Tra cascate, sentieri ombreggiati e rovine medievali, il Parco di Aymerich è una tappa sorprendente nel borgo di Laconi.
Oltre a spiagge meravigliose come Tuerredda, Cala Goritzé o le rocce rosse di Arbatax, chi visita la Sardegna per la prima volta può spingersi nell’entroterra alla scoperta del Parco Aymerich, cuore verde del borgo di Laconi.
Situato tra il Sarcidano e la Barbagia di Seulo, in un’area dove si trovano anche le Domus de Janas, le “case delle fate” annoverate tra i tesori UNESCO, questo “giardino segreto” rappresenta una tappa ideale per chi vuole esplorare l’anima più autentica dell’isola sarda, lungo un itinerario ideale da Capo San Marco fino a Tortolì. Qui la natura incontra la storia, per un’esperienza lontana dal classico overtourism estivo.
Il Parco Aymerich, tra storia e natura nel borgo di Laconi
Il Parco Aymerich è il più grande parco urbano della Sardegna e si estende per circa 21-22 ettari, dal centro abitato fino all’altopiano di Laconi. Nato nel 1830 per volontà del marchese Ignazio Aymerich, appassionato di botanica e collezionista di specie esotiche, è oggi considerato un vero museo naturale.
Tra i suoi viali si snoda una rete di sentieri immersi nel verde, tra lecci, corbezzoli, platani e pini, ma anche alberi più rari come il cedro del Libano e specie botaniche particolari. L’acqua è l’elemento principale: ruscelli, laghetti e cascate, come la suggestiva Cascata Maggiore, accompagnano il percorso.
Tra le fronde emergono le rovine di un antico castello medievale, costruito nel 1053 e modificato nel corso dei secoli. Della struttura restano ambienti in pietra e una finestra gotica affacciata sul paesaggio circostante.
A pochi passi dal parco si trova il Palazzo Aymerich, sede del Museo dei Menhir, che raccoglie numerosi reperti della statuaria preistorica sarda e approfondisce il tema del megalitismo nell’isola attraverso un percorso espositivo articolato in diverse sale.
Come visitare il Parco di Aymerich: biglietti e orari
Il Parco Aymerich è accessibile liberamente e rappresenta una meta adatta a tutti, dalle famiglie agli appassionati di trekking. L’ingresso è gratuito e generalmente il parco è aperto con orario continuato, indicativamente dalle 8:00 alle 20:00 a seconda della stagione.
All’interno sono presenti sentieri segnalati, aree per soste e picnic e percorsi immersi nella vegetazione. Si consiglia un abbigliamento comodo, con scarpe adatte alla camminata, soprattutto per chi intende esplorare l’intera area.
Come arrivare a Laconi
L’auto è il mezzo più comodo per raggiungere Laconi. Da Cagliari si percorre la SS131 in direzione nord, si esce a Barumini e si prosegue lungo la SS197 passando nei pressi di Genoni fino a Laconi. Da Sassari, invece, si segue sempre la SS131 verso sud, con uscita a Simaxis, per poi continuare in direzione Villaurbana e Usellus e infine imboccare la SS442 verso Senis e Laconi.
Una volta arrivati in paese, il riferimento è Piazza Marconi, di fronte al Palazzo Aymerich: da qui si prosegue a piedi lungo le vie del centro storico fino all’ingresso principale del parco, in località Su Acili.
Chi pianifica di imbarcare la propria auto su navi e traghetti può approfittare di servizi di telepedaggio per facilitare l’arrivo all’isola. Mentre strumenti per monitorare il traffico in tempo reale sono particolarmente consigliati tra la primavera e l’estate, periodo di alta stagione turistica.








