Papa Leone XIV è arrivato a Castel Gandolfo per un breve soggiorno. Il borgo dei Papi ritrova così la sua vocazione storica, accogliendo il nuovo Pontefice.
Dopo i primi appuntamenti del Pontefice a Roma, ora il neo-eletto Papa Leone XIV si trova da alcuni giorni a Castel Gandolfo, uno dei borghi più belli dei Castelli Romani e storica residenza estiva dei Papi.
Il 6 luglio è iniziato il suo soggiorno nel comune laziale, che lo ha accolto con grande partecipazione, soprattutto in occasione del primo appuntamento pubblico: la Messa celebrata nella parrocchia di San Tommaso da Villanova e la recita dell’Angelus in Piazza della Libertà. Tra i presenti, abitanti del posto, turisti, pellegrini e curiosi, molti dei quali hanno assistito al passaggio del Pontefice lungo Corso della Repubblica, dove l’auto papale ha percorso la breve distanza tra Villa Barberini – la dimora scelta per questo soggiorno – e il centro del borgo.
La presenza pontificia riporta l’attenzione sul “borgo dei Papi“, luogo che ha intrecciato per secoli la propria vita quotidiana con quella del Vaticano. Con questo soggiorno, si interrompe un digiuno lungo dodici anni: l’ultimo Papa a soggiornare stabilmente a Castel Gandolfo era stato Benedetto XVI. La “vacanza” dovrebbe concludersi intorno al 20 luglio, ma intanto il borgo si gode l’atmosfera vivace di questi giorni.
Perché Castel Gandolfo è il “borgo dei Papi”
Il legame tra Castel Gandolfo e la figura del Papa ha radici antiche. Fin dal XVII secolo, questo borgo affacciato sul Lago Albano è stato scelto come residenza estiva dei Pontefici. La posizione elevata, il clima mite e la vicinanza a Roma ne hanno fatto un luogo adatto al riposo e alla riflessione. Il Palazzo Apostolico, affacciato sulla piazza principale, è stato per lungo tempo il centro della vita pontificia estiva, mentre i Giardini Pontifici, annessi alla residenza, rappresentano uno degli esempi meglio conservati di giardino all’italiana (oltre a essere uno dei giardini più belli d’Italia in generale).
Negli anni, Castel Gandolfo ha mantenuto questa identità, diventando simbolicamente uno dei luoghi più rappresentativi della presenza papale fuori dalle mura vaticane. La riapertura al pubblico del palazzo e dei giardini ha reso accessibile anche ai visitatori una parte importante di questa storia.
Cosa vedere e cosa fare a Castel Gandolfo
La visita di Papa Leone XIV ha riportato l’attenzione su Castel Gandolfo anche come luogo di interesse storico, artistico e naturalistico. Il borgo, pur di piccole dimensioni, offre un itinerario ricco di spunti tra architetture barocche, scorci panoramici e tracce della presenza papale.
Il centro storico è raccolto ma ben conservato, con strade lastricate, edifici color pastello e una piazza principale – Piazza della Libertà – che ospita caffè, ristoranti e l’ingresso al Palazzo Apostolico. Qui si trova anche la chiesa di San Tommaso da Villanova, progettata da Gian Lorenzo Bernini nel Seicento.
Il Palazzo Apostolico, per secoli residenza estiva dei Papi, è visitabile con ingresso su prenotazione. Al suo interno si trovano ambienti storici, oggetti liturgici, ritratti papali e un percorso museale che racconta la vita della residenza. A fare da cornice, i Giardini Pontifici: 55 ettari di terrazze, fontane, roseti e orti storici, affacciati sul lago.
La passeggiata verso il Belvedere Giovanni Paolo II permette di affacciarsi direttamente sul Lago Albano, uno specchio d’acqua di origine vulcanica, balneabile e circondato da sentieri ombreggiati. Castel Gandolfo è anche un punto di partenza per scoprire il Parco Regionale dei Castelli Romani, con itinerari che portano a Nemi, Rocca di Papa o Grottaferrata.
Infine, la gastronomia locale riflette le tradizioni dei Castelli: frascatelli, porchetta, vini bianchi leggeri e dolci da forno sono facilmente reperibili nelle trattorie del centro, alcune delle quali con terrazze panoramiche sul lago. In questi giorni, complice la presenza papale, l’atmosfera è ancora più viva, con un afflusso maggiore del solito e l’impressione, per molti, di trovarsi in un luogo piccolo ma al centro della storia.
Come raggiungere Castel Gandolfo
Castel Gandolfo, tra i borghi più belli nei dintorni di Roma, si trova a circa 25 km dalla Capitale ed è facilmente raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici. In treno, basta partire dalla stazione di Roma Termini e prendere un regionale per Albano Laziale: la fermata “Castel Gandolfo” si trova a pochi minuti a piedi dal centro storico.
In auto, si può seguire la Via Appia o l’autostrada A1 (uscita Roma Sud), proseguendo poi in direzione dei Castelli Romani. L’uso di servizi di telepedaggio è consigliato per evitare code ai caselli. Per chi arriva in aereo, l’aeroporto di Ciampino dista meno di 15 km.








