Al fine di incentivare l’uso di veicoli a zero emissioni, in diversi Comuni sono state designate specifiche aree di sosta per le auto elettriche. Tuttavia, è importante prestare attenzione all’utilizzo corretto di questi parcheggi per evitare eventuali sanzioni. Scopriamo quali sono le normative al riguardo.

Trovare parcheggio è da sempre una delle maggiori sfide per gli automobilisti, non importa se si è alla guida di veicoli a diesel o benzina o di mezzi più ecologici, come le auto ibride o elettriche. I possessori di veicoli elettrici possono però utilizzare parcheggi riservati esclusivamente a queste tipologie di autovetture.

Ovviamente, le auto a zero emissioni possono comunque essere parcheggiate in qualsiasi area di sosta contrassegnata da strisce bianche o blu. Rispetto agli autoveicoli tradizionali dispongono però di aree dedicate, con e senza colonnina di ricarica. Vediamo come funzionano e cosa prescrive il Codice della Strada in merito.

Come funzionano i parcheggi per le auto elettriche?

L’interesse per la mobilità sostenibile e la crescente diffusione di auto elettriche sulle strade italiane hanno spinto i Comuni a dotarsi di speciali parcheggi riservati a questa categoria di autoveicoli. Ne esistono di due tipologie:

  • Parcheggi dotati di punto di ricarica: permettono di ricaricare la batteria del veicolo durante la sosta, garantendo agli utenti di poter riprendere la guida senza preoccupazioni. Per scoprire qual è la stazione più vicina alle proprie esigenze ricordiamo che è online la nuova mappa per le colonnine di ricarica;
  • Parcheggi per auto elettriche senza colonnina: introdotti con il Nuovo Codice della Strada, sono parcheggi per auto elettriche che però non dispongono di colonnine di ricarica. In queste aree sono i conducenti dei veicoli tradizionali a dover prestare attenzione a non occupare tali spazi, per evitare di incorrere in sanzioni.

Queste aree di sosta sono indicate da segnaletica specifica, sia orizzontale che verticale, con cartelli e pittogrammi a distinguerle dai parcheggi “tradizionali”. In alcune aree, specialmente quelle senza colonnine di ricarica, può essere indicata una fascia oraria riservata esclusivamente ai veicoli elettrici. Inoltre, segnaliamo che per semplificare la ricarica della propria auto elettrica è possibile utilizzare un’apposita app.

Parcheggi auto elettriche: multe e sanzioni per chi sbaglia

Le norme del Codice della Strada stabiliscono chiaramente che non è permesso occupare questi parcheggi senza effettuare la ricarica. Il loro scopo è proprio quello di permettere la ricarica delle batterie quando l’auto non è in uso. Occupando il posto auto senza utilizzare il punto di ricarica si rende inutile la colonnina, precludendone l’uso ad altri.

E se invece, tra una commissione e l’altra, il veicolo resta parcheggiato oltre il tempo necessario per la ricarica? In questo caso è bene non eccedere con i tempi di sosta. La normativa stabilisce che, completata la ricarica, l’auto può rimanere parcheggiata per non più di un’ora. Superato questo limite si rischia una multa. L’eccezione a questa regola si applica nella fascia notturna dalle 23 alle 7 di mattina.

Veniamo alle sanzioni. Se un’auto non utilizza la colonnina di ricarica mentre è in sosta in un’apposita area- o se rimane posteggiata oltre il tempo consentito- si rischiano delle sanzioni amministrative. Il Codice della Strada prevede multe che vanno dagli 87 ai 345 euro per le autovetture che non rispettano queste regole.

Per i ciclomotori e i motoveicoli l’ammenda invece oscilla tra i 41 e i 168 euro. Non si tratta di sanzioni così onerose, specialmente rispetto ad altre infrazioni stradali, ma sono spese che si possono tranquillamente evitare prestando attenzione alla segnaletica e seguendo alcune piccole accortezze.