quelli californiani di:
- Los Angeles – il più importante hub internazionale della California;
- San Francisco – ideale per chi vuole visitare la costa nord e la Sierra Nevada;
- San Diego – comodo per chi parte verso il Pacific Crest Trail da Campo.
Prima di partire consigliamo di attivare il servizio di fast track via app, per saltare la coda ai controlli di sicurezza e ottimizzare i tempi di viaggio.








