Non si tratta solo di mete dove fare una pausa tra un monumento e l’altro, ma di luoghi dove il viaggio è like a local. 

Nel cuore delle città esistono angoli verdi capaci di stupire. Stiamo parlando dei parchi urbani, spazi preziosi dove storia, natura e architettura si intrecciano: la loro presenza e la loro cura sono diventati un importante indice per stabilire la qualità della vita all’interno delle città. I vantaggi? Offrono una pausa dal ritmo frenetico, custodiscono tesori culturali e naturalistici, sono frutto di spettacolari riqualificazioni e diventano spesso sede anche di eventi e manifestazioni. Alcuni sono noti a livello internazionale, altri sono perle da scoprire: noi ne abbiamo selezionati otto italiani da conoscere.

8 oasi cittadine da non perdere

Sempre più viaggiatori includono i parchi pubblici come tappe imprescindibili dei loro itinerari. Sono posti dove sentirsi local, entrando a far parte della routine dei residenti che fanno jogging, vanno in bicicletta, assistono a concerti e spettacoli o semplicemente camminano per recarsi al lavoro. L’interesse per i polmoni verdi non si limita alle grandi star, come Central Park a New York o Hyde Park a Londra, ma si allarga anche a capitali che proprio per la loro vocazione green diventano le nuove destinazioni preferite dai turisti, come per esempio Lubiana o Helsinki. E in Italia? I parchi urbani esistono e sono numerosi: noi ne abbiamo selezionati otto tra i più belli, dove la natura si intreccia a storia, architettura, arte, cultura e vita quotidiana, tra Milano, Roma, Torino, Parma, Bologna, Firenze, Napoli e Palermo.

Parco Sempione, Milano

Parco Sempione, Milano

Tra i diversi parchi pubblici che costellano il capoluogo lombardo, il più famoso è senza dubbio Parco Sempione, considerato il cuore verde storico della città con i suoi 40 ettari che si estendono tra il Castello Sforzesco e l’Arco della Pace.
Ci troviamo nel pieno centro di Milano, in un grande spazio verde ereditato dagli Sforza e realizzato sullo stile di un giardino inglese alla fine dell’800: nel 1906 ha ospitato l’Esposizione Universale. Al suo interno si trovano vialetti, ponticelli (il più scenografico è il Ponte delle Sirenette, romantico in ferro battuto), corsi d’acqua, un laghetto artificiale, bar, ma anche monumenti come la Torre Branca, che grazie a un ascensore diventa un perfetto punto panoramico con i suoi 108,6 metri, il Palazzo dell’Arte della Triennale, uno dei musei meneghini più celebri, l’Acquario Civico e l’Arena Civica. I milanesi (ma non solo) ci vanno a correre, passeggiare, rilassarsi e godere di diverse manifestazione ed eventi nel corso dell’anno.

Villa Borghese, Roma

Villa Borghese, Roma

Facciamo subito un balzo nella Capitale, dove non mancano le oasi verdi perfette per rilassarsi. Tra le tante, Villa Borghese unisce in modo unico storia, arte, architettura e natura, per un momento di relax che fa rima con bellezza.
Ci troviamo nel cuore di Roma, in un luogo ideale per dimenticare il traffico delle strade e immergersi in un parco di 80 ettari che nasce nel ‘600 nella tenuta del Cardinale Scipione Borghese, nipote di Papa Paolo V. Nel Casino Nobile ha sede la Galleria Borghese, con la sua preziosa collezione di opere di maestri della pittura e della scultura come Tiziano, Caravaggio, Correggio, Raffaello, Canova e Bernini. Nel parco ci sono diversi “spot” iconici come il Tempio di Esculapio, in stile neoclassico, che si trova nel mezzo del laghetto solcato da barche a remi e i cosiddetti “giardini segreti”, tra cui il barocco Giardino delle Erme, restaurato nel 2024, che custodisce fiori e piante rare ed esotiche, tra rose e agrumi.

Parco del Valentino, Torino

Parco del Valentino, Torino

Torniamo a Nord, precisamente in quel di Torino, dove il Parco del Valentino è un simbolo tanto quanto lo è la Mole Antonelliana.
Si tratta di una delle gemme verdi del capoluogo piemontese, il più antico giardino pubblico situato a 1 km dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova, affacciato sulla riva sinistra del Po. Tra i viali alberati (ci sono circa 1800 alberi da fusto) che regalano ombra e refrigerio, le aiuole fiorite e le fontane, sorgono il Castello del Valentino, residenza sabauda inserita tra i patrimoni Unesco e il suggestivo Borgo Medievale, riproduzione costruita nel 1884 per l’Esposizione Generale Italiana ora interessata da lavori di restauro, che la terranno chiusa fino al 2026. Angolo particolarmente amato è il Giardino Roccioso, un’area quasi fiabesca grazie a ruscelli, giochi d’acqua, panchine, roseti e sculture: da scegliere per passeggiate fuori dal tempo.

Parco Ducale, Parma

Parco Ducale, Parma

Tra le mete gastronomiche made in Italy più apprezzate, Parma merita una visita anche per il suo polmone verde, che si contraddistingue per essere uno spazio elegante e tranquillo: stiamo parlando del Parco Ducale, creato nel ‘500 per volere della famiglia Farnese e che nel corso dei secoli successivi ha assunto il suo aspetto contemporaneo, merito dei Borbone nel ‘700 – che ne conferiscono lo stile neoclassico di ispirazione francese – e poi della Duchessa Maria Luigia D’Austria, dopo la Restaurazione ottocentesca.
Negli anni ‘20 del ‘900 è lo scenografo Giuseppe Carmignani a metterci mano, con una definitiva ristrutturazione tra il 2000 e il 2001. Il parco è noto per il suo grande boulevard centrale che lo divide in due, circondato da boschi di platani e ippocastani. Da vedere: il cinquecentesco Palazzo del Giardino, detto anche Palazzo Ducale con le sue fattezze rinascimentali, edificato su progetto del famoso architetto Vignola, le statue settecentesche di Jean-Baptiste Boudard de Il gruppo del Sileno, in marmo bianco di Carrara, la maestosa Fontana del Trianon e i deliziosi Tempietto d’Arcadia e Palazzetto Eucherio Sanvitale. Tutto sotto il segno della raffinatezza.

Parco Villa Ghigi, Bologna

Parco Villa Ghigi, Bologna

Se vuoi andare alla scoperta di un lato bucolico di Bologna restando a pochi minuti dal centro il place to be è il Parco Villa Ghigi, appena fuori Porta San Mamolo, che collega la città con i colli a sud.
L’area verde si estende sui primi rilievi collinari ed è ampia 28 ettari dove si alternano boschi, frutteti (compaiono susini, meli, cachi, fichi, ciliegie e i meno comuni azzeruoli), campi coltivati e prati: oggi è gestita dall’omonima fondazione, che organizza anche visite e percorsi tematici stagionali, comprese attività per i più piccoli. Al centro del parco sorge una tipica villa rurale seicentesca e ci sono anche alcune case coloniche: per quanto riguarda la vegetazione, non passa inosservato un maestoso cedro secolare dell’Himalaya. Last but not least, il belvedere sul capoluogo emiliano è impareggiabile.

Giardino dell’Orticoltura e Orto del Parnaso, Firenze

Giardino dell’Orticoltura e Orto del Parnaso, Firenze

Nascosti, ma al tempo stesso collocati in una via importante della città (ingresso in Via Vittorio Emanuele II) questi due giardini contigui rappresentano un vero angolo segreto fiorentino. Il primo è il Giardino dell’Orticoltura, nato come giardino sperimentale nell’800, quando la Società dell’Orticoltura Toscana piantò una vigna, un frutteto ornamentale e alcune specie di piante rare: la sua più grande attrazione è la splendida serra del 1880 a firma dell’architetto Giacomo Roster, il tepidarium in ferro e in vetro più grande d’Italia.
Poco più in alto (in Via Trento) si raggiunge l’Orto del Parnaso, un’area verde che funge da terrazza sulla città: qui spicca una fontana molto particolare a forma di drago (o serpente) che si snoda lungo una scalinata che porta ai Giardini dell’Orticoltura. Presso gli Orti del Parnaso si trova anche il Giardino dei Giusti, dedicato a coloro che hanno cercato di migliorare la società: l’albero simbolo è il carrubo dedicato a Chico Mendes, sindacalista e ambientalista brasiliano ucciso per il suo attivismo contro il disboscamento della foresta amazzonica accanto alle popolazioni indigene; inoltre è presente un mirto in onore di Gino Bartali, nominato “Giusto tra le Nazioni” per aver messo in salvo degli ebrei dai nazisti.

Parco di Capodimonte, Napoli

Parco di Capodimonte, Napoli

In quanto a passeggiate nel verde circondati da un notevole patrimonio culturale, Napoli non è seconda a nessuno. Oltre alla Reggia di Caserta e i suoi giardini alla Versailles, di grande rilevanza è il Real Parco di Capodimonte, che nasce come riserva di caccia dell’omonimo palazzo borbonico, divenuto uno dei musei più celebri d’Italia.
Il vasto giardino pubblico
può vantare 134 ettari con oltre 400 specie vegetali diverse che arrivano da ogni parte del mondo, tra camelie asiatiche ed eucalipti australiani. Il parco viene progettato dal noto architetto Ferdinando Sanfelice nel 1734 ed è suddiviso in diverse aree, caratterizzate da scorci indimenticabili sul Golfo di Napoli e sul Vesuvio, fitti boschi, giardini all’inglese e barocchi e paesaggi prettamente pastorali. Senza dimenticare 17 tra edifici e monumenti che lo puntellano, come l’iconica fontana del Belvedere commissionata da Umberto I di Savoia, la Palazzina dei Principi e la Stufa dei Fiori, ovvero la serra ottocentesca.

Parco d’Orleans, Palermo

Parco d’Orleans, Palermo

Concludiamo il tour in Sicilia, con un piccolo gioiello situato nel cuore di Palermo: si tratta del Parco d’Orleans, adiacente al Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana e un tempo residenza della famiglia reale francese. Il terreno era andato in dote a Maria Amalia di Borbone, che sposò nel 1809 il Duca Filippo Luigi d’Orleans: i due ampliarono negli anni la proprietà, creando un vero e proprio parco. Conserva un fascino esotico e decadente, con piante tropicali e un giardino zoologico che sorprende, anche grazie alla presenza dei sempre affascinanti fenicotteri rosa, ma ci sono anche daini, antilopi, emù, pappagalli, tartarughe e rapaci. Da sapere: è l’unico parco ornitologico presente in Italia, ed è aperto gratuitamente al pubblico tutti i giorni tranne il lunedì.