Dopo i colorati cortei rinascimentali, il programma del Palio di Ferrara 2026 domani entra nel vivo con le corse in Piazza Ariostea.
Ferrara nelle ultime settimane si è vestita di colori, bandiere e abiti rinascimentali per uno degli appuntamenti più sentiti della città. Ora, il Palio di Ferrara entra nella sua fase conclusiva con le storiche corse in programma domani, sabato 30 maggio, in Piazza Ariostea.
Considerato il palio più antico del mondo, l’evento richiama ogni anno migliaia di visitatori tra spettacoli, rievocazioni storiche e competizioni che coinvolgono le contrade cittadine. Ecco tutto quello che c’è da sapere per arrivare preparati.
La storia del Palio di Ferrara
Le origini del Palio di Ferrara risalgono al 1259, anno in cui vennero organizzate le prime corse per celebrare la vittoria del marchese Azzo VII Novello d’Este contro Ezzelino III da Romano nella battaglia di Cassano d’Adda. In quell’occasione la città festeggiò con gare di fanti, asini e cavalli lungo le vie cittadine, dando vita a una tradizione destinata a diventare centrale nella storia ferrarese.
Con il passare dei secoli il Palio venne organizzato anche per celebrare matrimoni, nascite ed eventi importanti della famiglia estense, fino a diventare una delle manifestazioni più rilevanti della città. Dal 1279 si stabilì inoltre che le celebrazioni si sarebbero svolte anche il 23 aprile, giorno dedicato a San Giorgio, e il 15 agosto per l’Assunzione di Maria.
Tra le edizioni storiche più ricordate figura quella del 1468, organizzata per le nozze tra Bianca Maria d’Este e Galeotto I Pico della Mirandola. Dopo un progressivo declino iniziato nel Seicento, la tradizione tornò in vita nel 1933 durante le celebrazioni del IV Centenario Ariostesco. Una nuova interruzione arrivò con la Seconda guerra mondiale, mentre la ripresa definitiva risale al 1967. Da allora il Palio di Ferrara viene organizzato ogni anno nell’ultima settimana di maggio.
Palio di Ferrara 2026: il programma
Dopo le prove ufficiali dei cavalli svolte il 27 maggio e quelle dedicate ad asini e cavalli del 28 maggio, Ferrara si prepara alla serata più attesa della manifestazione. Mentre stasera le contrade vivranno le tradizionali cene propiziatorie nelle rispettive sedi.
Sabato 30 maggio, dalle ore 20:00, le contrade entreranno in Piazza Ariostea per le storiche Corse al Palio. Sono quattro le gare previste: la corsa dei putti, quella delle putte, la corsa degli asini e la corsa dei cavalli. In caso di maltempo, il recupero delle corse è previsto domenica 31 maggio oppure lunedì 1° giugno. Le contrade che si sfidano al Palio di Ferrara 2026 sono:
- San Benedetto (bianco e azzurro);
- San Giacomo (giallo e blu);
- San Giorgio (giallo e rosso);
- San Giovanni (rosso e blu);
- San Luca (rosso e verde);
- San Paolo (bianco e nero);
- Santa Maria in Vado (giallo e viola);
- Santo Spirito (giallo e verde).
Negli ultimi giorni il centro storico è stato animato anche dal tradizionale Magnifico Corteo, che ha visto oltre mille figuranti sfilare da Piazzale Medaglie d’Oro fino a Piazza Castello tra dame, cavalieri, armigeri e sbandieratori. Durante la serata si è svolta anche la cerimonia ufficiale di iscrizione alle corse delle otto Contrade. Madrina dell’edizione 2026 è stata Alba Parietti, che ha interpretato Bianca Maria d’Este in omaggio alla nobildonna ferrarese del Quattrocento.
Come arrivare e dove parcheggiare
Per raggiungere Ferrara in auto si può usare l’A13 Bologna-Padova, con le uscite Ferrara Nord e Ferrara Sud che permettono di arrivare rapidamente verso il centro storico e Piazza Ariostea.Si possono poi utilizzare parcheggi convenzionati nell’area. Tra le principali aree di sosta a pagamento vicine al centro storico ci sono:
- il parcheggio di via Darsena, aperto 24 ore su 24 e situato a circa dieci minuti a piedi dal centro;
- il parcheggio San Guglielmo in via Palestro;
- il parcheggio multipiano Borgoricco;
- il parcheggio Diamanti in via Arianuova, comodo soprattutto per chi arriva dalla zona nord della città.
Chi cerca invece parcheggi gratuiti può valutare l’area Ex Mof, ampia zona di sosta gratuita vicino a via Darsena e a circa 10-15 minuti dal centro storico, e i posti auto lungo viale Alfonso d’Este, nella zona vicina a Palazzo Schifanoia.
Chi sceglie il treno può contare su collegamenti diretti con Bologna, Venezia, Padova, Firenze, Roma, Napoli, Ravenna e Rimini. Dalla stazione ferroviaria il centro storico si raggiunge in circa venti minuti a piedi oppure tramite autobus urbani e taxi.
Per chi arriva in aereo, lo scalo di riferimento è l’aeroporto di Bologna, distante circa cinquanta chilometri dalla città. È disponibile anche il collegamento Ferrara Bus&Fly tra lo scalo e il centro cittadino.
Durante il weekend del Palio è consigliato controllare eventuali modifiche alla viabilità e limitazioni temporanee al traffico nel centro storico, soprattutto nelle zone vicine a Piazza Ariostea e lungo il percorso degli eventi.
Fonte foto: sito ufficiale Palio di Ferrara.








