Inizia oggi la cinque giorni del Palio dell’Oca, lo storico “giuoco” che giunge quest’anno alla 38a edizione. Le quattro contrade del borgo storico di Cagli, in provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche, si sfidano a colpi di dadi sulle 54 caselle che raffigurano le arti, i mestieri e i personaggi del Rinascimento marchigiano.

Dal 1987 la seconda domenica di agosto il borgo di Cagli si trasforma e fa un tuffo nel passato, dove figuranti in abiti d’epoca, giochi e sfide emozionanti riportano in vita l’atmosfera di un’epoca ricca di storia e cultura.

Non un semplice evento, ma un’esperienza imperdibile per gli abitanti di Cagli e per i turisti che ogni anno accorrono numerosi per immergersi in questo emozionante viaggio nel tempo, tra giochi, feste, musica e cibo.

Il Palio dell’Oca, un viaggio nel Rinascimento

Il centro di questo evento è un vero e proprio gioco dell’oca “vivente”, dove le quattro contrade di Cagli- Sant’Angelo, Sant’Andrea, San Francesco, Sant’Agostino- si sfidano per conquistare il palio: una statua di ferro a forma di oca, simbolo di San Geronzio, patrono della città, che viene celebrato proprio attraverso il Palio, e per entrare gloriosamente nell’Albo d’Oro.

Già diverse settimane prima le vie si colorano con gli stendardi dei quartieri, anticipando i cinque giorni di festa. Il primo giorno del Palio un corteo di circa 400 figuranti in abiti d’epoca riempie le strade, trasportando i partecipanti e il pubblico in pieno Rinascimento.

Il gioco si svolge come la versione da tavolo, con 54 caselle che rappresentano le arti e i mestieri del Cinquecento. Le contrade si sfidano in giochi e prove di abilità dell’epoca: corse a cavallo, tiro con la balestra e con l’arco, corsa nei sacchi, lancio degli anelli e molto altro, tutto rigorosamente in costume. Ogni casella nasconde una prova e una sfida con un altro quartiere, con la possibilità di raddoppiare il punteggio o saltare il turno. Il tutto condito dai cori e da un’atmosfera di grande festa da parte di tutti i cittadini, che vivono questa esperienza con la stessa intensità e con la stessa partecipazione dello storico Carnevale di Ivrea.

“Cagli in Rinascimento”

“Cagli in Rinascimento” è un’iniziativa nata per rievocare il glorioso passato di Cagli, trasportando la città al periodo del suo massimo splendore e fa da cornice al Palio.

Organizzata dall’Associazione Giochi Storici, la manifestazione riunisce persone di tutte le età in un’atmosfera di festa e condivisione, facendo rivivere i fasti del Rinascimento attraverso eventi, spettacoli e attività dedicate a questo periodo storico e in particolare per valorizzare i giochi, riconosciuti dall’Unesco Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Fin dalla sua prima edizione nel 2006, “Cagli in Rinascimento” ha saputo coniugare sapientemente tradizione e innovazione. Si sono susseguiti tornei di balestra e arco, rappresentazioni teatrali rinascimentali, mostre di costumi d’epoca e stand gastronomici con pietanze tipiche del tempo. Accanto a questi appuntamenti fissi la manifestazione ha sempre lasciato spazio a nuove proposte e sperimentazioni, con l’obiettivo di approfondire e valorizzare sempre di più la cultura rinascimentale.

“Cagli in Rinascimento” ha riscosso un grande successo negli anni attirando visitatori non solo da Cagli ma anche da tutto il territorio circostante. La manifestazione inoltre ha contribuito a far conoscere la città e il suo ricco patrimonio storico e culturale, diventando un punto di riferimento importante per gli amanti della storia e delle tradizioni.

Un grande spettacolo storico

La storica manifestazione si è arricchita negli ultimi anni della presenza delle Compagnie d’Armi, che insieme alle squadre dei Paggi di Quartiere rendono l’evento ancora più spettacolare e coinvolgente.

I giochi disputati dagli arcieri e dai balestrieri delle Compagnie d’Armi ripropongono con fedeltà le sfide rinascimentali, come le gare di tiro con l’arco e la balestra, oltre ad altri giochi tipici dell’epoca. Le compagnie, che vantano numerosi premi vinti a livello nazionale, garantiscono un livello di competizione e spettacolo di altissimo livello.

Ciascuna, con i suoi arcieri, balestrieri e tamburini, rappresenta un momento di storia e di spettacolo. I fastosi costumi rinascimentali, curati in ogni dettaglio, ripropongono l’antica bellezza dei dipinti cinquecenteschi, trasportando il pubblico in un viaggio nel tempo.

Il programma del Palio dell’Oca

Il Giuoco dell’Oca si svolge nella cittadina marchigiana durante i primi due weekend di agosto, il 3 e 4 agosto e il 9, 10, 11 agosto: il primo weekend è dedicato alle rievocazioni storiche e al Paliotto, il secondo weekend vede svolgersi la competizione vera e propria, tra le preparazioni, la grande giornata della vigilia e il Palio la domenica, con il gran finale di festeggiamenti con le taverne delle quattro contrade aperte fino a tardi.

Il Paliotto, il palio dei piccoli

La prima domenica di agosto è dedicata ai bambini dai 10 ai 14 anni, che diventano i protagonisti del Paliotto di Cagli. Il meccanismo di gioco è lo stesso, con i più piccoli dei quattro quartieri che si sfidano in giochi e sfide adatti alla loro età ma non per questo meno impegnativi.

Il Palio dei Mezzani, per i più giovani

Ragazzi e ragazze tra i 14 e i 18 anni si sfidano invece nel Palio dei Mezzani, il più recente tra gli eventi organizzati dall’Associazione Giochi Storici. Le sfide, sempre ispirate ai giochi rinascimentali, si fanno più impegnative rispetto a quelle dei bambini, con l’intento di valorizzare le abilità individuali e lo spirito di squadra che si crea naturalmente in questi contesti.

Come partecipare al Palio dell’Oca

I giochi del Palio si svolgono nella parte bassa della città, nella cornice dell’Arena Sant’Emidio, realizzata nel 2003. Ma la festa punteggia tutto il centro storico tra le taverne, tra le quali la principale è in Piazza Niccolò IV, meglio nota come Piazza del Teatro.

I biglietti, disponibili sul sito ufficiale, hanno un costo di 15 euro: durante tutto il periodo della manifestazione storica ci sono eventi dedicati, workshop, cibo di strada e tanto altro per vivere appieno l’atmosfera festosa e rinascimentale.

Cosa vedere a Cagli in occasione del Palio dell’Oca

Cagli, con la struttura urbanistica ad assi ortogonali che converge nella centrale Piazza Matteotti dominata dal Palazzo Pubblico, è un gioiello di architettura medievale e rinascimentale, con un centro storico ricchissimo di punti di interesse per gli amanti dell’arte e della storia.

Il Torrione del XV secolo, opera di Francesco di Giorgio Martini, è il simbolo della città. Restaurato e aperto al pubblico, conserva il suggestivo “soccorso coverto” che lo collegava alla rocca sul colle dei Cappuccini.

Il Teatro Comunale, inaugurato nel 1878, conserva ancora le splendide decorazioni e l’apparato scenico originale.

Numerose sono anche le chiese degne di attenzione. La chiesa di San Francesco, del XIII secolo, è interessante per il portale, l’abside poligonale, il campanile e, all’interno, la pala di Raffaellino del Colle e gli affreschi attribuiti all’Alberti da Ferrara. Santa Maria della Misericordia, del XIV secolo, ospita affreschi, un baldacchino e due tele del Ridolfi. Sant’Angelo Minore, interessante per il portico, conserva una pregevole tavola di Timoteo Viti. La Cattedrale, in stile neoclassico, presenta ancora sul lato sinistro l’antico portale gotico. All’interno tele del Lapis, del Conca e del Sassoferrato. Infine San Domenico, con il portale rinascimentale del 1483, conserva gli affreschi di Giovanni Santi (padre di Raffaello) e Girolamo Genga e, nella cripta, gli affreschi della scuola del Barocci.

Come raggiungere Cagli

Cagli si trova sull’Antica Flaminia, a metà strada tra Gubbio e Urbino, nel cuore di uno dei territori più suggestivi e ricchi di storia dell’entroterra pesarese. Il modo più comodo per raggiungere la cittadina marchigiana è in auto, velocizzando il tragitto grazie ai servizi di mobilità in app. Se arrivi dall’autostrada A14 devi uscire a Fano per proseguire sulla SS73bis in direzione Roma e uscire a Cagli Ovest o Est.
Da Arezzo prendi la SS73 in direzione di Città di Castello, prosegui verso Umbertide sulla SS219 in direzione Gubbio per poi proseguire per Cagli attraverso la SP3. Se invece arrivi da Perugia, procedi in direzione Gubbio e prosegui sulla “Strada della Contessa”, la SP3, in direzione Cagli.