Può capitare, purtroppo, specialmente in città molto caotiche e turistiche, di imbattersi in alcune persone non autorizzate che chiedono un compenso per il parcheggio. Si tratta di parcheggiatori abusivi che operano nelle aree di sosta gratuita o a pagamento oppure in aree dove il parcheggio non è consentito e che, in cambio di alcuni euro, si occupano di trovare uno spazio per parcheggiare.

Questo comportamento non è consentito, poiché esistono già i sistemi di pagamento nelle aree di sosta, ma vediamo cosa dicono a riguardo il Codice della Strada e la legge.

Parcheggiatori abusivi e parcheggiatori autorizzati

La figura del parcheggiatore abusivo, celebrata anche in diversi film italiani sul neorealismo, non è caratteristica solo in Italia ma è diffusa in altre parti del mondo come in Spagna, Portogallo e Brasile.

Questa persona si trova spesso in luoghi molto trafficati, tipo ospedali o stazioni ferroviarie, dove i posti per parcheggiare sono scarsi e si offre di indicare gli spazi liberi o di tenere occupata la posizione in cambio di qualche moneta.

Il parcheggiatore abusivo opera però anche in zone più periferiche e poco frequentate o in zone dove il parcheggio è gratuito, segnalato dalle strisce bianche o dove è richiesto il disco orario, e dove chiede comunque di essere ricompensato per aver segnalato il posto libero o per una presunta attenzione e protezione al veicolo.

Al contrario dei parcheggiatori autorizzati, che sono i custodi di un parcheggio e operano su zone di sosta private, i parcheggiatori abusivi agiscono su zone di sosta pubbliche, come la strada, che hanno già la loro regolamentazione.

Cosa fare in presenza di un parcheggiatore abusivo

Il parcheggiatore abusivo spesso si palesa davanti all’automobilista in difficoltà perché non trova parcheggio e propone lui una soluzione, avvicinandosi poi per chiedere la ricompensa o seguendo la persona se è scesa dalla macchina.

Come comportarsi in questi casi?

Il parcheggiatore abusivo, secondo la legge, chiede il versamento di denaro al diretto interessato in cambio di un servizio non richiesto e comunque non autorizzato. L’automobilista può segnalare l’attività illecita alle autorità che controlleranno la zona e stabiliranno l’importo della sanzione pecuniaria, oltre al sequestro della somma raccolta. Questo comportamento eviterà ad altri automobilisti di subire lo stesso trattamento.

Inoltre, è possibile fare una segnalazione sul sito internet I parcheggiatori, fruibile anche tramite app: questo sito, molto utile, presenta una mappa dell’Italia con evidenziate le zone più frequentate dai parcheggiatori abusivi ed è possibile segnalare, oltre alla città, la via, l’orario e l’importo richiesto dal parcheggiatore abusivo.

Il parcheggiatore abusivo e Codice della Strada

La pratica del parcheggiatore abusivo rappresenta un illecito amministrativo semplice e viene sanzionato con una multa che va da 769 € a massimo di 3.065 €.

L’importo può essere anche aumentato se il parcheggiatore è già stato sanzionato e se il parcheggiatore abusivo che chiede il compenso è un minore.

Il Codice della Strada riguardo a queste situazioni afferma, infatti, con l’articolo 7 al comma 15-bis: «Salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano senza autorizzazione, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri a esercitare senza autorizzazione l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa».

Inoltre, prosegue l’articolo, «se nell’attività sono impiegati minori o se il soggetto è stato già sanzionato per la medesima violazione con provvedimento definitivo, si applica la pena dell’arresto da 6 mesi a 1 anno e dell’ammenda da 2.000 a 7.000 euro” ed “è sempre disposta la confisca delle somme percepite».

Il parcheggiatore abusivo e la legge

La Corte di Cassazione si è espressa con diverse sentenze su questo argomento: la più importante, senza dubbio, è la sentenza n. 15936/2013, che stabilisce che tale attività di parcheggiatore abusivo crea un illecito amministrativo, ma senza costituire ipotesi di reato. Se alla richiesta di denaro, però, seguono minacce o violenza, allora si ipotizza il reato di estorsione e la situazione si aggrava. L’automobilista può fare allora denuncia ai Carabinieri che invieranno una segnalazione alla Procura della Repubblica, la quale deciderà se proseguire con un procedimento penale. In questo caso, può esserci l’arresto con una pena da 5 a 10 anni e il pagamento di una multa da 1.000 a 4.000 €.

Possono verificarsi poi anche altre aggravanti come:

  • La truffa, se il parcheggiatore finge di essere autorizzato con un tesserino falso;
  • La recidiva, se è un’attività reiterata l’illecito diventa penale e non più illecito amministrativo semplice;
  • L’impiego di minori, se si utilizzano ragazzi con età inferiore ai 18 anni.

Se si verifica una situazione del genere, chiama subito le autorità competenti per segnalare il reato. Ricorda però che, se il parcheggiatore abusivo sta “solo” chiedendo l’elemosina nel parcheggio e non opera minacce o aggressioni verbali, non è possibile denunciarlo o querelarlo.

Dove parcheggiare

A volte la ricerca di un parcheggio può diventare stancante e certi comportamenti poco rispettosi vanno comunque evitati come utilizzare il parcheggio riservato agli invalidi senza averne diritto.

Però forse non sapevi che in alcuni casi eccezionali, debitamente segnalati, è possibile parcheggiare sul marciapiede.

Per stare tranquillo e andare sul sicuro, ti consigliamo comunque di parcheggiare sempre nel parcheggio autorizzato più vicino al luogo di interesse.