Ogni autoveicolo immatricolato in Italia è sottoposto alla tassa automobilistica, meglio nota come bollo auto. Ma cosa succede se la vettura in questione non appartiene a chi la guida? È il soggetto proprietario a dover pagare il bollo auto in leasing oppure chi la utilizza?

Il bollo di un’auto in leasing può rappresentare una questione complessa per molti automobilisti, dal momento che il ricorso a questa particolare forma di locazione è in crescita. La problematica principale riguarda appunto la responsabilità del pagamento, che potrebbe non essere di facile interpretazione.
Facciamo quindi chiarezza, definendo e spiegando come funziona questo meccanismo, allo scopo di dissipare i dubbi e soprattutto di scongiurare sanzioni in caso di inadempienza.

Bollo auto: che cos’è e chi lo paga

Il bollo auto – nome comune della tassa automobilistica o tassa automobilistica regionale – è un tributo annuale su autoveicoli con immatricolazione nel nostro paese, il cui pagamento è destinato alla regione di residenza del proprietario o utilizzatore del veicolo, secondo precise norme.
A gestire il bollo sono le amministrazioni regionali e quelle delle province autonome di Trento e Bolzano. Fanno eccezione Friuli-Venezia Giulia e Sardegna, per le quali è gestito dall’Agenzia delle Entrate.
La tassa su un veicolo viene pagata generalmente da chi, alla scadenza del pagamento, risulti proprietario del mezzo in base al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) oppure utilizzatore dello stesso in caso di contratto di noleggio a lungo termine senza conducente.
Cosa succede però se un’auto è oggetto di un leasing? Lo scopriamo nei paragrafi successivi.

Che cos’è il leasing? Le differenze con il noleggio auto

Il termine leasing, che in inglese sta letteralmente per “noleggio”, può in realtà creare confusione, perché nel settore automotive esiste una notevole differenza tra auto in leasing e auto a noleggio a lungo termine. Il leasing non riguarda soltanto veicoli, ma anche imbarcazioni, attrezzature, impianti produttivi, immobili. In linea generale è una tipologia di locazione in cui il proprietario concede in affitto un bene, dietro pagamento di un corrispettivo, a tempo determinato. Alla scadenza del periodo stabilito l’utilizzatore può restituirlo oppure acquisirlo pagando la differenza tra valore complessivo e affitto già versato. Quindi sono presenti un canone fisso mensile e un’eventuale maxi rata per il riscatto finale.
Il riscatto non è obbligatorio, a meno che non sia esplicitamente previsto dal contratto. Al termine del leasing, infatti, il cliente può scegliere di rinunciare al possesso del mezzo o del bene in questione.
Al contrario, il noleggio a lungo termine non prevede invece l’opzione di acquisto a fine contratto, consentendo unicamente l’utilizzo. Il canone, inoltre, è più caro perché include anche le spese accessorie (assicurazione, manutenzione, soccorso stradale).

Chi paga il bollo di un’auto in leasing?

Una volta fatte queste premesse, rispondiamo alla domanda: chi paga il bollo di un’auto in leasing? Presto detto: deve pagarlo l’utilizzatore del veicolo, non il proprietario che lo affitta.
Tuttavia non sempre è stato così. Fino al 15 agosto 2009 il pagamento del bollo era esclusivamente a carico del proprietario. Nel caso di leasing era quindi l’impresa concedente che doveva pagare la tassa. Con la legge 99/2009 l’obbligo di pagamento è stato trasferito anche agli “utilizzatori a titolo di locazione finanziaria (leasing)”.
Il testo normativo, tuttavia, presentava delle ambiguità, definitivamente risolte dalla sentenza della Corte Costituzionale del 2020 che ha confermato l’esclusiva responsabilità dell’utilizzatore nel pagamento del bollo auto in leasing. Dallo stesso anno, la medesima disciplina relativa al versamento della tassa automobilistica è stata estesa ai veicoli a noleggio a lungo termine.

Le sanzioni per chi non paga il bollo auto in leasing

Secondo la legge, quindi, è in contravvenzione l’utilizzatore di un auto in leasing che non paga il bollo per il veicolo preso in locazione.
Ci sono eccezioni? Sì, la società di leasing è responsabile del pagamento della tassa automobilistica nel caso di responsabilità solidale. Questa situazione sussiste solo quando tale società decide autonomamente di provvedere al pagamento cumulativo dei bolli auto, al posto degli utilizzatori, per i periodi indicati dal contratto di leasing.
Altrimenti, per i non adempienti valgono le stesse sanzioni del mancato rinnovo del bollo auto della propria auto: saldando il bollo entro i 15 giorni successivi alla scadenza, il titolare versa una sanzione dello 0,1% della tassa per ogni giorno di ritardo; dell’1,67% per un ritardo tra 30 e 90 giorni; del 3,75% tra 3 e 12 mesi; del 4,29% tra 1 e 2 anni; del 5% oltre 2 anni dalla scadenza.