La Pasqua ortodossa è una delle festività religiose più importanti per milioni di fedeli nel mondo. Ma quando si celebra la Pasqua ortodossa e perché spesso cade in una data diversa rispetto a quella cattolica?

La Pasqua è una delle celebrazioni più diffuse al mondo. Per i cristiani celebra la resurrezione di Gesù Cristo, simbolo di rinascita e speranza. Tuttavia, oltre alla Pasqua cattolica, esiste anche la Pasqua ortodossa, celebrata dalle Chiese cristiane orientali e profondamente radicata nella cultura di molti Paesi.

Nel 2026 la Pasqua ortodossa cadrà il 12 aprile, una settimana dopo quella cattolica. Le due celebrazioni coincidono solo raramente perché vengono calcolate seguendo calendari diversi. La Chiesa ortodossa, infatti, utilizza ancora il calendario giuliano per stabilire le date delle festività religiose, mentre la Chiesa cattolica segue il calendario gregoriano.

Nonostante le differenze di calendario, il significato spirituale rimane lo stesso: celebrare il passaggio dalla morte alla vita. La festa è preceduta da un lungo periodo di preparazione spirituale, la Quaresima, e culmina con la Settimana Santa, ricca di riti e celebrazioni.

Come si calcola la data della Pasqua ortodossa

La data della Pasqua ortodossa viene stabilita seguendo una regola definita nel Concilio di Nicea del 325 d.C.: la Pasqua deve cadere la prima domenica dopo il primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera.

La regola è la stessa anche per la Pasqua cattolica, ma le differenze nascono da due fattori principali. Il primo riguarda il calendario utilizzato. La Chiesa ortodossa si basa sul calendario giuliano, che attualmente presenta uno scarto di circa 13 giorni rispetto al calendario gregoriano.

Un secondo elemento riguarda la tradizione secondo cui la Pasqua ortodossa deve essere celebrata sempre dopo la Pasqua ebraica, per rispettare la sequenza degli eventi raccontati nei Vangeli.

Per questo motivo le due celebrazioni spesso cadono in giorni diversi e solo in alcuni anni si verificano rare coincidenze.

Dove si celebra

La Pasqua ortodossa è particolarmente sentita in diversi Paesi dell’Europa orientale e del Mediterraneo. Tra i luoghi in cui le celebrazioni sono più diffuse ci sono Grecia, Romania, Bulgaria, Russia, Ucraina e Cipro.

In Grecia, a esempio, le celebrazioni includono processioni religiose molto suggestive e fuochi d’artificio nella notte della resurrezione. In Romania e Ucraina, invece, una delle tradizioni più affascinanti riguarda le uova decorate a mano, veri capolavori di artigianato che rappresentano la rinascita e la vita.

Viaggiare durante la Pasqua ortodossa: qualche consiglio

Per molti viaggiatori questo periodo coincide con le vacanze di Pasqua, un momento ideale per scoprire nuove destinazioni e immergersi nelle culture locali. Tra le esperienze più apprezzate ci sono i mercati tradizionali, le celebrazioni religiose e la scoperta del local food, con piatti tipici preparati proprio per questa festività.

Quando si organizzano viaggi in questo periodo, è utile sapere quando prenotare se devi partire a Pasqua. In genere conviene muoversi con diverse settimane di anticipo, perché si tratta di uno dei momenti più richiesti dell’anno. Tuttavia è ancora possibile trovare proposte di viaggio per una Pasqua low cost.

Occhio però alle mete scelte: l’Ucraina, uno dei Paesi in cui si celebra la Pasqua ortodossa, non rientra nei Paesi Sicuri in cui viaggiare. Il nostro consiglio, prima di prenotare un viaggio per qualsiasi destinazione, è quello di consultare la pagina Viaggiare Sicuri della Farnesina.

Infine, chi viaggia spesso in aereo può attivare il servizio di Fast Track in aeroporto: una comodità in più che consente di saltare la fila ai controlli di sicurezza ina aeroporto.