Venezia abbraccia l’innovazione con l’introduzione del pagamento contactless sui mezzi pubblici, consentendo ai viaggiatori di pagare i biglietti tramite carte bancarie e dispositivi mobili.

In attesa dell’attivazione ufficiale del ticket d’ingresso, Venezia registra un importante passo in avanti nel campo del pagamento contactless, grazie all’installazione di dispositivi di ultima generazione su tram, People Mover, su alcune linee aeroportuali e in selezionati imbarcaderi. Il sistema di pagamento diventa così ancora più accessibile: queste apparecchiature, infatti, sono capaci di processare transazioni sia con le tradizionali carte bancarie (similmente a come avviene già nella metropolitana di Milano) sia con le versioni digitali su smartphone, semplificando ulteriormente l’esperienza di viaggio e aprendo le porte a un’era di totale comodità nel pagamento dei biglietti a bordo.

La rivoluzione del contactless

Il passaggio dal sistema tradizionale di obliterazione dei biglietti all’utilizzo della tecnologia Imob già dal 2008, e successivamente alla piattaforma Venezia Unica, ha rappresentato una prima importante fase di modernizzazione dei pagamenti dei biglietti sui mezzi pubblici veneziani. L’ulteriore innovazione dei dispositivi promette di rendere il pagamento ancora più accessibile e veloce. Con l’obiettivo di estendere il sistema a tutti i bus urbani ed extraurbani entro l’estate, l’ACTV (Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano) si prepara a rivoluzionare l’accesso ai mezzi pubblici, rendendo il processo non solo più efficiente ma anche più inclusivo.

La digitalizzazione a portata di mano

La strategia di digitalizzazione adottata da AVM (Azienda Veneziana della Mobilità) e ACTV non si limita all’introduzione del contactless. L’acquisto di biglietti tramite WhatsApp, che ha già generato vendite per oltre 1,4 milioni di euro, testimonia l’impegno verso l’innovazione e l’adattamento alle nuove abitudini dei consumatori. Questa transizione digitale è stata resa possibile grazie a collaborazioni strategiche con aziende leader nel settore dei pagamenti, come Conduent ed Elavon. Partnership che fanno sì che l’avanzamento tecnologico proceda senza oneri eccessivi per la collettività. Gli apparecchi installati, oltre 2.200, verranno infatti finanziati tramite le commissioni derivanti dalla vendita dei biglietti.

Semplificazione e accessibilità: le chiavi del cambiamento

L’introduzione di questi nuovi sistemi non altererà l’uso dei biglietti e abbonamenti già caricati su Venezia Unica, ma ne migliorerà significativamente l’accessibilità. La sostituzione dei tasti fisici con icone touch-screen sui nuovi apparecchi rende l’interazione più intuitiva e veloce.

I possessori della tessera Venezia Unica potranno associare facilmente i propri profili bancari ai titoli di viaggio, facilitando ulteriormente l’acquisto e la validazione dei biglietti. La novità più rilevante riguarda però la gestione delle tariffe extraurbane. Il sistema infatti registrerà l’ingresso e l’uscita del passeggero per determinare il costo esatto del viaggio, evitando così la tariffa massima in caso di mancato “tap” in uscita.

Queste innovazioni non solo migliorano l’esperienza di viaggio per gli utenti ma riflettono anche un impegno verso la sostenibilità e l’efficienza del trasporto pubblico. Con i primi test previsti già a marzo, Venezia si appresta a diventare un esempio di come la tecnologia possa migliorare i servizi di mobilità urbana e extraurbana.