In molti si chiedono quanti giorni servano per avere il passaporto in Italia. La situazione dei tempi di attesa per ottenere questo prezioso documento mostra segnali di miglioramento, ma nelle grandi città i ritardi restano significativi. Ecco i dettagli.
Negli ultimi mesi, grazie a una serie di interventi e modifiche organizzative, la situazione relativa ai tempi di attesa per il passaporto in Italia è migliorata in molte città. Tuttavia, in alcune grandi aree urbane, l’accesso al documento resta problematico, con attese che possono superare i tre mesi. Lo conferma un’indagine condotta da Altroconsumo su venti città italiane, che ha rilevato una forte disparità nei tempi necessari per ottenere un appuntamento in questura, con situazioni di eccellenza in alcune località e lunghi ritardi in altre.
Andiamo a scoprire nel dettaglio quali sono i casi virtuosi e quelli da “maglia nera”.
Quanti giorni servono per avere il passaporto in Italia: miglioramenti significativi, ma non ovunque
Secondo Altroconsumo, rispetto a sei mesi fa, il panorama generale è migliorato: in 14 città su 20, il tempo di attesa per un appuntamento è sceso a uno o due giorni, massimo una settimana. Località come Pordenone, Bologna e Cagliari hanno registrato progressi notevoli. Nella città friulana, a esempio, i tempi di attesa si sono ridotti da oltre otto mesi a soli due giorni. I bolognesi, che fino a qualche tempo fa dovevano aspettare oltre due mesi, ora ricevono appuntamento il giorno successivo alla richiesta. Anche nel capoluogo sardo si è passati da circa quattro mesi a un giorno, grazie all’attivazione di 17 uffici postali per le richieste e i rinnovi.
Tuttavia, in città come Milano, Bergamo, Torino e Genova, la situazione è ancora critica. A Bergamo, che detiene la maglia nera, i cittadini devono aspettare fino a 174 giorni, quasi sei mesi, per ottenere un appuntamento. A Milano i tempi restano invariati rispetto ad aprile, con attese superiori ai tre mesi, mentre a Torino si registrano ritardi di oltre due mesi. Napoli e Genova hanno visto un leggero miglioramento, ma le attese rimangono comunque superiori a un mese.
Le iniziative per accelerare il rilascio del passaporto
La piattaforma della Polizia di Stato ha introdotto un’agenda prioritaria per i casi di emergenza, denominata “Appuntamenti prioritari”. Può essere utilizzata in casi di emergenza per motivi documentati di salute, studio, lavoro e turismo, e consente di partire entro 30 giorni dalla richiesta. Questa misura, avviata a marzo, mira a rendere più efficiente la gestione delle richieste e a ridurre i tempi di attesa.
Inoltre, grazie all’accordo tra Poste Italiane e il Ministero dell’Interno, da luglio è possibile richiedere il passaporto in alcuni uffici postali, soprattutto nei comuni con meno di 15.000 abitanti. Questo servizio, già attivo a Bologna, Cagliari, Verona e Roma, dovrebbe estendersi presto ad altri 32 capoluoghi, tra cui Venezia, Monza, Parma e Reggio Calabria. Tuttavia, diverse grandi città come Milano, Torino e Genova, dove si concentrano le maggiori difficoltà, non sono ancora incluse.
Il problema dei costi
Oltre al nodo legato ai tempi di attesa, Altroconsumo ha evidenziato un ulteriori problema: il costo del passaporto italiano, tra i più elevati in Europa. Con una tariffa complessiva di 116 euro (comprensivi di bollettino postale e contrassegno amministrativo), il passaporto italiano è significativamente più caro rispetto a Paesi come la Spagna (30 euro) e la Germania (60 euro).
Chi si avvale del servizio offerto dalle Poste deve oltretutto pagare un costo aggiuntivo di 14,20 euro per la gestione della richiesta, portando il totale a 130,20 euro. Questo rende il passaporto italiano uno dei più costosi, anche per i minori.








