Cosa fare a Pasqua e Pasquetta 2025? Se ami la natura, il cicloturismo e i panorami mozzafiato, la risposta potrebbe sorprenderti: sali in sella e scopri la Costa dei Trabocchi, uno dei percorsi più belli d’Italia.

Le vacanze di Pasqua, Pasquetta e il ponte del 25 aprile si avvicinano, e con loro la voglia di uscire, pedalare e respirare aria di primavera.

È il momento perfetto per chi ama la natura e il cicloturismo: le giornate si allungano, il clima si fa più mite e l’Italia regala angoli ancora poco conosciuti ma straordinari. Uno di questi è senza dubbio la Costa dei Trabocchi, un tratto di litorale abruzzese affacciato sull’Adriatico che, grazie alla Rete Ciclabile dei Trabocchi, sta diventando una delle mete più affascinanti da scoprire in sella a una bici.

Questo progetto, in continua espansione, propone oggi oltre 300 km di itinerari ciclabili segnalati, che collegano il mare all’entroterra, attraversando alcune dei borghi più belli della Regione, ma anche colline, vigneti, spiagge e, soprattutto, gli antichi trabocchi sospesi sull’acqua.

E se Pasqua 2025 è all’insegna dello slow tourism, questa è un’occasione imperdibile per una vacanza attiva e sostenibile, alla scoperta dell’Abruzzo più autentico. Ecco tre tappe da non perdere lungo questo straordinario percorso.

Pasqua lungo la Costa dei Trabocchi: una ciclabile tra mare, colline e borghi

Più che una semplice pista ciclabile, la Rete dei Trabocchi è un progetto che unisce mobilità sostenibile, valorizzazione territoriale e turismo esperienziale. Nata attorno alla Via Verde Costa dei Trabocchi – una delle ciclovie lungo ferrovie dismesse più spettacolari, sulla litoranea tra Ortona e Vasto – oggi si estende su una rete articolata di strade secondarie, sentieri collinari, percorsi tra i vigneti e tratti fluviali, servita da 9 stazioni ferroviarie comodissime per raggiungere più facilmente il punto di partenza desiderato.

I percorsi si suddividono in aree tematiche – dal mare alle colline del vino – e sono arricchiti da servizi pensati per i cicloturisti: noleggio bici, tour guidati, assistenza tecnica.

E se scegli di pedalare tra fine aprile e inizio maggio, sappi che durante la Experience Week (25 aprile – 4 maggio 2025), chi soggiorna almeno una notte può accedere a oltre 60 attività gratuite, dai tour in bici alle degustazioni. Per info e prenotazioni fare riferimento al sito ufficiale dell’evento.

Tre tappe imperdibili lungo la Costa dei Trabocchi

Andiamo a scoprire tre tappe perfette per una fuga di primavera, ideali anche per chi vuole approfittare delle vacanze pasquali o del ponte del 25 aprile.

Ortona – San Vito Chietino

Un tratto di poco più di 8 km tra i più iconici dell’intero percorso. Da Ortona, con il suo castello aragonese a picco sul mare, si pedala lungo la costa tra promontori e paesaggi davvero da cartolina, attraversando la Riserva Naturale dell’Acquabella.

L’arrivo a San Vito Chietino, uno dei borghi più bella costa Adriatica, è un tuffo nel passato: luogo molto amato da D’Annunzio, è noto per i suoi trabocchi e le casette colorate affacciate sul porto. Perfetto per una pausa vista mare o una degustazione di pesce fresco.

Fossacesia Marina – Torino di Sangro

Qui la pista corre vicinissima al mare, regalando tratti pianeggianti e rilassanti. In 14 km si attraversa la splendida Abbazia di San Giovanni in Venere, immersa tra uliveti e vigneti, e si arriva fino alla Riserva Naturale Lecceta di Torino di Sangro. Un angolo d’Abruzzo perfetto per chi cerca un luogo di pace nella natura a due passi dalla costa.

Vasto – Punta Aderci

Per chi sogna itinerari nella natura più incontaminata, il tratto (di circa 10 km) tra Vasto e la Riserva Naturale di Punta Aderci, uno dei posti di mare che tutto il mondo ci invidia, è semplicemente indimenticabile.

Dopo aver lasciato il centro storico di Vasto, si percorrono sentieri che si fanno più stretti e panoramici, tra dune, calette e profumi mediterranei. La spiaggia di Punta Aderci, con il suo trabocco solitario, è una delle più suggestive d’Italia: il punto ideale per fermarsi, respirare e godersi il silenzio del paesaggio.