Tra le destinazioni estive da prendere in considerazione ce n’è una che si distingue per il suo essere discreta, poco appariscente e perfetta per i buongustai.

Spiagge per rilassarsi o fare surf, città dalle anime green, cosmopolite e tradizionali, paesaggi naturali incantevoli e una gastronomia superlativa: non manca nulla per innamorarsi di questa parte di Spagna. Ecco come organizzare un road trip a seconda del tempo che si ha a disposizione, così da vivere pienamente i Paesi Baschi anche in pochi giorni.

Tutto il fascino dei Paesi Baschi: una vacanza indimenticabile

I Paesi Baschi sono una comunità autonoma che conta poco più di 2 milioni di abitanti e che conserva ancora oggi una forte identità da ogni punto di vista: linguistico, storico e gastronomico. Le città principali sono Bilbao, con le sue architetture futuriste, San Sebastian con la spettacolare cucina, entrambe sulla costa atlantica, mentre nell’entroterra si trova Vitoria-Gasteiz, una delle green city d’Europa. L’Aeroporto internazionale di Bilbao è collegato con voli da Milano, Roma e Venezia, ed è il più importante della Spagna settentrionale, progettato dal famoso architetto Santiago Calatrava. Noleggiare un’auto direttamente all’arrivo è semplice, in quanto presenti diverse compagnie: bisogna avere almeno 21 anni, patente e assicurazione valida. La maggior parte della strade sono gratuite, con le autostrade a pagamento nelle stesse modalità italiane.

Abbiamo pensato a un primo percorso da coprire in una settimana, con successive aggiunte se hai la possibilità di trascorrere più giorni tra borghi marinari, spiagge, riserve naturali e isolotti rocciosi che (forse) avrai notato nella tua serie tv preferita.

Le città principali: Bilbao, Vitoria-Gasteiz, San Sebastian 

Iniziamo la scoperta dei Paesi Baschi dalle sue tre città principali. La loro posizione a triangolo rovesciato permette di visitarle in un itinerario che vede la località di partenza uguale a quella del ritorno, una soluzione comoda da considerare se si hanno una manciata di giorni (almeno 2 a testa), quindi con poche possibilità di deviazioni o fermate intermedie.

Bilbao, la città del Guggenheim

Bilbao, la città del Guggenheim

La prima tappa di questo tour è Bilbao. Siamo nel capoluogo della provincia di Biscaglia che si affaccia sull’omonimo golfo. Da polo prettamente industriale e portuale è saputo diventare un centro urbanistico sotto il segno dell’architettura e dell’arte. Lo testimonia in primis il Guggenheim Museum, un edificio futurista progettato dall’architetto statunitense Frank Gehry che è diventato il simbolo della città, nonché meta obbligata per ogni visitatore. Così come sono tappe immancabili il Museo di Belle Arti con opere di Goya e di El Greco e il centro culturale Azkuna Zentroa, riqualificato da un vecchio deposito di vino dall’archistar Philippe Starck e la metropolitana, progettata dallo studio di Norman Foster con i caratteristici “fosteritos”, come vengono chiamati gli ingressi.
Bilbao, però, ha anche un cuore tradizionale, a cui è molto legata: per sentirlo battere passeggia nel Casco Viejo, il centro storico, con le sue viuzze strette, il Museo Basco, il Museo Archeologico, il Mercato coperto de La Ribera, la Chiesa di Sant’Antón e quella di Santiago: la città è una delle tappe del cammino nordico del pellegrinaggio (come San Sebastian, che scopriremo fra poco).

Vitoria-Gasteiz, sotto il segno del verde

Vitoria-Gasteiz, sotto il segno del verde

Vitoria in spagnolo e Gasteiz in basco: ci troviamo nella parte sud della regione, esattamente nel capoluogo amministrativo della provincia di Alava e di tutta la comunità autonoma. Qui possiamo ammirare una città green che nel corso degli ultimi decenni si è distinta per il suo impegno nei confronti della sostenibilità e del verde pubblico, tanto da acquisire importanti riconoscimenti, grazie al suo Anillo Verde, un progetto di riqualificazione ambientale che ha rivalutato le zone periferiche e favorito la biodiversità, con la creazione di parchi e sentieri che si possono percorrere a piedi o in bicicletta. Un polmone verde che custodisce con la stessa cura il suo centro storico medievale, costellato da chiese, edifici neoclassici e rinascimentali, dove spiccano la bella Plaza de la Virgen Blanca e la Chiesa di San Miguel.
Fare la conoscenza di questa località sarà un vero piacere anche per gli amanti della musica: ogni mese di luglio si tiene il Festival de Jazz de Vitoria-Gasteiz, che richiama visitatori da tutta la Spagna.

San Sebastian, la meta gastronomica

San Sebastian, la meta gastronomica

Torniamo verso nord, con il navigatore puntato in direzione di San Sebastian, una città deliziosa e vibrante che si affaccia sul mar Cantabrico. Conosciuta come Donostia in basco, è una meta che attira i viaggiatori di ogni tipo: quelli che cercano il mare, il buon cibo e stimoli culturali. Ha una parte antica ricca di storia e una più moderna in cui sorgono locali e negozi di tendenza in stile hipster.
Per una passeggiata sul bagnasciuga e un tuffo in mare c’è l’elegante spiaggia de La Concha, a forma di conchiglia, mentre se vuoi dedicarti al surf c’è Zurriola Beach, con le sue diverse scuole: prendere qualche lezione sarà molto divertente. Per godere del panorama, invece, sali sulla funicolare che porta sul Monte Igueldo, che da più di 100 anni funziona con i vagoni di legno.
Non si può citare San Sebastian senza parlare della sua gastronomia, perché qui i pintxo – stuzzichini più elaborati simili alle tapas infilzati da uno stecchino – sono una vera istituzione (da provare il Gilda con olive, acciughe del Cantabrico e peperoncini verdi sott’aceto creato nel 1946 e dedicato a Rita Hayworth, la grande attrice protagonista dell’omonimo film), insieme al sidro, uno dei prodotti locali più tipici, da consumare nelle taverne e nei pintxo bar.
Se vuoi dedicarti alla cucina gourmet, ad aspettarti nei dintorni ci sono ben 8 ristoranti stellati. Con la pancia piena, non resta che tornare in direzione Bilbao.

Lungo da costa: Lekeitio, Mundaka, Bermeo, Getxo 

Lekeitio, Paesi Baschi

Tra San Sebastian e Bilbao si sviluppano una serie di borghi marinari e paesini sulla costa atlantica che meritano uno stop: a separarli non ci sono neppure un centinaio di chilometri. Il primo che si incontra è Lekeitio, sul Golfo di Biscaglia, che si è aperto al turismo: a renderlo peculiare è l’isola di San Nicolas (o di Garraiz) situata di fronte e che si può raggiungere a piedi con la bassa marea (tipo un Mont Saint-Michel in miniatura).
Si passano poi Mundaka e Bermeo, due villaggi all’interno della Riserva della Biosfera di Urdaibai, un luogo magico e incontaminato che farà molto felici gli appassionati di birdwatching. Mundaka è particolarmente apprezzata dai surfisti per la sua onda a sinistra, tra le più belle di tutta Europa; Bermeo è un pittoresco villaggio di pescatori che si sviluppa attorno al suo porticciolo, dove rilassarsi e assaporare del buon pesce. Infine, subito sopra Bilbao, appare Getxo. Qui i riflettori sono tutti sul ponte di Biscaglia, inserito tra i patrimoni dell’umanità, che attraversa il fiume Nervión: è il ponte trasportatore più antico del mondo, alto 45 metri e lungo 160.

Da non perdere: Guernica, Azpeitia, San Juan de Gaztelugatxe

Guernica, Paesi Bassi

Ti segnaliamo, infine, un tris di meraviglie (ognuna a suo modo) da includere in un tour on the road in auto o in moto. Partiamo da Guernica (Gernika). Il suo nome ti suonerà familiare: è proprio la cittadina diventata tristemente famosa grazie all’omonima opera di Pablo Picasso, che ne immortala il bombardamento del 1937 avvenuto durante la Guerra Civile Spagnola.
Oltre a essere diventata un simbolo contro la guerra (da visitare il Museo de la Paz), la città conserva l’albero di Guernica, una quercia che rappresenta la libertà del popolo basco. Di diverso fascino è Azpeitia, nella provincia di Gipuzkoa, dove si trova il Santuario di Loyola, maestoso e in stile barocco, dedicato al fondatore dei Gesuiti Ignazio di Loyola, collocata a pochi metri dalla casa natale del santo.
Il giro si conclude spingendoci nuovamente nella zona di Urdaibai, dove non passa inosservato San Juan de Gaztelugatxe, un suggestivo isolotto unito alla terraferma da una lunga e spettacolare scalinata con in cima l’Eremo di San Giovanni, che qui vi giunse (con tanto di impronta a testimoniarlo). Il luogo è talmente mozzafiato che è stato scelto come una delle location di Game of Thrones: i cultori della serie tv si ritroveranno catapultati alla Roccia del Drago (Dragonstone), la fortezza di Casa Targaryen.