Nel cuore dell’Alta Valtellina, a Pasqua va in scena un rito molto antico: scopri i Pasquali di Bormio.

Domani è Pasqua e tra le montagne della Valtellina c’è un appuntamento capace di raccontare l’identità più autentica del territorio. A Bormio, borgo alpino che recentemente è stato tra le sedi delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, la Pasqua coincide con i “Pasquali di Bormio“, una manifestazione profondamente radicata nella storia locale.

Cosa sono i “Pasquali di Bormio”

I Pasquali sono il simbolo di questa celebrazione. Si tratta di strutture in legno – delle portantine – sulle quali prendono forma scene e rappresentazioni a carattere religioso. Ogni Pasquale è il risultato di mesi di lavoro, portato avanti in modo quasi riservato nei diversi quartieri del paese.

Il giorno di Pasqua queste opere vengono trasportate a spalla dai giovani, accompagnati da un corteo in abiti tradizionali che coinvolge tutta la comunità. La sfilata attraversa il centro storico e diventa anche una sorta di sfida tra i reparti di Bormio (Maggiore, Dossorovina, Buglio, Combo, Dossiglio), ognuno impegnato a presentare il lavoro più bello. Tuttavia, al di là dell’aspetto estetico, ciò che conta davvero è il messaggio simbolico, che deve essere chiaro e coerente con il significato religioso della ricorrenza.

Le origini dei Pasquali risalgono a riti molto più antichi, legati al mondo agricolo e pastorale. In passato il passaggio dall’inverno alla primavera veniva celebrato con rituali propiziatori, poi trasformati nel tempo in una tradizione cristiana legata alla Pasqua. Da qui nasce anche l’usanza della benedizione dell’agnello, ancora oggi parte centrale della giornata.

Pasquali di Bormio 2026: il programma

L’appuntamento è per domani, domenica 5 aprile, giorno di Pasqua. La mattina inizia con il ritrovo dei partecipanti entro le 8:45 circa, quando il paese comincia lentamente ad animarsi in attesa della sfilata.

Intorno alle 10:00 i Pasquali lasciano il punto di partenza e attraversano le vie del centro (via Al Forte – via San Vitale – via Roma – piazza Cavour/Kuerc), accompagnati da musica e figuranti.

In piazza Cavour/Kuerc alle 11:30 si tiene la benedizione degli agnelli e delle portantine. Nel pomeriggio, intorno alle 17:00, sempre nella stessa piazza, vengono assegnati i riconoscimenti ai lavori più meritevoli.

Le strutture restano poi esposte fino al giorno di Pasquetta, offrendo a chi visita Bormio la possibilità di osservare da vicino i dettagli e il lavoro artigianale che sta dietro a ciascun Pasquale.

Come arrivare a Bormio

Per raggiungere Bormio l’auto resta la soluzione migliore, soprattutto per chi parte dalla Lombardia. Il percorso più utilizzato passa dalla SS36 lungo il Lago di Como e prosegue sulla statale dello Stelvio, che conduce fino all’Alta Valtellina.

Durante il weekend di Pasqua il traffico potrebbe aumentare. Per questo può essere utile organizzarsi in anticipo, affidandosi a servizi di telepedaggio per evitare code ai caselli e utilizzando strumenti per monitorare il traffico in tempo reale.

Chi preferisce il treno può arrivare fino a Tirano, collegata con Milano, e da lì proseguire in autobus. Mentre gli scali di riferimento sono l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, l’aeroporto di Milano Linate e l’aeroporto di Milano Malpensa, da cui si può continuare verso la Valtellina con treni e bus.