La parità dei prezzi tra auto elettriche e auto a benzina potrebbe diventare realtà entro il 2030, grazie alla sempre maggiore diffusione dei veicoli a batteria nei principali mercati. Analizziamo la situazione attuale.

Lo evidenzia l’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) nel Global EV Outlook 2024, il rapporto annuale che identifica e valuta i recenti sviluppi della mobilità elettrica nel mondo, realizzato con il supporto del forum Electric Vehicles Initiative (EVI).

Il documento combina l’analisi dei dati storici con le proiezioni estese fino al 2015. In particolare, esamina la diffusione dei veicoli BEV e delle infrastrutture di ricarica, la domanda di batterie, le conseguenze su consumo di energia ed emissioni inquinanti, l’andamento dei mercati e le tendenze degli investimenti.

Parità prezzi: un traguardo all’orizzonte?

Secondo la IEA, nel corso del 2024 la crescita della mobilità elettrica è destinata a continuare, raggiungendo il 18% di questo tipo di mezzi rispetto al totale. Le stime parlano di 17 milioni di auto elettriche vendute nel mondo entro fine anno, superando il primato di 14 milioni registrato nel 2023 (oltre 250.000 a settimana) per un totale di 40 milioni di unità in circolazione.

La crescita della domanda sta incentivando gli investimenti nella produzione. Più di 20 case automobilistiche di primo livello, che rappresentano il 90% del mercato globale, hanno stabilito obiettivi legati alle auto elettriche. Grazie a tale incremento si intensifica anche la concorrenza e questo conduce all’abbassamento del prezzo.

Le previsioni dicono che nel 2030, anno fatidico su cui si basano anche gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, potrebbero essere immatricolate più di 40 milioni di auto elettriche. Nello stesso anno non si esclude che si possa raggiungere la parità dei prezzi tra auto a combustione termica e auto elettriche. Attualmente, invece, in Europa e negli Stati Uniti il costo delle BEV è dal 10% al 50% più alto rispetto alle vetture tradizionali. Invece in Cina oltre il 60% delle elettriche vendute nel 2023 sarebbero più economiche.

Auto elettriche: i mercati chiave per il futuro

Il ruolo della Cina del settore delle auto elettriche è assolutamente preponderante. I marchi del Dragone hanno prodotto più del 50% di tutte le vetture BEV vendute a livello globale nel 2023, nonostante rappresentassero solo il 10% delle vendite mondiali di auto a benzina e diesel. E circa il 60% di esse è stato venduto in Cina, mentre il 25% in Europa e il 10% negli USA. Numeri che, secondo la IEA, dovrebbero trovare conferma anche nel 2024.

La quota di mercato delle auto elettriche potrebbe raggiungere il 45% in Cina, al 25% in Europa e a oltre l’11% negli Stati Uniti. Questo anche alla maggiore concorrenza e al sensibile calo dei prezzi delle batterie al litio (scese a meno di 140 dollari per kilowattora nel 2023 rispetto ai 1400 del 2010) e delle automobili stesse.

La svolta definitiva, tuttavia, dipenderà dalla crescita di vendite di auto elettriche nelle economie emergenti (Cina esclusa) come India, Brasile, Messico e paesi africani. Che tra l’altro sono anche quelli più indietro negli obiettivi di sostenibilità energetica e ambientale.

La situazione delle auto elettriche in Italia

Qual è invece la situazione in Italia del delle auto a batteria? Secondo le periodiche analisi di Motus-E, a maggio 2024 si sono vendute 5021 unità, meno delle circa 6000 del 2023. Nei primi cinque mesi dell’anno le immatricolazioni sono state 21.424, un calo del -19,2% rispetto allo stesso periodo del 2023. Il totale circolante è invece 238.986. Opposta la situazione nei mercati europei primari. Ad esempio nei Paesi Bassi la quota di auto vendute è del 30,17%, in Belgio del 22,82% e in Francia del 17,79%.

Tuttavia secondo Motus-E il mercato italiano beneficerà di un notevole balzo in avanti grazie agli incentivi dell’Ecobonus 2024. Quelli destinati alla fascia di emissioni di 0-20 g/km di CO2 (quindi alle auto elettriche) sono già terminati nella giornata di apertura.

Infine, prosegue positivamente l’installazione di colonnine di ricarica pubbliche. Al 31 maggio 2024 risultano installati 54.164 punti di ricarica in 28.633 stazioni. Però il 58% dei punti totali si trova nelle regioni settentrionali, mentre il rimanente 42% nel centro e nel sud Italia.