Il quartiere Parioli è uno dei più esclusivi di Roma: viali alberati, palazzi signorili, parchi rigogliosi e musei d’eccellenza ne fanno una delle zone più affascinanti e ben servite della capitale.

Siamo a nord di Roma, pochi chilometri dal centro storico, ai Parioli. Cioè nel quartiere che i romani più abbienti hanno scelto come casa propria da oltre un secolo.

Palazzi signorili, parchi rigogliosi, musei di primo piano e un’identità così forte da aver fatto entrare il termine “pariolino” nel dizionario. Ma al di là dell’immaginario collettivo, i Parioli sono anche una zona concreta, vivibile e ricca di cose da vedere: ville storiche, collezioni d’arte straordinarie, angoli verdi dove passare ore senza accorgersene.

I Parioli: il quartiere chic di Roma

A differenza di quartieri come Testaccio, dove la memoria popolare e il legame con la tradizione culinaria sono il filo conduttore, i Parioli nascono e crescono come zona residenziale d’élite. Le origini del nome restano dibattute: c’è chi lo ricollega ai Monti Parioli, le colline su cui il quartiere è stato edificato, e chi invece lo fa risalire ai “peraioli“, i coltivatori di pere che lavoravano queste terre agli inizi del Novecento.

La storia moderna del quartiere prende forma nel 1921, ma ci vorranno almeno tre decenni perché assuma la fisionomia che conosciamo oggi. Negli anni Cinquanta, i Parioli si presentano come un rione abitato da ufficiali e figure di spicco, dove vengono costruite eleganti palazzine e villini immersi nel verde, edifici che ancora oggi caratterizzano il paesaggio urbano del quartiere.

Nel secondo dopoguerra, politici, finanzieri e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo scelgono questa zona per costruire le proprie residenze, tra terrazze panoramiche, attici esclusivi e giardini privati. Non è un caso che il termine pariolino sia entrato nel vocabolario comune per indicare una persona agiata e alla moda, anche se non residente nel quartiere. I Parioli sono insomma un’idea prima ancora che un luogo geografico, un immaginario che ha attraversato film, romanzi e riviste nel corso dei decenni.

Sotto la superficie del quartiere borghese, però, si celano anche strati storici molto più antichi: nell’area si trovano i resti dell’antica città sabina di Antemnae, la villa romana dell’Auditorium e le Catacombe dei Giordani e di Sant’Ilaria, testimonianze di un territorio abitato molto prima che Roma moderna vi costruisse le sue residenze d’élite.

Cosa vedere nel quartiere Parioli di Roma

Il quartiere Parioli di Roma è una zona ricca di mete culturali, spazi verdi e architetture sorprendenti. Dai grandi musei ai parchi, ecco cosa non puoi perdere durante una visita.

Villa Borghese e il Bioparco

A pochi passi dal cuore del quartiere, risalendo via Chelini fino a piazza Pitagora, c’è Villa Borghese, uno dei grandi parchi urbani di Roma per eccellenza. Qui il verde si mescola con la cultura in modo del tutto naturale: puoi passeggiare tra viali alberati, raggiungere piazza di Siena, ammirare il Globe Theatre – una fedele ricostruzione del teatro shakespeariano di Londra – oppure fermarti al suggestivo laghetto dove è possibile noleggiare una barchetta a remi.

Se viaggi con i bambini, il Bioparco è a portata di mano; se invece preferisci esplorare il parco in libertà, è possibile noleggiare biciclette o risciò proprio davanti allo zoo.

Villa Ada

Per chi ama il verde più selvatico e meno urbano, Villa Ada è una piacevole sorpresa. Un tempo residenza dei Savoia, la villa custodisce ancora diversi edifici appartenuti alla casa reale: il Casale “La Finanziera”, oggi sede del WWF, il Fienile trasformato in centro ippico e alcune ville e tempietti sparsi nel parco. Se ami la storia, all’interno di Villa Ada troverai anche un bunker antiaereo costruito durante la Seconda Guerra Mondiale come rifugio della famiglia reale, che ogni tanto apre al pubblico con tutto il suo fascino intatto, esattamente com’era.

Villa Balestra e piazzale delle Muse

Se cerchi un po’ di verde più raccolto e panoramico troverai in Villa Balestra una meta piacevole. Situata sulla sommità di Monte San Valentino, questo giardino storico – già parco privato del cardinale Giovanni Poggio nell’Ottocento – offre qualche ora di relax al sole con una bella vista sulla città. Un punto panoramico altrettanto godibile è piazzale delle Muse, dove due caffetterie invitano a fermarsi per un aperitivo al tramonto o una colazione con vista.

Galleria Borghese

La Galleria Borghese è uno dei musei più celebrati d’Italia – e non senza ragione. La storia del museo risale alla fine del Cinquecento, quando la famiglia Borghese acquistò un vasto terreno a nord di Roma per crearvi un grande parco. Agli inizi del Seicento, con l’elezione di Camillo Borghese al soglio pontificio come Paolo V, la famiglia iniziò a costruire una villa sontuosa. Fu il cardinale Scipione Borghese, nipote del papa, a riempirla di opere d’arte di straordinario valore, dal Quattrocento all’Ottocento.

Affreschi, mosaici antichi, bassorilievi e decorazioni in marmo fanno da cornice a opere di Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Giorgione, alle sculture di Gian Lorenzo Bernini e del Canova. Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 19. La prenotazione è obbligatoria e i posti disponibili per ogni turno sono contingentati; il consiglio è di prenotare con largo anticipo, soprattutto nei periodi di alta stagione.

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

Ospitata nel monumentale palazzo progettato da Cesare Bazzani per l’Esposizione Universale del 1911, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea raccoglie oltre ventimila opere tra dipinti, sculture, disegni e installazioni, dall’Ottocento fino ai giorni nostri. Si va dal Futurismo alla Pop Art, dal Neoclassicismo all’Impressionismo: de Chirico, Van Gogh, Pollock, Warhol, Monet, Klimt, Rodin sono solo alcuni dei nomi che trovi lungo il percorso. Se hai tempo, fermati al Caffè delle Arti, con il suo bel cortile soleggiato: è il posto giusto per una pausa prima di continuare la visita.

MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo

Poco oltre i confini del quartiere, verso il Flaminio, sorge il MAXXI, progettato dall’archistar Zaha Hadid negli spazi dell’ex Caserma Montello. Il museo si dedica all’arte e all’architettura contemporanea con una collezione permanente e mostre temporanee in continuo aggiornamento, tra installazioni, performance e video. Ma la vera sorpresa è il grande piazzale esterno intitolato ad Alighiero Boetti: uno spazio aperto e vivo, dove bambini giocano, coppie si siedono al sole e qualcuno legge indisturbato. Il bar interno e il ristorante con dehors completano un’offerta che va ben oltre la visita al museo.

Come raggiungere il quartiere Parioli di Roma

Il modo più veloce per arrivare ai Parioli dal centro è prendere la Metro A fino alla fermata Flaminio-Piazza del Popolo, poi salire sul treno regionale Roma-Viterbo e scendere alla fermata Euclide: in pochi minuti ti trovi nel cuore del quartiere. In alternativa, diverse linee di autobus collegano i Parioli con il resto della città, tra cui le linee 53, 217, 360 e 910. Ricordiamo che è sempre possibile acquistare i biglietti per tram e metro a Roma anche online sfruttando i servizi per i mezzi pubblici in app.

Se vuoi più autonomia, a Roma sono disponibili diversi servizi in sharing di mobilità elettrica, come il noleggio di monopattini o il bike sharing. 

Se viaggi in auto, tieni presente che i Parioli rientrano nella fascia Verde di Roma, dove l’accesso è vietato ai veicoli più inquinanti. Trovare parcheggio può quindi essere complicato, soprattutto la sera. Per evitare giri a vuoto, ti consigliamo di usare un’app apposita, che ti aiuta a individuare il parcheggio convenzionato più vicino a te.