Il Parco Nazionale delle Cinque Terre si confronta con l’overtourism regolamentando l’utilizzo di bici elettriche e canoe per gestire al meglio l’afflusso turistico.

L‘overtourism rappresenta una sfida anche per il Parco Nazionale delle Cinque Terre- in Liguria– che si trova a dover bilanciare il turismo sostenibile con la gestione dei visitatori.

Stando alle ultime novità, le limitazioni per bici elettriche e canoe diventano parte integrante delle strategie di gestione.

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Le limitazioni su bici elettriche e canoe al Parco delle Cinque Terre

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre ha adottato una serie di misure per regolare l’utilizzo delle bici elettriche all’interno dell’area protetta. In collaborazione con i Comuni sono state installate 5 stazioni di ricarica e prelievo strategicamente posizionate a Riomaggiore, Monterosso, Vernazza, Corniglia e Volastra. Tuttavia non ci sarà la stazione delle bici elettriche a Manarola a causa delle limitazioni di spazio. Il numero complessivo di bici è stato limitato a 30 per evitare sovraffollamenti e congestionamenti.

Inoltre, le bici elettriche non potranno accedere ai sentieri principali già soggetti a restrizioni per i pedoni, in caso di iper-afflusso. Tuttavia si sta lavorando attivamente per favorire l’utilizzo delle bici elettriche sui sentieri alti. Ed è in fase di sviluppo un sistema di stazioni virtuali presso gli operatori turistici dell’area al fine di facilitare l’accesso ai mezzi di trasporto sostenibili e ridurre l’impatto ambientale delle attività turistiche.

Per quanto riguarda le canoe, il Comune di Riomaggiore ha stretto i limiti sull’affitto in risposta alle direttive del Parco Nazionale. Ogni struttura può ora noleggiare un massimo di 5 canoe per evitare sovraffollamenti sulle spiagge locali. Questa misura serve a garantire garantire una gestione più sostenibile delle attività turistiche e per preservare l’equilibrio ecologico delle aree marine protette.

Strategie per formule turistiche più consapevoli

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre si impegna attivamente nella pianificazione per il futuro considerando attentamente gli impatti delle decisioni attuali sul lungo termine. La presidente del Parco Donatella Bianchi ha sottolineato- sulle pagine del quotidiano La Repubblica- l’importanza di introdurre innovazioni nella mobilità attraverso una pianificazione rigorosa e una valutazione strategica approfondita.

L’introduzione del servizio di bike sharing e l’implementazione delle stazioni virtuali sono solo alcune delle iniziative volte a promuovere un’offerta turistica sostenibile. Si continua a lavorare in stretta collaborazione con le comunità locali, gli operatori turistici e le istituzioni accademiche allo scopo di salvaguardare l’identità del luogo.

Per facilitare questi risultati il Parco Nazionale delle Cinque Terre ha implementato un sistema di monitoraggio continuo per valutare l’efficacia delle misure adottate e identificare eventuali aree di miglioramento. Attraverso la raccolta e l’analisi dei dati sull’afflusso turistico, sull’utilizzo dei mezzi di trasporto sostenibili e sull’impatto ambientale, il Parco è in grado di adattare le proprie strategie in tempo reale. Questo approccio basato sui dati consente di monitorare da vicino l’andamento delle attività turistiche e di prendere decisioni informate per mitigare gli impatti negativi sull’ambiente e sulle comunità locali.